{"id":235127,"date":"2013-02-22T11:34:23","date_gmt":"2013-02-22T10:34:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=235127"},"modified":"2013-02-22T11:34:23","modified_gmt":"2013-02-22T10:34:23","slug":"legambiente-turismo-outdoor-in-un-parco-del-finalese-per-uno-sviluppo-eco-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/02\/legambiente-turismo-outdoor-in-un-parco-del-finalese-per-uno-sviluppo-eco-sostenibile\/","title":{"rendered":"Legambiente: &#8220;Turismo outdoor in un &#8216;Parco del Finalese&#8217; per uno sviluppo eco sostenibile&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>In Italia il settore turistico \u00e8 un comparto di prima grandezza tra le attivit\u00e0 economiche e in Liguria \u00e8 la seconda forza produttiva (10% del PIL) dopo l\u2019industria (25% ), mentre l\u2019agricoltura raggiunge solo il 2%. In un\u2019analisi pi\u00f9 dettagliata, a Finale Ligure nel 2012 (72 alberghi con 3101 posti letto) si sono registrate, dal 1 gennaio al 30 settembre, 365.000 presenze di turisti italiani, mentre nel 2011 risultavano 367.000. Nel 2012, nello stesso periodo, la presenza di turisti stranieri era di 86.000 unit\u00e0, mentre nel 2011 risultavano 91.000. A Finale, nel 2012, si \u00e8 verificato quindi un leggero calo dell\u2019attivit\u00e0 turistica complessiva.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_96\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_96\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 pur vero che in altre localit\u00e0 costiere si sono registrate diminuzioni pi\u00f9 sensibili, ma \u00e8 comunque necessario un recupero e per Legambiente il turismo out-door, eco-sostenibile, pu\u00f2 costituire un importante volano di crescita economica. Ovunque nel mondo il turismo ambientale ha come motivazione principale il contatto con la natura nel riconoscimento dei valori culturali. Promuovere l\u2019eco turismo vuol dire valorizzare le peculiarit\u00e0 e le identit\u00e0 del territorio con i suoi paesaggi, i suoi monumenti, il patrimonio archeologico, gli usi e costumi, la gastronomia.<\/p>\n<p>In linea con la crescita globale della sensibilit\u00e0 ambientale, l\u2019eco-turismo \u00e8 un settore in forte ascesa, con prospettive addirittura superiori a quello tradizionale e, per la Commissione Europea, ha una prospettiva di sviluppo tre volte maggiore. Negli ultimi due secoli \u00e8 cresciuta in Liguria, e si \u00e8 storicamente consolidata, una corrente turistica legata al turismo balneare del periodo estivo. Questo flusso di turisti ha avuto, come scopo principale, quello di godere delle bellezze del mare. Quindi la qualit\u00e0 degli arenili e dell\u2019acqua marina ha sempre rappresentato un valore primario. Su tutta la costa dovrebbero ormai funzionare depuratori biologici capaci di trattare al 100% i reflui urbani, in modo da evitare il bench\u00e9 minimo inquinamento del mare. Anzi, sarebbe ottimale un riciclo completo delle acque per un loro utilizzo nelle attivit\u00e0 agricole, le fontane pubbliche.<\/p>\n<p>Ma l\u2019ambiente marino Finalese ha una corona naturale di incomparabile bellezza. Le pareti rocciose che delimitano le vallate hanno consentito, negli ultimi decenni, l\u2019affermarsi di un\u2019attivit\u00e0 sportiva legata all\u2019arrampicata su vie appositamente attrezzate (climbers). Il numero dei turisti amanti di questo sport, provenienti anche da tutto il resto dell\u2019Europa, \u00e8 considerevole, ma potrebbe ancora aumentare se le attrezzature e le strutture per l\u2019accoglienza venissero migliorate. La bellezza dei sentieri che attraversano gli altopiani hanno facilitato lo sviluppo di un\u2019altra attivit\u00e0 turistico-sportiva, il ciclismo