{"id":237111,"date":"2013-03-20T10:15:22","date_gmt":"2013-03-20T09:15:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=237111"},"modified":"2013-03-20T15:25:29","modified_gmt":"2013-03-20T14:25:29","slug":"lharlem-shake-sbarca-in-riviera-il-tormentone-tribale-va-in-scena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/03\/lharlem-shake-sbarca-in-riviera-il-tormentone-tribale-va-in-scena\/","title":{"rendered":"L&#8217;Harlem Shake sbarca in Riviera: da Alassio a Varazze, il tormentone &#8220;tribale&#8221; va in scena nei nostri bar e scuole"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio\/Savona<\/strong>. Caff\u00e8 \u201cBrattin\u201d di Alassio. Sembra una scena come tante: c\u2019\u00e8 chi legge il giornale, chi prende l\u2019aperitivo al bancone, chi guarda ossessivamente il cellulare. Ad un certo punto entra un uomo con un casco bianco in testa, si ferma in mezzo al locale e comincia a ballare nel modo pi\u00f9 scoordinato possibile, tra l\u2019iniziale indifferenza generale. Poi il tutto degenera tra le note di quello che ormai \u00e8 diventato un tormentone globale capace di scatenare anche gli animi pi\u00f9 quieti.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_276\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_276\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019Harlem Shake, la danza tribale inventata da Baauer (al secolo Harry Rodrigues, un dj e produttore di Brooklyn) e che si \u00e8 diffusa in Rete come un virus portatore di scanzonata allegria, \u00e8 sbarcato anche in Riviera, con video-parodia improvvisati nei locali nostrani, cos\u00ec come nelle nostre scuole o palestre (il primo a metterlo in scena \u00e8 stato il \u201cFollia Caff\u00e8\u201d di Savona). <\/p>\n<p>Mentre il tormentone ha gi\u00e0 collezionato quasi diciotto milioni di views su YouTube, i cloni liguri non si sono dunque fatti attendere ed ecco che il caff\u00e8 \u201cBrattin\u201d di Alassio ha girato un video di una trentina di secondi dove la danza si scatena su sedie e bancone, con uomini vestiti con parrucche variopinte pellicciotti che lasciano intravedere ombelichi straripanti. Video analogo anche per la pizzeria \u201cLe Anfore\u201d di Albenga. <\/p>\n<p>Ma la mania ha catturato anche gli studenti dell\u2019Itis di Savona, con un ragazzo con cappuccio in testa e sciarpa sul viso dallo stile \u201cultr\u00e0\u201d che, dopo pochi secondi, scatena la \u201cplatea\u201d prima seduta tra i banchi di scuola in un delirio generale di una trentina di secondi.<\/p>\n<p>E che dire delle scene che si vedono nello spogliatoio dei ragazzi del rugby savonese che, mezzi nudi, si lanciano in balli pazzi pre (o post) partita o in quello dei ragazzi della squadra dei Regionali 98 della Veloce 1910? Per non parlare del locale varazzino in cui fa la sua entrata un cliente con tanto di berretto con orecchie d\u2019asino di peluche che coinvolge gli altri avventori che abbandonato piatti e bevande per muoversi sconclusionatamente insieme a lui.<\/p>\n<p>Nelle varie imitazioni, l\u2019idea \u00e8 comunque sempre la stessa: una sola persona inizia a ballare tra l\u2019indifferenza dei presenti per quindici secondi, poi quando il ritmo sale iniziano a danzare anche gli altri con abiti assurdi e improbabili, per altri quindici secondi. Imitazioni che non possono non strappare qualche sorriso e che, inspiegabilmente, lasciano addosso la voglia di mettere in scena la propria personale versione. Per chi ne fosse stato contagiato, \u00e8 in progamma un mega-evento a Loano in data ancora da destinarsi. Scaldate i muscoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alassio\/Savona. Caff\u00e8 \u201cBrattin\u201d di Alassio. 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