{"id":239615,"date":"2013-04-24T15:51:32","date_gmt":"2013-04-24T13:51:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=239615"},"modified":"2013-04-24T15:51:32","modified_gmt":"2013-04-24T13:51:32","slug":"savona-piazzetta-e-giardini-intitolati-ai-partigiani-capito-e-panevino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/04\/savona-piazzetta-e-giardini-intitolati-ai-partigiani-capito-e-panevino\/","title":{"rendered":"Savona, piazzetta e giardini intitolati ai partigiani Capit\u00f2 e Panevino"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Sabato 27 aprile alle 11 la piazzetta ex Due Leoni della Rocca di Legino sar\u00e0 dedicata al Partigiano Gustavo Capit\u00f2, mentre alle 11,30 i giardini di via Collodi saranno dedicati al partigiano Nicola Panevino (giardini di via Collodi ore 11,30).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_640\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_640\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Come ricorda il figlio Giampaolo, il grado militare di Gustavo Capit\u00f2 (nato a La Spezia il 7 febbraio 1897, sposato e padre di due figli) era Tenente colonnello di Stato Maggiore dell\u2019Esercito, nome di battaglia \u201cFermo\u201d. Il ruolo che assunse nella Resistenza fu di Consulente del Comando Militare del Comitato di Liberazione Nazionale (Cln) di Savona, dal giugno del 1944 trasferito al Comando militare regionale ligure come Direttore del Servizio Informativo. <\/p>\n<p>Ricercato dai fascisti fu sorpreso nell\u2019abitazione del suocero a Genova, arrestato e condotto alla Casa dello Studente dove venne torturato per fargli confessare i nomi degli altri partigiani. Da tutti gli interrogatori uscir\u00e0 sanguinante e tramortito ma dir\u00e0 con orgoglio: \u201cLa mia cattura non ha rovinato nessuno\u201d. Non un nome o un riferimento uscir\u00e0 dalla sua bocca e il 23 marzo 1945, a pochi giorni dall\u2019Armistizio, venne prelevato con altri 19 prigionieri dal carcere di Marassi, condotto a Cravasco, e l\u00ec trucidato mediante fucilizione vicino al locale cimitero per rappresaglia di una imboscata partigiana del giorno precedente. Da soldato ha fatto un passo avanti e ha indicato di sparare al petto. Solo un giovane diciottenne, Franco Diodati, caduto sotto i cadaveri, si salver\u00e0, ferito al collo. <\/p>\n<p>Alla sera alcuni contadini lo soccorsero. Gustavo Capit\u00f2 ebbe un ruolo improtante nella Resistenza Savonese. Il nome di battaglia \u201cFermo\u201d fu ben speso perch\u00e8 da lui non ottennero nulla, solo orgogliosi silenzi. In quello stesso 23 marzo 1945 tra i partigiani trucidati a Cravasco c\u2019era anche Nicola Panevino (nato il 13 luglio 1910 a Carbone, in provincia di Potenza, sposato e padre di una figlia). Di professione magistrato, verso la fine del 1942 viene nominato giudice presso il Tribunale di Savona. Dopo l\u20198 settembre si collega al movimento Giustizia e Libert\u00e0 (GL) ed entra nelle fila del Partito d\u2019Azione. Nell\u2019inverno 1943-44 viene scelto per rappresentare il partito in seno al Comitato di liberazione nazionale savonese, in sostituzione di Cristoforo Astengo, fucilato dai nazifascisti. <\/p>\n<p>Divenuto successivamente presidente dello stesso comitato, in virt\u00f9 della sua posizione al Tribunale riesce spesso a venire a conoscenza di informazioni riservate riguardanti i piani e l\u2019organizzazione politica e militare della R.S.I. Messosi in contatto con i membri dei C.L.N. di Genova e Alessandria, si adopera insieme a loro per fornire aiuto e rifornimenti alle formazioni piemontesi, trasportando personalmente l\u2019esplosivo per i sabotaggi. Tradito da una delazione, il 14 dicembre 1944 Panevino \u00e8 sorpreso da alcuni elementi della GNR mentre si trova nella propria abitazione; imprigionato nelle carceri savonesi di Sant\u2019Agostino, il 10 gennaio \u201945 \u00e8 trasferito a Genova a Marassi. Tradotto alla Casa dello Studente il 15 di febbraio , viene riconosciuto da una spia come uno dei capi del movimento partigiano. Interrogato e torturato ripetutamente, \u00e8 costretto a confessare il proprio ruolo, ma non tradisce i compagni. Ricondotto a Marassi, alle prime ore del 23 marzo 1945 \u00e8 trasportato a Cravasco per essere fucilato. A guerra finita, alla memoria di Nicola Panevino \u00e8 stata concessa la medaglia d\u2019argento al valor militare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Sabato 27 aprile alle 11 la piazzetta ex Due Leoni della Rocca di Legino sar\u00e0 dedicata al Partigiano Gustavo Capit\u00f2, mentre alle 11,30 i giardini di via Collodi saranno dedicati al partigiano Nicola Panevino (giardini di via Collodi ore 11,30). 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