{"id":23517,"date":"2008-04-07T15:54:10","date_gmt":"2008-04-07T13:54:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/04\/07\/savona-museo-diocesano-sancita-la-fine-dei-lavori\/"},"modified":"2008-04-07T15:54:10","modified_gmt":"2008-04-07T13:54:10","slug":"savona-museo-diocesano-sancita-la-fine-dei-lavori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/04\/savona-museo-diocesano-sancita-la-fine-dei-lavori\/","title":{"rendered":"Savona, Museo diocesano: sancita la fine dei lavori"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> In contemporanea con l\u2019ingresso in diocesi di monsignor Vittorio Lupi \u00e8 stata ufficialmente sancita la fine dei lavori per la ristrutturazione del Chiostro dei Conversi e di alcuni ambienti attigui che saranno sede del costituendo Museo diocesano. I lavori diretti dall\u2019architetto Giuseppe Martinengo sono stati finanziati dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Genova e Imperia e dalla Fondazione Agostino De Mari di Savona che, grazie al loro intervento, hanno contribuito a fornire un impulso decisivo al cantiere.<br>\n\u201cL\u2019intervento \u2013 spiega il dottor Paolo Pacini dell\u2019Ufficio diocesano per i beni culturali ecclesiastici \u2013 \u00e8 stato molto complesso perch\u00e8 l\u2019immobile nel tempo, aveva subito numerose modifiche che non permettevano la lettura del chiostro francescano. E\u2019 noto infatti, che sull\u2019area oggi occupata dalla Cattedrale e dal Palazzo Vescovile sorgeva il convento francescano costituito dalla chiesa, dal convento, dai due chiostri  e dalla Cappella sistina. Avviati i lavori di demolizione delle aggiunte posteriori, si \u00e8 proceduto con le analisi delle murature e con le indagini archeologiche. Grazie a ci\u00f2 \u00e8 stato possibile riscoprire e restaurare una sala affrescata con decorazioni a grottesche raffigurati fauni, sirene con la doppia coda e graziose loggette databili tra XV e XVI secolo\u201d.<br>\nIl chiostro dei Conversi resecato sul lato verso l\u2019attuale piazza Vescovato in favore del grande scalone di accesso al palazzo vescovile nel XVIII secolo \u00e8 stato completamente recuperato, con le chiavi di volta in ardesia che riproducono lo stemma roveresco, i semplici capitelli ed il pavimento in cotto. Le sue arcate, chiuse da grandi vetrate, ospiteranno le opere provenienti dalle parrocchie, che restaurate, attraverso l\u2019aiuto di imprenditori locali e delle fondazioni, sar\u00e0 possibile ammirare per periodi limitati ma significativi in modo da gratificare il loro aiuto. In tale modo il museo potr\u00e0 essere un valido \u201cstrumento\u201d al servizio degli enti ecclesiastici che necessitano di aiuto per tutelare, valorizzare e salvaguardare il proprio patrimonio storico e di fede attraverso l\u2019arte.<br>\nTra queste figureranno anche tesori noti come l\u2019ostensorio di Sisto IV, la croce Gara del XIII secolo e la tavola dello sposalizio mistico di santa Caterina di Tuccio d\u2019Andria, opere recentemente restaurate e ancora non viste dal pubblico nella loro nuova e splendente veste. L\u2019accesso al Museo e alla Curia sar\u00e0 sempre in piazza Vescovato attraversando l\u2019arcata sul lato destro del Palazzo vescovile che consente l\u2019accesso al chiostro dei Conversi. Grazie ai lavori \u00e8 stato possibile individuare, restaurare e rendere nuovamente funzionale il pozzo oggi inglobato nelle strutture dell\u2019episcopio che sar\u00e0 visibile salendo agli uffici di Curia attraverso il nuovo accesso. \u201cIl visitatore, entrando dalla piazza, avr\u00e0 una grande sorpresa con la visuale delle arcate del chiostro che racchiudono le opere d\u2019arte ed al centro l\u2019aiuola con l\u2019albero di arance e una piccola fontana a zampillo che attinge l\u2019acqua direttamente dal pozzo. I collegamenti realizzati consentono inoltre di `allargare\u2019 la visita direttamente al Chiostro della Sistina, alla sua Cappella ed alla Cattedrale con il meraviglioso coro ligneo intarsiato. L\u2019archivio storico diocesano, ampliato e dotato di moderne attrezzature di conservazione, la biblioteca ricca di preziosi ed antichi volumi completano un complesso che racchiude intorno a se ed al suo vescovo tutta la chiesa di Savona-Noli. Quando si concluderanno i lavori negli appartamenti del palazzo anche il museo potr\u00e0 cominciare a vivere\u201d, aggiunge Pacini.<br>\nDopo i collaudi alle attrezzature ed ai sistemi di controllo e sicurezza si potranno cominciare a collocare le statue, le tele, i tessuti e gli argenti ed ad operare in sinergia con gli enti ecclesiastici per il recupero del patrimonio. \u201cAnche la Conferenza episcopale italiana attraverso l\u2019otto per mille della chiesa, gi\u00e0 impegnata da tempo nel finanziare ogni anno una parte del Museo, \u00e8 pronta a confermare il suo aiuto, al fine di attivare le fasi di messa a regime del servizio che la nuova struttura offrir\u00e0 sulla base del progetto illustrato. Savona avr\u00e0 dunque a breve non solo un museo da vivere ogni giorno ma un luogo dove `curare la fede attraverso il recupero e la tutela delle opere d\u2019arte sacra lasciate dai nostri padri\u201d, conclude Paolo Pacini.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. In contemporanea con l\u2019ingresso in diocesi di monsignor Vittorio Lupi \u00e8 stata ufficialmente sancita la fine dei lavori per la ristrutturazione del Chiostro dei Conversi e di alcuni ambienti attigui che saranno sede del costituendo Museo diocesano. 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