{"id":239828,"date":"2013-04-29T11:43:42","date_gmt":"2013-04-29T09:43:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=239828"},"modified":"2013-04-29T11:46:23","modified_gmt":"2013-04-29T09:46:23","slug":"basket-serie-c-parquet-scivoloso-a-vado-partita-sospesa-il-pool-costretto-alla-bella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/04\/basket-serie-c-parquet-scivoloso-a-vado-partita-sospesa-il-pool-costretto-alla-bella\/","title":{"rendered":"Basket, Serie C: parquet scivoloso a Vado, partita sospesa. Il Pool costretto alla &#8220;bella&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado Ligure<\/strong>. Dopo la sconfitta nei minuti finali di gara 1, nel Pallone di casa la Pallacanestro Vado era chiamata ad affrontare per il ritorno dei quarti di finale la formazione del Red Basket Ovada. Nel pomeriggio di ieri non si sono certo annoiati gli spettatori che hanno riempito le tribune dell\u2019impianto vadese.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_25\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_25\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_25').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_25\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dopo un avvio equilibrato, i piemontesi si portano in vantaggio e man mano incrementano il distacco raggiungendo il massimo di 20 punti dopo alcuni minuti del terzo parziale, sfruttando la precisione nel tiro da tre di tutti i loro giocatori, in particolare Mossi e Grazzi. Nel frattempo gli arbitri devono interrompere alcune volte l\u2019incontro, in quanto il parquet \u00e8 scivoloso per l\u2019umidit\u00e0 esterna e la condensa che si forma, contrastata in parte dall\u2019impianto di riscaldamento.<\/p>\n<p>I vadesi, per\u00f2, non si arrendono e pian piano riescono a ridurre il divario e, nonostante qualche errore di troppo dalla lunetta, concludono la rimonta a 22 secondi dal termine del tempo regolamentare con due tiri liberi di Francesco Bartolozzi; l\u2019utimo attacco di Ovada non ha esito favorevole e il punteggio resta fissato sul 77 pari.<\/p>\n<p>Si inizia cos\u00ec il tempo supplementare. Vado perde subito Prandi per falli, ma inizialmente riesce a tener testa ad Ovada; poi per\u00f2 i piemontesi riescono a prendere un leggero vantaggio, quando, a 1\u201905\u201d dal termine, gli arbitri ritengono che l\u2019incolumit\u00e0 dei giocatori non sia pi\u00f9 garantita dal fondo sdrucciolevole e mandano tutti negli spogliatoi sul risultato di 88-84 per Ovada.<\/p>\n<p>Si possono fare ora tre ipotesi. La prima, che la partita debba essere rigiocata interamente. La seconda, \u00e8 che venga considerato acquisito il risultato al momento della sospensione. La terza, dover giocare il tempo restante partendo dal risultato di 84-88. Il giudice sportivo decider\u00e0 quale scegliere in base anche al referto arbitrale. Se la sfida fosse tornata in parit\u00e0, l\u2019eventuale gara 3 si giocherebbe gioved\u00ec 2 maggio, sempre nell\u2019impianto vadese.<\/p>\n<p>Domani, marted\u00ec 30 aprile, invece, alle ore 21, si scontreranno a Genova il Cus e il Pool 2000, per stabilire chi approder\u00e0 alle semifinali.<\/p>\n<p>Si \u00e8 decisa negli ultimi due minuti di gioco gara 2, giocata sabato sera, con la quale i genovesi hanno pareggiato i conti. Sul punteggio di 62-62 ad un minuto dalla fine \u00e8 una tripla di Pippo Cainero, ex di turno, a rompere la situazione di parit\u00e0 e dare l\u2019inerzia necessaria ai locali per portare la serie a gara 3. Il canestro di Manuelli, successivo in penetrazione, illude i bianconeri, perch\u00e9 poi \u00e8 una penetrazione di Dufour ai limiti dello sfondamento a siglare il vantaggio decisivo. Manuelli fa 1 su 2 dalla lunetta a 6\u2033 dalla fine (67-65), poi gli ospiti, dopo aver guadagnato il possesso finale, cincischiano e perdono la possibilit\u00e0 di scoccare il tiro del pareggio.<\/p>\n<p>Si \u00e8 chiuso cos\u00ec il ritorno di questa serie avvincente e molto equilibrata, epilogo di una partita dagli alti toni agonistici e giocata tra i vari break delle due squadre. Il primo \u00e8 di marca bianconera: capitan Bussone \u00e8 ancora caldo dalla partita dell\u2019andata e con due triple spinge i suoi sino al 2-10. I cussini trovano due triple inaspettate dal play Bestagno, ricuciono lo svantaggio prima di sfruttare la prima amnesia bianconera in chiusura di quarto e piazzare con Passariello il primo minibreak (23-18).