{"id":24015,"date":"2008-04-19T08:46:53","date_gmt":"2008-04-19T06:46:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/04\/19\/recupero-degli-edifici-storici-nel-savonese-i-dettagli\/"},"modified":"2008-04-19T20:34:29","modified_gmt":"2008-04-19T18:34:29","slug":"recupero-degli-edifici-storici-nel-savonese-i-dettagli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/04\/recupero-degli-edifici-storici-nel-savonese-i-dettagli\/","title":{"rendered":"Recupero degli edifici storici nel Savonese: i dettagli"},"content":{"rendered":"<p>[thumb:4885:l]<strong>Provincia<\/strong>. Un bilancio positivo quello presentato ieri nella Sala Giunta di Palazzo Nervi per la prima fase di \u201cUn tesoro di monumento\u201d, il progetto avviato lo scorso anno dalla Provincia di Savona in accordo con l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova (Dipartimento Polis della Facolt\u00e0 di Architettura), con la collaborazione della Camera di Commercio di Savona e il supporto delle Fondazioni \u201cA. De Mari\u201d, Cassa di Risparmio di Savona e \u201cMarino Bagnasco\u201d e che ha coinvolto 53 dei 67 comuni della provincia.<br>\nIn stretta collaborazione con il Dipartimento Polis della Facolt\u00e0 di Architettura di Genova \u00e8 stato completato nei mesi scorsi con i comuni interessati un piano di rilievi dei monumenti da recuperare cos\u00ec da poter contare su una panoramica aggiornata delle molte emergenze artistico-architettoniche presenti un po\u2019 su tutto il territorio della provincia e poterne poi avviare, attraverso il coinvolgimento di finanziatori privati, un percorso di restauro e riqualificazione. A corollario della ricerca, \u00e8 stata realizzata una pubblicazione, attualmente in corso di stampa, dal titolo \u201cUn tesoro di monumento. Emergenze storicoartistiche della provincia di Savona\u201d, che riporta i risultati del lavoro svolto e che sar\u00e0 presentata il 9-10 maggio prossimi ad Albenga durante il convegno internazionale sul tema \u201cRecupero delle emergenze storico artistiche e marketing territoriale\u201d al quale parteciperanno, oltre che professionisti locali, studiosi e esperti di provenienza nazionale e internazionale.<br>\nCome \u00e8 stato sottolineato ieri in pi\u00f9 interventi, uno degli elementi di maggiore novit\u00e0 \u00e8 stato proprio il riuscire a ragionare in termini complessivi e in modo sistematico sui beni artistico-architettonici presenti sul territorio, un approccio non usuale se si pensa all\u2019attitudine molto italiana di considerare il particolare, il singolo monumento e su quello intervenire. Tra gli obiettivi principali del progetto, la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e la promozione, attraverso i monumenti storici, dei Comuni della provincia e del suo entroterra, sotto il profilo culturale e turistico. A questo scopo, utilizzando come spunto le architetture segnalate per il restauro dai diversi Comuni della provincia, sono stati realizzati \u201c10 itinerari storico-culturali da percorrersi in auto, moto o bicicletta attraverso cui poter ammirare non solo le bellezze naturali della zona presa in esame, ma anche le vestigia di chiese, torri, palazzi, ponti ecc.\u201d (ogni itinerario comprende una carta d\u2019inquadramento geografico, la descrizione del percorso, una mappa in cui sono segnalati i punti di interesse storici e ambientali e alcune foto dei paesi interessati. Le brochure dei percorsi saranno disponibili a partire da maggio e verranno distribuiti presso tutti i punti di informazione turistica del savonese, presso alberghi, luoghi di vacanza ecc.).<br>\nCoinvolte nei mesi scorsi anche le scuole, \u201cinvitate a partecipare mediante l\u201dadozione\u2019 di una delle opere e a preparare un programma di studio e approfondimento su di essa\u201d; gli studenti presenteranno il 9 maggio ad Albenga al cinema Ambra, in concomitanza con il convegno internazionale, i loro lavori.