{"id":234961,"date":"2013-02-20T17:54:49","date_gmt":"2013-02-20T16:54:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=234961"},"modified":"2013-02-21T13:11:11","modified_gmt":"2013-02-21T12:11:11","slug":"sparo-razzi-per-festeggiare-capodanno-e-innesco-incendio-nel-quale-mori-una-donna-assolto-in-appello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/02\/sparo-razzi-per-festeggiare-capodanno-e-innesco-incendio-nel-quale-mori-una-donna-assolto-in-appello\/","title":{"rendered":"Spar\u00f2 razzi per festeggiare Capodanno e innesc\u00f2 incendio nel quale mor\u00ec una donna: assolto in Appello"},"content":{"rendered":"<p><strong>Quiliano<\/strong>. Il 17 aprile scorso, in primo grado, era stato condannato a due e due mesi di reclusione per incendio doloso e omicidio colposo. Questa mattina, in Appello, la sentenza che era stata emessa nei confronti di un trentaseienne di Quiliano, Andrea Colamatteo, \u00e8 stata completamente ribaltata: l\u2019imputato \u00e8 stato infatti assolto perch\u00e9 il fatto non sussiste. Ad assisterlo nel processo di secondo grado, come era gi\u00e0 accaduto in quello nel tribunale di Savona, \u00e8 stato l\u2019avvocato Gianfranco Nasuti insieme al collega Andrea Argenta.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_45\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_45\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_45').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_45\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I difensori dell\u2019imputato avevano presentato ricorso rispetto alla sentenza di prima grado perch\u00e9, a loro giudizio, dall\u2019istruttoria effettuata nel corso del procedimento non era emersa alcuna responsabilit\u00e0 diretta a carico di Colamatteo. Secondo i legali, infatti, nessuno dei testimoni aveva potuto affermare che quella notte l\u2019imputato avesse utilizzato fuochi pirotecnici e che si trovasse fisicamente sul terrazzo da dove furono sparati.<\/p>\n<p>La Corte di Appello di Genova ha quindi accolto le istanze del ricorso presentate dalla difesa, ribaltando la sentenza di condanna con una assoluzione perch\u00e9 il fatto non sussiste.<\/p>\n<p>L\u2019episodio risaliva alla notte di Capodanno 2007 quando, sulle colline quilianesi e vadesi, divamp\u00f2 un terribile incendio in conseguenza del quale, oltre ad essere divorati 281 ettari di bosco, una donna di 78 anni, Olga Rocca, che abitava in via Termi (localit\u00e0 C\u00e0 du Gumbu), perse la vita. Per quel rogo era finito nei guai proprio Colamatteo che, secondo quanto ricostruito nel corso degli accertamenti svolti dagli inquirenti, aveva lanciato dalla terrazza di casa sua alcuni razzi (una decina in tutto) per festeggiare il nuovo anno.<\/p>\n<p>Uno dei razzi, caduto tra la vegetazione, avrebbe innescato appunto l\u2019incendio. La morte di Olga Rocca era stata una conseguenza dell\u2019incendio: il 2 gennaio 2007 infatti l\u2019anziana, spaventata probabilmente dalle fiamme che stavano minacciando la sua casa, era uscita e si era allontanata nel bosco finendo per restare intrappolata dal fumo e dalle fiamme. Per lei purtroppo non c\u2019era stato scampo. I carabinieri savonesi, nei giorni successivi all\u2019incendio, avevano poi ritrovato i resti di alcuni \u201cbotti\u201d ed eseguito una perquisizione domiciliare che avrebbe dimostrato che petardi e razzi erano esplosi dal balcone dell\u2019abitazione dell\u2019imputato. Da qui le accuse di omicidio colposo e incendio doloso.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel corso del procedimento di primo grado era stato sollevato il dubbio che l\u2019incendio per il quale era morta Olga Rocca non fosse lo stesso che si era originato dai razzi sparati dalla terrazza di Colamatteo. Un testimone aveva per\u00f2 spiegato che, secondo quanto rilevato dalla Forestale, sulle colline quilianesi e vadesi non c\u2019erano stati pi\u00f9 incendi nei giorni successivi a Capodanno. Il rogo nel quale era morta Olga Rocca per l\u2019accusa sarebbe quindi lo stesso che era partito a causa dei razzi e che era stato dichiarato spento dai vigili del fuoco il 4 gennaio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quiliano. Il 17 aprile scorso, in primo grado, era stato condannato a due e due mesi di reclusione per incendio doloso e omicidio colposo. Questa mattina, in Appello, la sentenza che era stata emessa nei confronti di un trentaseienne di Quiliano, Andrea Colamatteo, \u00e8 stata completamente ribaltata: l\u2019imputato \u00e8 stato infatti assolto perch\u00e9 il fatto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[6126,423,20241,1981,85860],"class_list":["post-234961","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","tag-appello","tag-incendio","tag-incendio-doloso","tag-processo","tag-quiliano","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/234961","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=234961"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/234961\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=234961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=234961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=234961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}