{"id":234676,"date":"2013-02-16T08:01:46","date_gmt":"2013-02-16T07:01:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=234676"},"modified":"2013-02-16T16:40:30","modified_gmt":"2013-02-16T15:40:30","slug":"artigianato-la-crisi-piu-forte-nei-piccoli-comuni-la-provincia-di-savona-crolla-tiene-solo-pietra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/02\/artigianato-la-crisi-piu-forte-nei-piccoli-comuni-la-provincia-di-savona-crolla-tiene-solo-pietra\/","title":{"rendered":"Artigianato, la crisi pi\u00f9 forte nei piccoli Comuni: la Provincia di Savona crolla, tiene solo Pietra"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019artigianato tiene ma solo nei grandi centri urbani. \u00c8 questa la fotografia della demografia delle imprese artigiane scattata a fine 2012 dall\u2019Ufficio studi di Confartigianato (dati Movimprese-Unioncamere) Comune per Comune a livello nazionale. Genova \u00e8 tra i sette grandi Comuni (insieme a Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna e Napoli) dove l\u2019artigianato ha registrato un seppur lieve tasso di crescita (0,07%) tra il 2009 e il 2012 e nei quali si concentra il 10% delle imprese. Al contrario nei Comuni di minori dimensioni (dove si localizza il 52,7% dell\u2019artigianato italiano) si registra un calo di imprese pi\u00f9 accentuato della media.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_72\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_72\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nel 2012 in Liguria sono state 3.761 le imprese iscritte nella regione, contro le 3.960 cessate, per un saldo negativo di quasi 200 imprese (-0,34%) per un totale di 47.634 realt\u00e0 attive. Tra 2009 e 2012 manifatturiero e servizi in Liguria sono stati i comparti andati peggio: il primo ha registrato un calo di poco inferiore al 5%, mentre i servizi diminuiscono dello -2,26%, decrescita peggiore anche di quella media italiana (-1,82%) e del Nordovest (-0,7%).<\/p>\n<p>\u201cNei Comuni di piccole e piccolissime dimensioni \u2013 spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria \u2013 nel 2012 si \u00e8 assistito a un progressivo e accentuato fenomeno di chiusura di attivit\u00e0. Le spiegazioni sono sicuramente riconducibili alla crisi economica, al calo dei consumi, ma anche ad altri fattori che hanno indotto molte imprese familiari a chiudere bottega. In primis, l\u2019aumento della pressione fiscale e la profonda incertezza per il futuro\u201d. Dall\u2019analisi Comune per Comune, si notano centri dell\u2019entroterra, per esempio Rondanina nel genovesato e Armo in provincia di Imperia dove sono sparite, negli ultimi 12 mesi, rispettivamente il 50 e il 100% delle imprese.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 opportuno dire \u2013 puntualizza Grasso \u2013 che si tratta di piccoli numeri, una o due attivit\u00e0 per centro. Tuttavia non si deve sottovalutare come la progressiva desertificazione imprenditoriale porti anche al conseguente abbandono dell\u2019entroterra con tutto ci\u00f2 che ne consegue anche in termini demografici e di svalutazione dei territori di cintura delle grandi citt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Tra le province liguri, \u00e8 La Spezia (605 chiusure su circa 5.800 imprese artigiane) a soffrire maggiormente la crisi e chiude il 2012 a -1,51%. Genova, con oltre 23.700 realt\u00e0, di cui 1.677 chiuse e circa 1.800 neo-iscritte, \u00e8 invece la seconda migliore provincia italiana per tasso di crescita dell\u2019artigianato nel 2012 (+0,68%), dopo Macerata (+1,23). \u00c8 l\u2019unica provincia ligure a chiudere il 2012 con il segno positivo: Imperia (circa 8.100 imprese e 770 cessazioni) fa -1,25% e Savona (9.850 realt\u00e0 attive e 900 chiusure) cala dell\u20191,29%. Nel lungo periodo, il capoluogo ligure e Savona si collocano per\u00f2 tra le migliori posizioni in Italia: sono rispettivamente seconda e terza per crescita dell\u2019artigianato totale (+1,66% e +1,48%). Imperia chiude in ottava posizione avanzando di mezzo punto percentuale, mentre La Spezia \u00e8 l\u2019unica provincia ligure a registrare un -0,61%.<\/p>\n<p>La dinamica negativa regionale e provinciale risulta evidente nei dati dei Comuni con pi\u00f9 di 250 imprese artigiane. Solo nel genovesato e nel Tigullio troviamo i maggiori segnale di crescita nel 2012: Rapallo (1.264 imprese, +0,32%), Chiavari (889, +1,25%), Recco (294, +3,89%) e Arenzano (260, +4,42%). Segno meno invece a Sestri Levante (-0,58% su 512 realt\u00e0 attive), Lavagna (-0,43% su 461 imprese) e Santa Margherita Ligure (-3,3% su 380). Nell\u2019imperiese, tranne il capoluogo di provincia, si registrano cali a Sanremo (oltre 2 mila realt\u00e0 e decrescita dell\u20191,7%), Ventimiglia (-0,78% e 785 imprese) e Taggia, che segnala un lieve -0,18% su 551 attivit\u00e0 artigiane. Alla Spezia si va dai cali maggiori di Levanto (-7%) e Castelnuovo Magra (-4,2%), rispettivamente con 222 e 249 imprese all\u2019attivo, a quelli pi\u00f9 contenuti di Arcola (-1,29%), Sarzana (-1,53%) e, appunto, La Spezia (-1,95). Comuni con, rispettivamente, 301, 704 e 2.255 realt\u00e0 artigiane. A chiudere il quadro, i dati negativi dei maggiori Comuni savonesi: Albenga nel 2012 perde l\u20191,25 di attivit\u00e0 artigiane (su un totale di circa mille), Loano registra un -2,56% (su 516 realt\u00e0), Cairo Montenotte e Alassio chiudono l\u2019anno con -1,76% e -1,33%, su un totale di circa 450 imprese ciascuno. Fa bene Pietra Ligure, dove la crescita \u00e8 stata del 2,21% su 416 attivit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019artigianato tiene ma solo nei grandi centri urbani. \u00c8 questa la fotografia della demografia delle imprese artigiane scattata a fine 2012 dall\u2019Ufficio studi di Confartigianato (dati Movimprese-Unioncamere) Comune per Comune a livello nazionale. 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