{"id":240355,"date":"2013-05-06T17:00:44","date_gmt":"2013-05-06T15:00:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=240355"},"modified":"2013-05-07T11:34:22","modified_gmt":"2013-05-07T09:34:22","slug":"morte-di-andreotti-il-governatore-burlando-protagonista-della-storia-del-paese-prima-del-declino-sapeva-tenere-la-scena-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/05\/morte-di-andreotti-il-governatore-burlando-protagonista-della-storia-del-paese-prima-del-declino-sapeva-tenere-la-scena-internazionale\/","title":{"rendered":"Morte di Andreotti, il governatore Burlando: &#8220;Protagonista della storia del Paese prima del declino. Sapeva tenere la scena internazionale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. Aveva 37 anni Claudio Burlando quel giorno a Palazzo Chigi, di fronte al presidente del consiglio Giulio Andreotti. Si doveva parlare delle celebrazioni colombiane: era il 1992. Gli amministratori liguri pensavano che la riunione fosse sul punto di saltare, considerato il clima teso e drammatico del momento. Il premier infatti era di ritorno da Palermo, dove aveva partecipato ai funerali di Salvo Lima, l\u2019eurodeputato della Dc di corrente appunto andreottiana, ucciso dalla mafia. Si era nel pieno della fibrillazione polemica tra i partiti e tra le componenti stesse della Democrazia Cristiana.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_771\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_771\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_771').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_771\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cEppure \u2013 racconta Burlando \u2013 Andreotti si present\u00f2 all\u2019incontro per le Colombiadi, con la stessa faccia di sempre, imperturbabile. Torn\u00f2 dai funerali di Palermo come se niente fosse. Di ritratti cos\u00ec con il senno di poi se ne possono fare tanti. Ma sicuramente si pu\u00f2 dire che \u00e8 mancato l\u2019uomo che ha maggiormente segnato la storia politica italiana dell\u2019ultima parte di secolo. E\u2019 stato sino alla fine un protagonista\u201d.<\/p>\n<p>A 27 anni nell\u2019Assemblea costituente, a 28 nel governo, quindi l\u2019ininterrotta era del \u201cdivo Giulio\u201d: sette volte presidente del consiglio, otto volte ministro della Difesa, cinque degli Esteri, soltanto per citare alcuni momenti del cursus honorum; statista, storico e scrittore, ha accompagnato con le sue stagioni la storia dell\u2019Italia repubblicana.<\/p>\n<p>\u201cLa vita di Andreotti ha segnato il nostro Paese dal dopoguerra ad oggi \u2013 prosegue Burlando \u2013 Si \u00e8 fatto interprete della politica di De Gasperi, ha rappresentato l\u2019Italia di un\u2019incredibile crescita economica e civile. E\u2019 riuscito a realizzare l\u2019unica esperienza con il Pci incluso nell\u2019area di governo tra il 1976 e il 1979. In sostanza ha attraversato l\u2019esperienza di un Paese che si \u00e8 reso vitale, prima di affrontare un drammatico declino\u201d.<\/p>\n<p>Il nodo gordiano, per il presidente della Regione Liguria, arriva con gli anni Ottanta. \u201cDa quel momento \u2013 osserva \u2013 l\u2019Italia non \u00e8 pi\u00f9 stata capace di rialzare la testa; sono gli anni in cui il consenso ottenuto con la spesa pubblica surclassa la capacit\u00e0 prospettica. Da l\u00ec a Tangentopoli il passo \u00e8 breve. Ma con l\u2019inizio della Seconda Repubblica anche le speranze di cambiamento, che sembravano brillare all\u2019inizio, si affievoliscono presto. Questo \u00e8 un Paese che si \u00e8 buttato via negli ultimi trent\u2019anni\u201d.<\/p>\n<p>Con il noto Caf, il sodalizio tra Craxi, Andreotti e Forlani alla fine degli anni Ottanta, secondo Burlando il declino politico prende una piega irreversibile. Sino alla crisi pervasiva di oggi. \u201cNon c\u2019\u00e8 pi\u00f9 stato un momento di rilancio e, adesso, si guarda solo al passato senza la capacit\u00e0 di programmare un futuro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSe Andreotti ci ha lasciato un insegnamento \u2013 aggiunge il governatore regionale \u2013 \u00e8 quello che riflette l\u2019impostazione di una classe dirigente che sapeva essere al centro della vita economica internazionale. Su Giulio Andreotti si discuter\u00e0 molto, come \u00e8 ovvio per le controversie sul suo lungo operato, ma sapeva essere protagonista del suo tempo\u201d.<\/p>\n<p>Propugnatore dell\u2019atlantismo e delle strategie filo-americane, Andreotti \u00e8 stato nel contempo il politico occidentale pi\u00f9 legato all\u2019Urss, alla Cina comunista e ai Paesi arabi. \u201cQuella classe di dirigenti con la Dc e gli altri partiti era in grado di giocare un ruolo nello scacchiere mondiale. Dal Pentapartito in avanti c\u2019\u00e8 stata solo una fase calante, con pochi bagliori di luce. Oggi siamo fuori dalla scena internazionale \u2013 conclude Burlando \u2013 quando, invece, dovremmo scrivere pagine nuove\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. Aveva 37 anni Claudio Burlando quel giorno a Palazzo Chigi, di fronte al presidente del consiglio Giulio Andreotti. Si doveva parlare delle celebrazioni colombiane: era il 1992. 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