{"id":236752,"date":"2013-03-14T16:41:52","date_gmt":"2013-03-14T15:41:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=236752"},"modified":"2013-03-14T16:41:52","modified_gmt":"2013-03-14T15:41:52","slug":"kronoteatro-albenga-lotello-chiude-la-stagione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/03\/kronoteatro-albenga-lotello-chiude-la-stagione\/","title":{"rendered":"Kronoteatro Albenga, l'&#8221;Otello&#8221; chiude la stagione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga<\/strong>. Domani si chiude la stagione 2012\/13 Kronoteatro ad Albenga. Per l\u2019occasione, torna sul palco dell\u2019Ambra un classico rivisitato dal gi\u00e0 apprezzato Oscar De Summa. La scespiriana tragedia di Otello incontrer\u00e0 un\u2019insolita messa in scena, carica di sorprese ed inattesi imprevisti; una produzione de La Corte Ospitale, Rubiera (RE).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_552\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_552\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cDalla notte di Venezia alla notte di Cipro, l\u2019oscurit\u00e0 notturna avvolge Otello, incombe sui personaggi, fa di quel nero un manto che tutto copre: Otello \u00e8 la notte!\u201d. Cos\u00ec dice Victor Hugo in uno dei suoi saggi. Di tutte le opere di Shakespeare infatti questa \u00e8 l\u2019unica che si apre e si chiude  su una scena notturna. Tra la notte guerresca e amorosa di Venezia  e la notte di pace e di morte di Cipro si compie la vicenda dei personaggi, si delinea il singolarissimo percorso di una tragedia che non muove da un evento personale, individuale, per giungere a dimensioni progressivamente pi\u00f9 vaste come nelle altre tragedie shakespeariane; ma passa da un evento pubblico, nazionale, verso una condizione di dramma personale, privato. Inoltre non vi \u00e8 nel dramma un\u2019autentica concatenazione di fatti, non vi \u00e8 un personaggio\/causa che determina la tragedia, tranne che nell\u2019avvio, ma al contrario essa si rivela proprio perch\u00e9 i fatti sfuggono al controllo, sfuggono al buon senso, alla nostra capacit\u00e0 di discernere con i sentimenti, al di l\u00e0 di ogni paradosso logico e deduttivo: \u00e8 apparentemente assente una dimensione cosmica.<\/p>\n<p>Risulta cos\u00ec che questo \u00e8 il testo shakespeariano in cui pi\u00f9 nettamente si ripresenta una situazione di teatro medioevale: il diavolo (qui individuato in Jago) prende al laccio, al di l\u00e0 delle nostre forze, il corpo e l\u2019anima. Ma contemporaneamente possiamo leggere in quest\u2019opera l\u2019opera pi\u00f9 contemporanea di Shakespeare proprio perch\u00e9 il dramma \u00e8 tutto personale e privato.<\/p>\n<p>Dopo una scena iniziale esemplata da una situazione tipica della commedia dell\u2019arte si passa alternativamente dal pubblico al privato e ci obbliga a occuparci di fatti privati riguardanti il moro, il nero, cos\u00ec disprezzato, cos\u00ec diverso; per poter riavere a disposizione la funzione pubblica di Otello, cio\u00e8 il generale, l\u2019efficace guerriero, il necessario salvatore, in un momento di emergenza e necessit\u00e0 della repubblica. Non per questo per\u00f2 perdiamo il nostro pregiudizio di fronte al diverso, imputando per esempio l\u2019amore di Desdemona a pratiche magiche e non al semplice incontro tra anime. Forse non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 contemporaneo come questo pregiudizio. <\/p>\n<p>E se sostituiamo la parola \u201cinvidia\u201d li dove dovremmo leggere incapacit\u00e0 o fallimento, nelle vite dei vari personaggi, in primis in quella di Jago, allora ci troviamo di fronte ad una miscela sociale esplosiva. Ma \u00e8 a teatro che ci troviamo, nel luogo dove, come una vecchia compagnia di commedia dell\u2019arte, i nostri prenderanno le mosse per raccontare questa storia, per accorgersi di quanto il nostro piccolo quotidiano sia intriso di indistruttibili pregiudizi, dove le belle parole si frantumano di fronte alle reali necessit\u00e0, proprio nelle piccole invidie tra colleghi \u2026 Ed \u00e8 cos\u00ec che tra una risata e un ghigno giungiamo al momento in cui la bellezza, ai nostri occhi Desdemona, viene uccisa, realmente e metaforicamente, dall\u2019uomo cos\u00ec incapace di accoglierla, di viverla, senza pregiudizi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. Domani si chiude la stagione 2012\/13 Kronoteatro ad Albenga. Per l\u2019occasione, torna sul palco dell\u2019Ambra un classico rivisitato dal gi\u00e0 apprezzato Oscar De Summa. 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