{"id":236489,"date":"2013-03-12T14:17:22","date_gmt":"2013-03-12T13:17:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=236489"},"modified":"2013-03-12T17:36:42","modified_gmt":"2013-03-12T16:36:42","slug":"il-presidente-e-la-cooperazione-la-tesi-ritrovata-di-sandro-pertini-presentata-da-legacoop","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/03\/il-presidente-e-la-cooperazione-la-tesi-ritrovata-di-sandro-pertini-presentata-da-legacoop\/","title":{"rendered":"Il Presidente e \u201cLa cooperazione\u201d: la tesi ritrovata di Sandro Pertini presentata da Legacoop"},"content":{"rendered":"<p><strong>Stella<\/strong>. Il 28 ottobre 1924, secondo anniversario della marcia su Roma e mentre in Parlamento si consumava la secessione dell\u2019Aventino come protesta per l\u2019omicidio di Giacomo Matteotti, Sandro Pertini depositava a Firenze la propria tesi di laurea in Scienze Sociali, dal titolo \u201cLa cooperazione\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_394\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_394\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La discussione della tesi pu\u00f2 dirsi il suo ultimo atto pubblico da uomo libero, iniziando gi\u00e0 nel 1925 la lunga stagione di persecuzioni culminata nell\u2019esilio, nell\u2019arresto, nella detenzione e infine in un confino prolungato sino alla caduta del regime, il 25 luglio 1943.<\/p>\n<p>Pertini decideva infatti di trattare la storia, i caratteri distintivi, la pluralit\u00e0 delle tipologie e delle declinazioni nazionali della cooperazione quando l\u2019intero movimento aveva da poco subito la decimazione per opera della prima offensiva squadrista.<\/p>\n<p>Una sorta di testamento politico, quasi che l\u2019autore volesse in queste pagine fissare anche i cardini di una futura ricostruzione politica e morale del Paese.<\/p>\n<p>La tesi di laurea, discussa da Pertini a Firenze il 2 dicembre 1924, \u00e8 inedita: da parte della comunit\u00e0 scientifica ne era infatti noto solo il soggetto.<\/p>\n<p>Si riteneva che il dattiloscritto, composto di 248 pagine su carta velina in copia carbone e privo di copertina, fosse stato distrutto dall\u2019alluvione fiorentina del novembre 1966, che ne ha rovinato la copertina e alcune pagine. La copia dello studente, probabilmente, \u00e8 invece andata perduta al pari di parte della sua biblioteca a seguito dell\u2019irruzione fascista nella casa di Stella, quando Pertini era gi\u00e0 in clandestinit\u00e0.<\/p>\n<p>Oltre alla pubblicazione dell\u2019inedito, le ricerche hanno potuto anche evidenziare alcuni passaggi oscuri della biografia di Pertini. In particolare si \u00e8 appurato che Pertini consegu\u00ec la sua prima laurea a Modena, e non a Genova (dalla cui Universit\u00e0 si ritir\u00f2 nel 1923 per motivi familiari). Inoltre Pertini, congedato dall\u2019esercito nel 1920, si iscrisse quell\u2019anno per la prima volta al Partito socialista (e non nel 1918).<\/p>\n<p>Il volume \u00e8 patrocinato dalle amministrazioni di Varazze (dove Pertini aveva studiato in giovent\u00f9, dai salesiani), Stella, Savona e della Regione Liguria. Le presentazioni si avvalgono invece dell\u2019Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La ricerca e la pubblicazione sono stati possibili grazie a una pluralit\u00e0 di soggetti: Legacoop Liguria, Coop Liguria, Fondazione De Mari-Cassa di Risparmio di Savona, Fondazione Unipolis.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stella. Il 28 ottobre 1924, secondo anniversario della marcia su Roma e mentre in Parlamento si consumava la secessione dell\u2019Aventino come protesta per l\u2019omicidio di Giacomo Matteotti, Sandro Pertini depositava a Firenze la propria tesi di laurea in Scienze Sociali, dal titolo \u201cLa cooperazione\u201d. 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