con \u201cmountain-bike\u201d. L\u2019uso della bicicletta sportiva ha trovato nei sentieri del Finalese un suo spazio naturale. L\u2019intelligente promozione del turismo \u201cout-door\u201d ha fatto si che, in pochi anni, queste attivit\u00e0 sportive compatibili con l\u2019ambiente favorissero l\u2019ampliamento di una stagione turistica troppo legata al turismo balneare. Per questo motivo le rilevazioni statistiche fanno registrare per il Finalese risultati migliori rispetto ad altre aree della Liguria, in un mercato troppo penalizzato dalla congiuntura economica.<\/p>\n<p>L\u2019aspetto ancor pi\u00f9 interessante del grande patrimonio ambientale finalese, \u00e8 legato all\u2019Archeologia\u201d. L\u2019uomo preistorico, presente nelle sue numerose caverne dal periodo paleolitico, ha lasciato una ricca eredit\u00e0 e il patrimonio archeologico potr\u00e0 essere volano di un incremento esponenziale del flusso turistico. Il Museo Archeologico del Finale, potrebbe diventare punto base per l\u2019istituzione di un grande \u201cParco Archeologico\u201d, capace di attrarre turisti in tutto l\u2019arco dell\u2019anno (\u201cCentri di informazione\u201d collegati a siti internet, \u201cSentieri parlanti\u201d indicati sul terreno e su mappe cartacee, Guide specializzate, Centri di assistenza e ristoro distribuiti sul territorio). Tutto potrebbero dar lavoro a Cooperative di giovani, oltre alla tradizionale rete di alberghi, agriturismi e b&b.<\/p>\n<p>L\u2019ambiente naturale della sub-regione Finalese mantiene inoltre una \u201cbiodiversit\u00e0\u201d riconosciuta da tutti come patrimonio di enorme valore. Gli altopiani e le valli, formatesi nel corso dei millenni, hanno consentito la crescita di una flora e di una fauna con caratteristiche uniche (Campanula isophylla, Lacerta ocellata ecc.). Condizioni che hanno motivato la richiesta di promuovere l\u2019istituzione di un \u201cParco Naturale del Finalese\u201d, nel contesto dei Parchi Regionali liguri. I Parchi sono ovunque elemento trainante per nuovi flussi turistici e le statistiche indicano una crescita continua. Il Finalese ha gi\u00e0 una tradizione storica per produzioni di olio, vino, frutta e ortaggi (basta ricordare l\u2019Agronomo Giorgio Gallesio, pi\u00f9 volte citato da Carlin Petrini \u2013 \u201cSlow-Food\u201d).<\/p>\n<p>Le produzioni locali hanno un naturale sbocco nel mercato turistico e potrebbero essere ulteriormente ampliate creando nuove opportunit\u00e0 di lavoro. Il \u201cParco del Finalese\u201d , in sinergia con altre lodevoli iniziative promosse dalle nuove Associazioni \u201cQuattro Borghi\u201d e \u201cTre Terre\u201d, potrebbe facilitare, nel periodo autunno-inverno, attivit\u00e0 sportive sempre pi\u00f9 popolari legate all\u2019escursionismo( \u201ctrekking\u201d ), insieme alle altre attivit\u00e0 out-door sopra citate.<\/p>\n<p>In conclusione, il turismo ambientale Finalese si pone alla base di uno sviluppo volto a garantire reddito in una prospettiva di lungo periodo, nella delicata fase di transizione del \u201cdopo-Piaggio\u201d. In alternativa i flussi turistici sarebbero destinati al declino, legati al mordi e fuggi del fine settimana, con danni al territorio e all\u2019economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Gabriello Castellazzi<br>\nVice-Presidente del Circolo Legambiente \u201cArene Candide\u201d<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia il settore turistico \u00e8 un comparto di prima grandezza tra le attivit\u00e0 economiche e in Liguria \u00e8 la seconda forza produttiva (10% del PIL) dopo l\u2019industria (25% ), mentre l\u2019agricoltura raggiunge solo il 2%. 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