{"id":238520,"date":"2013-04-10T11:33:01","date_gmt":"2013-04-10T09:33:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=238520"},"modified":"2013-04-11T08:05:01","modified_gmt":"2013-04-11T06:05:01","slug":"carenza-di-risorse-per-finanziare-gli-ammortizzatori-sociali-in-300-sotto-la-prefettura-per-chiedere-intervento-del-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/04\/carenza-di-risorse-per-finanziare-gli-ammortizzatori-sociali-in-300-sotto-la-prefettura-per-chiedere-intervento-del-governo\/","title":{"rendered":"Carenza di risorse per gli ammortizzatori sociali: in 300 sotto la Prefettura per chiedere intervento del Governo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Un presidio con circa trecento lavoratori sotto la Prefettura per richiedere a gran voce una soluzione al problema degli ammortizzatori sociali. E\u2019 quello organizzato stamattina davanti al Palazzo del Governo di Savona alla quale hanno partecipato esponenti di Cgil, Cisl e Uil e dipendenti di tutte le aziende in crisi della Provincia di Savona.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_961\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_961\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I sindacati, a cominciare da Francesco Rossello della Cgil, non hanno nascosto la loro preoccupazione: \u201cIl problema degli ammortizzatori sociali \u00e8 sentito e lo dimostra la riuscita della manifestazione perch\u00e9 questi sono tutti lavoratori che non sono in produzione in questo momento. Decidere di muoversi in una giornata come questa vuole dire che ci sono delle situazioni di difficolt\u00e0. Qui ci sono lavoratori che hanno problemi diversi: quelli che usufruiscono di ammortizzatori sociali in deroga che non ricevono il pagamento, ci sono i lavoratori di Ocv, di Saint Gobain e di Vetrotex, che stanno finendo il primo anno di cassa integrazione straordinaria e hanno bisogno del rinnovo. Un rinnovo che potrebbero non ottenere perch\u00e9 nel primo anno non si sono ricollocate il 30% delle persone, ma in una situazione di crisi come questa sarebbe stato impossibile. Si chiede quindi l\u2019intervento del Ministero affich\u00e9 venga concesso\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCi sono anche \u2013 prosegue Rossello \u2013 i lavoratori di Ferrania che finiscono a maggio il lungo percorso di ammortizzatori sociali e entrano in mobilit\u00e0, ma il loro sito non ha prospettive. Ci sono poi dipendenti di aziende in crisi che utilizzano ammortizzatori sociali ordinari, che per\u00f2 non vedo via d\u2019uscita e rischiano che la situazione vada peggiorando. Noi siamo sotto la Prefettura perch\u00e9 chiediamo un intervento del Governo affinch\u00e9 finanzi gli ammortizzatori sociali e dia garanzia a questi lavoratori perch\u00e9 in una situazione di crisi come questa il finanziamento di questi strumenti diventa fondamentale per non mettere tanta gente in mezzo alla strada e per non lasciare spazio al rischio che si verifichino tanti drammi collettivi e individuali come purtroppo stiamo vedendo\u201d.<\/p>\n<p>Alle parole di Rossello fanno eco quelle del \u201ccollega\u201d Claudio Bosio, segretario generale Cisl Imperia e Savona: \u201cGli ammortizzatori sociali sono uno strumento che deve accompagnare delle politiche attive per il lavoro. A seguito della crisi del 2009 ci troviamo senza liquidit\u00e0 per finanziare quei lavoratori che operano in aziende che non sono coperte dalla mobilit\u00e0 ordinaria o dalla cassa integrazione. Il vero problema per\u00f2 non \u00e8 solo quello di trovare liquidit\u00e0 per finanziare chi rischia di perdere il posto di lavoro, ma \u00e8 quello di trovare politiche di sviluppo del territorio affinch\u00e9 si possano realizzare interventi in siti che oggi sono in grande difficolt\u00e0 in Provincia. Servono poi nuovi investitori dato che gli ammortizzatori da soli non possono sopperire al problema del lavoro che \u00e8 un tema centrale delle politiche del nostro paese\u201d.<\/p>\n<p>Anche i rappresentanti della Cisl presenti sotto la Prefettura condividono la visione degli altri sindacati: \u201c\u201dE\u2019 un grosso problema. Se vogliamo parlare solo della cassa integrazione in deroga, cio\u00e8 quella che viene erogata alle aziende con meno di 15 dipendenti e a quelle commerciali che non ne avrebbero diritto per la loro struttura previdenziale, \u00e8 una cosa che sul territorio sta diventando esplosiva. Basti pensare che il territorio ha perso molto dell\u2019attivit\u00e0 industriale ed ha acquisito invece una grande quantit\u00e0 di terziario quindi di persone che devono percepire, se c\u2019\u00e8 crisi, questo tipo si sussidio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer il 2013 ci sono risorse pari a 15 milioni di euro che possono coprire esclusivamente i primi due mesi dell\u2019anno e forse il terzo. Dal primo di aprile per\u00f2 non ci sono pi\u00f9 risorse per coprirla. Senza un Governo poi \u00e8 ancora pi\u00f9 difficile risolvere il problema: oggi la classe politica ha deciso di andare a riprendere i debiti che le pubbliche amministrazioni non avevano assolto. Oggi si \u00e8 liberata una risorsa di 40 miliardi: per la cassa integrazione in deroga basterebbero a livello nazionale soltanto due miliardi. Io penso che la classe politica invece di essere occupata per leggere gli articoli della Corte Costituzionale dovrebbe essere occupata a cercare tra le pieghe delle risorse finanziarie la ricerca di due miliardi per coprire l\u2019annata 2013\u201d concludono dalla Uil.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Un presidio con circa trecento lavoratori sotto la Prefettura per richiedere a gran voce una soluzione al problema degli ammortizzatori sociali. E\u2019 quello organizzato stamattina davanti al Palazzo del Governo di Savona alla quale hanno partecipato esponenti di Cgil, Cisl e Uil e dipendenti di tutte le aziende in crisi della Provincia di Savona. 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