{"id":238729,"date":"2013-04-12T14:04:56","date_gmt":"2013-04-12T12:04:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=238729"},"modified":"2013-04-12T14:04:56","modified_gmt":"2013-04-12T12:04:56","slug":"gli-studenti-liguri-in-venezia-giulia-per-non-dimenticare-un-dramma-italiano-le-foibe-e-lesodo-dei-profughi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/04\/gli-studenti-liguri-in-venezia-giulia-per-non-dimenticare-un-dramma-italiano-le-foibe-e-lesodo-dei-profughi\/","title":{"rendered":"Gli studenti liguri in Venezia Giulia per non dimenticare un dramma italiano: le foibe e l\u2019esodo dei profughi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. Inizia domenica 14 aprile il viaggio nella Venezia Giulia, l\u2019area che, dopo tormentate vicende, si trova attualmente in larga parte sul territorio croato e sloveno. Scopo dell\u2019iniziativa, organizzata dal Consiglio regionale della Liguria, \u00e8 mantenere vivo, soprattutto fra i pi\u00f9 giovani, il ricordo del dramma degli italiani che abitavano quei territori di confine negli anni conclusivi dell\u2019ultima guerra mondiale e in quelli successivi: molti di loro furono uccisi,\u00a0 gettati nelle foibe, altri furono costretti alla fuga determinando un esodo di massa. Molti di loro si stabilirono in Liguria.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_214\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_214\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Protagonisti del viaggio-pellegrinaggio sono i 33 ragazzi, studenti degli istituti di scuola media superiore della Liguria, che hanno vinto la dodicesima edizione del concorso \u201cIl sacrifico degli italiani della Venezia Giulia\u201d. Il tema di quest\u2019anno era: \u201c1945 (invasione della Venezia Giulia), 1947 (diktat di Parigi), 1975 (accordo di Osimo), 1992 (indipendenza delle Repubbliche di Slovenia e Croazia), 2007 (ingresso nella UE della Slovenia), 2013 (ingresso nella UE della Croazia). Il dovere della Verit\u00e0 storica e il suo significato nello sviluppo degli eventi post-bellici\u201d.<\/p>\n<p>A guidare la delegazione sono i consiglieri regionali Roberto Bagnasco, Marco Melgrati e Aldo Siri. Il consigliere Siri lo scorso febbraio \u00e8 stato insignito del premio \u201cErnesto Valenziano\u201d, istituito dall\u2019Anvgd (Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia), \u201cPer la tenacia nel perseguire\u00a0 l\u2019approvazione della legge regionale \u201cAlienazione\u00a0 degli alloggi di edilizia\u00a0 sociale riservata ai profughi italiani\u201d, approvata dal Consiglio regionale.<\/p>\n<p>Della delegazione ligure fanno parte, oltre ad alcuni insegnanti, anche i rappresentanti liguri dell\u2019Anvgd (Associazione Venezia Giulia Dalmazia), tra i quali Fulvio Mohoratz, delegato della presidenza nazionale per la Liguria, Enrico Radmann, che ricopre la carica di assessore all\u2019assistenza, alloggi e beni abbandonati del libero Comune di Fiume in esilio, Giovanni Aresca e Davide Bellucci.<\/p>\n<p>Gli studenti delle scuole premiate appartengono agli istituti \u201cCristoforo Colombo\u201d (Arma di Taggia), Liceo statale \u201cDella Rovere\u201d (Savona), Liceo scientifico \u201cGrassi\u201d (Savona), Liceo classico \u201cEmiliani\u201d (Genova), \u201cLiceti\u201d (Rapallo), Liceo \u201cLuzzati\u201d (Chiavari), Liceo scientifico \u201cLeonardo da Vinci\u201d ( Genova), Liceo \u201cGobetti\u201d (Genova), \u201cEinaudi-Casaregis-Galilei\u201d (Genova), Nautico \u201cSan Giorgio\u201d (Genova), Liceo artistico \u201cChiabrera-Martini\u201d (Savona), Liceo linguistico \u201cDeledda\u201d (Genova) e istituto \u201cPrimo Levi\u201d (Ronco Scrivia).<\/p>\n<p>I ragazzi erano stati premiati lo scorso 15 febbraio al teatro della Giovent\u00f9, in occasione del Giorno del Ricordo. Il concorso \u00e8 stato istituito con la legge regionale numero 29 del 24 dicembre 2004.<\/p>\n<p>Il viaggio-pellegrinaggio, nella prima giornata toccher\u00e0 i sacrari militari di Redipuglia e Oslavia, dove sono conservati i resti delle vittime della prima guerra mondiale. Si tratta di una prima tappa importante per \u201ctoccare\u201d le radici dell\u2019odio etnico. Nei giorni successivi \u00e8 previsto il soggiorno a Trieste per visitare, tra l\u2019altro, la risiera di San Saba, l\u2019ex fabbrica della pilatura del riso dove centinaia di ebrei e oppositori del regime nazifascista furono rinchiusi e uccisi o deportati verso i lager nazisti. Subito dopo, la visita alla foiba di Basovizza, alle spalle di Trieste, e a quella di Monrupino.<\/p>\n<p>In Croazia una tappa significativa sar\u00e0 rappresentata dalla citt\u00e0 di Fiume: una delegazione ristretta sar\u00e0 ricevuta al Consolato generale d\u2019Italia; \u00e8 quindi previsto l\u2019incontro con i ragazzi del liceo italiano. Nei giorni successivi la delegazione raggiunger\u00e0 il castello di Montecuccoli e potr\u00e0 vedere il sottostante orrido Foiba, dove trovarono la morte molti italiani, gettati dalle finestre del maniero. Una delle ultime tappe toccher\u00e0 Pola, la citt\u00e0 che ha pagato un prezzo altissimo all\u2019esodo, perdendo quasi tutta la popolazione di lingua italiana.<\/p>\n<p>Lo scorso anno i giovani vincitori del concorso, al termine della loro esperienza in Venezia Giulia, avevano aperto una pagina Facebook \u201cA.N.V.G.D izzati anche tu\u201d, per raccogliere pensieri e riflessioni dei testimoni di questa importante esperienza e per allargare anche ad altri giovani il dibattito su questa drammatica vicenda della storia italiana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Inizia domenica 14 aprile il viaggio nella Venezia Giulia, l\u2019area che, dopo tormentate vicende, si trova attualmente in larga parte sul territorio croato e sloveno. 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