<br>\nCon il progetto \u201cUn tesoro di monumento\u201d, si \u00e8 trattato, insomma, \u201cdi dare l\u2019opportunit\u00e0 ai pi\u00f9 giovani, attraverso i monumenti, di riappropriarsi della memoria del proprio passato ma allo stesso tempo di valorizzare il nostro territorio puntando su un turismo consapevole e di qualit\u00e0\u201d, ha spiegato l\u2019assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Carla Siri. In una provincia la cui economia si regge per \u201coltre il 50% sul turismo\u201d, ha aggiunto il vicepresidente della Camera di Commercio di Savona Silvio Accinelli, puntare sulla valorizzazione del patrimonio storico culturale significa riuscire a superare l\u2019impasse del semplice binomio \u201csole e mare\u201d, andando incontro a quelle esigenze di \u201ccambiamento necessario\u201d e \u201cdi destagionalizzazione\u201d sulle quali appunto da tempo molto insiste l\u2019ente camerale, mirando con pi\u00f9 concretezza su un\u2019offerta turistica di qualit\u00e0 fruibile durante tutto l\u2019arco dell\u2019anno. \u201cNoi dovremmo puntare parecchio di pi\u00f9 su questa qualit\u00e0 e su queste enormi potenzialit\u00e0 che abbiamo\u201d, ha concordato su questo anche il sindaco di Albenga Antonello Tabb\u00f2 che, in clima post-elettorale, si \u00e8 augurato che il nuovo governo nazionale non trascuri tali potenzialit\u00e0: \u201cCi crediamo in un progetto culturale che coinvolga il paese? Siamo coscienti veramente che questa Italia deve puntare pi\u00f9 che sulla quantit\u00e0, anche in particolare per quanto riguarda la Liguria, sulla qualit\u00e0 che pu\u00f2 portare turisti, pu\u00f2 portare studiosi, pu\u00f2 dare molto all\u2019Europa e non solo all\u2019Europa? Se ci crediamo, puntiamoci davvero; sar\u00e0 un piccolo segnale che pu\u00f2 partire dalla Provincia di Savona ma credo che sia un segnale importante. Per quanto ci riguarda \u2013 ha concluso Tabb\u00f2 -, come Albenga siamo disponibili a tutti i livelli, compatibilmente ovviamente a quelle che sono le disponibilit\u00e0 economiche; ma come impegno culturale e voglia di fare, contate davvero su Albenga perch\u00e9 siamo convinti, come voi, che questa \u00e8 la strada giusta\u201d.<br>\nConcluse le principali tappe di questa prima fase del progetto \u201cUn tesoro di monumento\u201d, seguir\u00e0, in un secondo momento, \u201cla promozione di iniziative pubblico\/private finalizzate a riqualificare le tradizioni e il costume tipico locale, attraverso la ricerca di investimenti con cui realizzare le attivit\u00e0 di restauro e ripristino\u201d. Fondamentale sar\u00e0 quindi l\u2019apporto delle Fondazioni, aspetto che sar\u00e0 approfondito anche durante il convegno che si terr\u00e0 ad Albenga, e dei soggetti privati. Su questo aspetto essenziale, il Presidente della Fondazione \u201cMarino Bagnasco\u201d di Savona e dell\u2019Ente Scuola Edile Maurizio Bagnasco ha espresso chiaramente il suo punto di vista: \u201cPenso che sia un\u2019occasione importante questa idea di poter \u2018adottare\u2019 uno di questi monumenti; abbinare il nome della propria azienda a uno di questi monumenti e alla sua ristrutturazione credo che sia un\u2019opportunit\u00e0 molto interessante. Come imprenditore \u2013 ha proseguito Bagnasco \u2013 io ritengo personalmente che sia un po\u2019 un dovere per noi avere un occhio di riguardo per il nostro territorio e quindi investire delle risorse in attivit\u00e0 simili a questa. Diciamo che poi ciascuno di noi ha delle preferenze, pu\u00f2 avere delle specificit\u00e0 ma i settori fondamentali sono lo sport, il sociale e le attivit\u00e0 culturali come in questo caso. Devo dire che questa iniziativa \u2018Un tesoro di monumento\u2019 che nasce anche con lo scopo di trovare delle sponsorizzazioni per far s\u00ec che singole aziende o gruppi di aziende possano farsi carico, in toto o in parte, della ristrutturazione di una di queste emergenze storiche \u2013 ha concluso -, credo che sia un momento importante e significativo proprio per far vedere che ciascuno di noi, in base anche alle proprie possibilit\u00e0, pu\u00f2 incidere sul patrimonio straordinario che abbiamo in questa nazione e in particolare, in questo caso, nella nostra provincia\u201d.