{"id":236623,"date":"2013-03-13T18:07:47","date_gmt":"2013-03-13T17:07:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=236623"},"modified":"2013-03-13T18:19:27","modified_gmt":"2013-03-13T17:19:27","slug":"torna-lappuntamento-con-slow-fish-petrini-cambiare-stile-di-vita-per-uscire-dalla-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/03\/torna-lappuntamento-con-slow-fish-petrini-cambiare-stile-di-vita-per-uscire-dalla-crisi\/","title":{"rendered":"Torna l&#8217;appuntamento con Slow Fish, Petrini: &#8220;Cambiare stile di vita per uscire dalla crisi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Il mare di tutti. E\u2019 lo slogan della sesta edizione di Slow Fish che quest\u2019anno, dal 9 al 12 maggio, ritorna al Porto Antico di Genova, il luogo simbolo del \u201cnumero 0\u2033 nel 2003. \u201cTorniamo, ma di fatto \u00e8 come se fosse la prima volta \u2013 ha spiegato Roberto Burdese, presidente Slow Food Italia durante la presentazione ufficiale \u2013 la manifestazione \u00e8 cresciuta e la struttura risente della nuova location\u201d. L\u2019ingresso resta libero e gratuito, ma le attivit\u00e0 cercheranno di \u201cparlare\u201d molto di pi\u00f9 ai visitatori. Anche la grafica rispecchia la novit\u00e0, mescolando immagini di pesce, pescatori, cuochi e massaie. \u201cRafforza l\u2019idea che siamo tutti coinvolti nella gestione del patrimonio ittico e delle risorse marine e siamo responsabili di quello che accade\u201d, ha sottolineato Burdese.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_549\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_549\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Slow fish ha una forte valenza didattica, educativa e informativa, mentre l\u2019aspetto commerciale arriva \u201cal massimo al 50% del totale\u201d. \u201cQuest\u2019anno saranno coinvolte le scuole, ci saranno dibattiti che serviranno a sottolineare le posizioni di Slow Food rispetto ad alcuni temi del mondo della pesca\u201d.<\/p>\n<p>E se si riscontra una maggiore coscienza dei problemi rispetto a dieci anni fa, non si pu\u00f2 dire lo stesso rispetto alla possibilit\u00e0 di incidere sui problemi. \u201cContinuiamo ad essere passivi e ad aspettare che qualcuno decida \u2013 ha commentato il presidente di Slow Food \u2013 il giorno che non faremo pi\u00f9 Slow Fish vorr\u00e0 dire che non non ci sar\u00e0 pi\u00f9 bisogno, ma purtroppo quel momento \u00e8 ancora lontano\u201d.<\/p>\n<p>La tematica delle risorse ittiche sta diventando sempre pi\u00f9 problematica, \u201cverso l\u2019irreversibilit\u00e0\u201d, come spiegato direttamente da Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. \u201cPassato oltre un certo limite sar\u00e0 dura recuperare ecosistemi compromessi e il Mediterraneo, tra l\u2019altro, \u00e8 uno dei pi\u00f9 delicati\u201d. Per Slow Food, e non solo, \u201c\u00e8 un grido di dolore\u201d, lanciato alla comunit\u00e0 internazionale. \u201cNon c\u2019\u00e8 una governance sovranazionale che governi la complessit\u00e0 dell\u2019argomento, ma edizione dopo edizione, questa problematica diventa sempre pi\u00f9 complessa\u201d.<\/p>\n<p>Rifiuto dello spreco, attenzione nella difesa degli ecosistemi, un diverso approccio verso il bene comune: sono questi i comportamenti virtuosi che proprio la crisi dovrebbe riportare in prima posizione nella scala delle priorit\u00e0.<br>\n\u201cQuesta \u00e8 una crisi entropica, stiamo consumando pi\u00f9 risorse ed energie di quanto produciamo, ma da qui si deve uscire con nuovi paradigmi virtuosi \u2013 ha concluso Petrini \u2013 Ognuno trover\u00e0 la formula migliore, ma non c\u2019\u00e8 dubbio, i nostri comportamenti colletivi e individuali devono cambiare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Il mare di tutti. 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