<\/p>\n<p>I loanesi, nonostante i problemi di falli di Cacace e Villa, si ricompattano nel secondo parziale e con due triple di Cerutti e Giulini ritrovano il pareggio (29-29) prima di pagar care alcune disattenzioni difensive e la scarsa efficacia in fase di transizione. Si va al riposo sul 37-32. Capecchi riapre le danze con l\u2019ennesima tripla (saranno dodici le bombe degli universitari alla fine della gara), Cacace viene messo fuori gara da altri due fischi consecutivi ed il Pool sembra barcollare. Un buon Villa si fa trovare pronto sugli scarichi dei compagni e con otto punti tiene a galla i suoi prima che i bianconeri perdano la strada del canestro.<\/p>\n<p>I ragazzi di coach Maestri si rivelano squadra esperta, smaliziata e con talento nelle mani. Dufour e Capecchi confezionano il nuovo parziale che spinge i locali sino al 54-42. Coach Costagliola alza la voce nella sospensione ed i bianconeri escono rinvigoriti chiudendo con un parziale di 6 a 0 l\u2019ultimo minuto di gioco del quarto. Prato, in crescita di condizione, confeziona in penetra e scarica un assist per la tripla di Cerutti. Successivamente lo imita Bussone ed il Pool vive il suo miglior momento raggiungendo dopo 3\u2032 dell\u2019ultimo quarto il pareggio (56-56). I locali sono vicini al ko tecnico, ma i loanesi peccano di cinismo e, complici tre fischiate di passi della coppia in grigio che lasciano perplessi gli ospiti, vedono scappare via l\u2019attimo fuggente. Si arriva cos\u00ec al discusso ed animato finale.<\/p>\n<p>\u201cNell\u2019arco dei quaranta minuti il Cus ha meritato la vittoria \u2013 afferma Costagliola -, bravi loro a far valere esperienza, talento e portare la gara sui binari a loro pi\u00f9 consoni della bagarre. Noi abbiamo pagato caro alcune ingenuit\u00e0 difensive e la scarsa efficacia mostrata nella fase di transizione. Tuttavia, nonostante i problemi di falli ed il nervosismo indotto da alcune fischiate dubbie, abbiamo avuto il grande merito di crederci sempre, rimontare dodici punti e giocarci la partita sino alla fine\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon posso non segnalare una singolarit\u00e0 che anche nei playoff continua ad essere una costante di questa stagione \u2013 prosegue -. E\u2019 dato conosciuto a tutti gli addetti ai lavori che con lo stesso gruppo di lavoro abbiamo affrontato sia il campionato giovanile Under 19 nazionale che quello seniores di Serie C. Ebbene, statistiche alla mano, mentre contro i pari et\u00e0 risultiamo essere una delle squadre pi\u00f9 \u2018leggere\u2019 fisicamente e deboli difensivamente tanto da avere la media complessiva di 12 falli fischiati contro a partita quando poi giochiamo contro i \u2018grandi\u2019 d\u2019incanto diventiamo una delle pi\u00f9 maschie e cattive, al punto tale da veder alzata questa media sino ai 23 falli fischiati a nostro sfavore\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVisto che la squadra \u00e8 la stessa, considerata l\u2019evidenza di questo dato cos\u00ec incongruo e condizionante mi sono posto pi\u00f9 volte il problema durante l\u2019anno, prendendomela spesso con i miei atleti\u2026 Come mai i \u2018leoni\u2019 che vedevo giocare in territorio ligure al sabato diventavano docili \u2018agnellini\u2019 al varcar del confine il luned\u00ec? Non riuscivo a capacitarmi di un\u2019evoluzione simile!. Dopo otto mesi di partite, un campionato di DNG concluso e uno di Serie C alle battute finali devo chiedere scusa ai ragazzi delle mie accuse perch\u00e9 mutare la propria pelle in tre giorni \u00e8 cosa veramente difficile, se non impossibile \u2013 conclude l\u2019allenatore bianconero -. Qualcun altro probabilmente dovrebbe porsi delle domande, lo far\u00e0?\u201d.<\/p>\n<p>Il tabellino:<br>\nCus Genova \u2013 Pool 2000 Loano 67-65<br>\n(Parziali: 23-18, 37-32, 54-48)<br>\nCus Genova: Rexhitaj ne, Bestagno 6, Bigoni 13, Masnata, Dufour 10, Pittaluga 3, Capecchi 13, Torrini, Passariello 15, Cainero 7. All. Maestri.<br>\nPool 2000 Loano: Villa 10, Prato 3, Cerutti 10, Bussone 11, Giulini 6, Manuelli 15, Ferrari ne, Cacace 4, Nicoletti, Pichi 6. All. Costagliola \u2013 Prati.<br>\nArbitri: Fabio Moscatelli (Arcola) e Francesco Pompei (Santo Stefano di Magra).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vado Ligure. 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