<br>\nEcco qui di seguito l\u2019elenco dei 58 \u201cemergenze artistico-architettoniche\u201d incluse nel progetto \u201cUn tesoro di monumento\u201d, accompagnato da una prima analisi delle scelte operate dai Comuni fatta dal professore Giancarlo Pinto del Dipartimento Polis, Facolt\u00e0 di Architettura dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova: Alassio, Chiesa Anglicana; Alassio Torre di Adelasia; Albenga, Palazzo Peloso Cepolla (Attuale Museo del Mare); Albissola Marina, Antica Fornace per la ceramica; Albissola Superiore, Villa Gavotti; Altare, Palazzo Bordoni; Andora, Ex citt\u00e0 di Milano; Arnasco, Centro dell\u2019Ulivo; Bardineto, Chiesa della Confraternita; Bergeggi, Torre romana; Boissano, Chiesa di S.Paolo; Borghetto S.S., Torre Rossa; Borgio Verezzi, ex casa comunale a Verezzi; Cairo Montenotte, Porta Soprana; Calice Ligure, Casa del Console; Calizzano, Chiesa Madonna del Rosario; Casanova Lerrone, Chiesa S. Sebastiano; Castelbianco, Oratorio S. Caterina; Celle Ligure, Palazzo Ferri (Palazzo Comunale); Cengio, Portale del castello ; Ceriale, Fonte Anthia; Cosseria, Castello di Cosseria; Dego, Chiesa di San Giovanni \u2013 Palazzo Ricci; Finale Ligure, Palazzo Ricci (ex Palazzo Comunale Finalborgo); Garlenda, Castello Marchesi Costa del Carretto \u2013 Chiesa Nativit\u00e0 di Maria; Giusvalla, Ex oratorio; Loano, Torre Pentagonale \u2013 Ponte Romano; Magliolo, Ex scuola comunale; Mallare, Casa Comunale; Massimino, Cappella del Viandante; Millesimo, Villa Scarzella o del Carretto; Murialdo, Chiesa Santa Maria Maddalena; Nasino, Ponte Romano; Noli, Ponte medievale; Onzo, Chiesa Madonna delle Grazie; Orco Feglino, Cappella della Concezione; Ortovero, Chiesa di Santo Stefano; Pietra Ligure, Castello; Quiliano, Villa Maria; Roccavignale, Chiesa di San Martino; Savona, Villa Gavotti a Legino; Sassello, Chiesa, Immacolata Concezione; Spotorno, Castello Episcopale; Stella, Edicola votiva di S. Martino; Toirano, Palazzo Del Marchese; Tovo S. Giacomo, Bottega Bergallo ;Vado Ligure, Asilo Infantile \u201cC. Queirolo\u201d \u2013 Chiesa S. Ermete; Varazze, Museo dell\u2019Alpicella; Vendone, Area circostante Torre medievale; Vezzi Portio, Chiesa di San Filippo Neri; Villanova d\u2019Albenga, Torre Rotonda delle mura; Zuccarello, Piccolo Teatro.<br>\n\u201cDall\u2019esame del patrimonio emerso da questa ricerca con la quale si \u00e8 voluto coinvolgere tutti i comuni della provincia di Savona \u2013 spiega il professor Pinto -, si evidenzia che nella nostra Liguria esistono molte tipologie di edifici che sono degni di essere conosciuti perch\u00e9 segnano in maniera importante la storia del nostro territorio. Il mio sogno era poter coinvolgere in questo progetto tutti e 69 i Comuni della provincia di Savona ma varie vicissitudini hanno impedito il raggiungimento di quest\u2019obiettivo che, spero, sar\u00e0 realizzato nella seconda fase che ci apprestiamo a iniziare. Gi\u00e0 per\u00f2 sulla base di 53 comuni su 69 si possono analizzare queste tipologie e fare un bilancio.<br>\nCi\u00f2 che ha sempre caratterizzato un aggregato urbano \u00e8 la chiesa che \u00e8 logicamente sentito come l\u2019edificio pi\u00f9 rappresentativo della comunit\u00e0 e quindi quello segnalato da ben 23 Comuni. Tuttavia alcune di queste chiese sono purtroppo abbandonate e l\u2019auspicio \u00e8 poter recuperare questi spazi e riappropriarsene modificandone la destinazione d\u2019uso, convertendoli in spazi aggregativi o destinandoli a finalit\u00e0 ludiche per goderli nei momenti di riposo.<br>\nBen 12 Comuni hanno scelto un palazzo che per discendenza o per casata ha condizionato la vita e la prosperit\u00e0 del Comune stesso, oggi diventato centro amministrativo e culturale della comunit\u00e0, oppure \u00e8 ancora di propriet\u00e0 dell\u2019antica famiglia nobiliare del luogo ed \u00e8 motivo di vanto per le decorazioni preziose che ne ricordano la potenza economica e politica. Non mancano le torri di vigilanza, emblema di protezione storica da invasioni, poste a guardia del territorio. Tra le 7 citate se ne trovano di varie tipologie: rotonde, quadrate ed anche pentagonali. 5 le ville di propriet\u00e0 o acquisite dai rispettivi Comuni come donazione dell\u2019originale proprietario e oggi centri di cultura che sono state segnalate.<br>\nDei 3 castelli, ormai due sono solo ruderi che conservano ancora una posizione logistica invidiabile ma che sono stati segnati dal tempo e dalle battaglie che li hanno fortemente compromessi nella loro funzione originaria. I 3 ponti segnalati, uno medievale e due romani sono stati probabilmente dei nodi importanti nello sviluppo della rete viaria che copre l\u2019area circostante.<br>\nEmergono poi delle tipicit\u00e0 legate al territorio, come l\u2019officina Bergallo di Tovo San Giacomo, dove si costruivano e si regolavano orologi da campanile esportati in tutta Europa. Altro esempio \u00e8 l\u2019antica fornace di Albissola Marina che permetteva di cuocere gli oggetti di ceramica, notissima e apprezzata in tutto mondo.<br>\nL\u2019attivit\u00e0 della produzione dell\u2019olio \u00e8 un\u2019altra caratteristica del comprensorio; il Centro dell\u2019Ulivo di Arnasco raccoglie la storia e gli utensili che sono serviti e ancor oggi, sebbene rinnovati, servono per una produzione di altissima qualit\u00e0 di cui il gran merito va alla posizione e alla qualit\u00e0 del territorio di produzione. Come punto di aggregazione \u00e8 stata anche segnalata la presenza, a Zuccarello, di una costruzione che oggi \u00e8 un teatro ma che ha cambiato destinazione d\u2019uso passando da oratorio a chiesa e infine all\u2019attuale utilizzo per rappresentazioni teatrali. La storia antica \u00e8 rappresentata da un\u2019antichissima fonte: la fonte \u201cAnthia\u201d di Ceriale, dalla quale sgorgava acqua che riforniva la popolazione e veniva anche usata per l\u2019agricoltura\u201d. \u201cL\u2019indagine \u2013 conclude nella sua breve relazione illustrativa il professor Giancarlo Pinto \u2013 pu\u00f2 ancora ampliarsi e confido che con il Convegno che si terr\u00e0 ad Albenga e il libro che raccoglie le emergenze storiche rilevate, si potranno conoscere altre emergenze presenti sul territorio che potranno essere ulteriormente documentate\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:4885:l]Provincia. Un bilancio positivo quello presentato ieri nella Sala Giunta di Palazzo Nervi per la prima fase di \u201cUn tesoro di monumento\u201d, il progetto avviato lo scorso anno dalla Provincia di Savona in accordo con l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova (Dipartimento Polis della Facolt\u00e0 di Architettura), con la collaborazione della Camera di Commercio di Savona [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-24015","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","post_cat_citta-albenga","post_cat_citta-andora","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/24015","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=24015"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/24015\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=24015"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=24015"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=24015"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}