{"id":234505,"date":"2013-02-13T10:52:30","date_gmt":"2013-02-13T09:52:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=234505"},"modified":"2013-02-13T16:08:42","modified_gmt":"2013-02-13T15:08:42","slug":"assoporti-sfida-il-futuro-governo-bisogna-cambiare-rotta-piu-autonomia-alle-autorita-portuali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/02\/assoporti-sfida-il-futuro-governo-bisogna-cambiare-rotta-piu-autonomia-alle-autorita-portuali\/","title":{"rendered":"Assoporti &#8220;sfida&#8221; il futuro governo: &#8220;Bisogna cambiare rotta: pi\u00f9 autonomia alle autorit\u00e0 portuali&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. \u201cNon basta essere utilizzati per il 53% dell\u2019import \u2013 export del sistema paese, essere terzi in Europa per movimentazione delle merci e secondi per i passeggeri. Non basta neppure realizzare un valore della produzione per oltre 6,5 miliardi. Per l\u2019Italia i porti continuano ad essere una sorta di optional e tutti gli ultimi provvedimenti di tipo normativo e finanziario li condannano a un declino inesorabile\u201d: cos\u00ec recita una nota di Assoporti, l\u2019associazione nazionale che riunisce le Autorit\u00e0 portuali.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_715\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_715\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Si tratta di un vero e proprio j\u2019accuse e al tempo stesso un guanto di sfida al Parlamento e al Governo che scaturiranno dalle prossime elezioni chiedendo l\u2019immediata attuazione di una serie di provvedimenti di reale emergenza, una brusca inversione di rotta rispetto all\u2019approccio di cronico disinteresse e di colpevole sottovalutazione dell\u2019importanza del settore, \u201cvittima di una carenza di visione strategica, di misure che hanno mortificato il ruolo delle Autorit\u00e0 portuali e di una assenza pressoch\u00e9 totale di programmazione nell\u2019allocazione delle scarse risorse pubbliche disponibili\u201d si elgge nella nota.<\/p>\n<p>Prosegue il comunicato: \u201cAssoporti chiede quindi l\u2019adozione immediata di provvedimenti finalizzati a: restituire autonomia alle Autorit\u00e0 portuali (oggi equiparate a meri organismi burocratici), rimuovendo quei vincoli di spesa che impediscono loro di essere il reale motore istituzionale dello sviluppo logistico e territoriale. Rimuovere quindi l\u2019impropria equiparazione alle pubbliche amministrazioni a partire da quelle riferite ai dipendenti (sgomberando il campo da rischi oggi concreti di un conflitto sociale); conferire alle Autorit\u00e0 portuali un ruolo effettivamente centrale di coordinamento, di semplificazione dei processi amministrativi e dei servizi (oggi anche di competenza di altri enti e uffici) e di accelerazione delle procedure amministrative nonch\u00e9 degli interventi di programmazione, pianificazione e realizzazione di interventi infrastrutturali; attuare nei porti quanto previsto in materia di project bond e realizzare il coordinamento (previsto nel Salva-Italia) fra porti e Interporti\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Assoporti, solo attribuendo ad Autorit\u00e0 portuali con una reale autonomia finanziaria, e quindi al Presidente delle Ap l\u2019effettiva responsabilit\u00e0 (e l\u2019effettivo potere che ne consegue) dell\u2019intero coordinamento (e controllo sui costi) delle attivit\u00e0 in porto, sia sul lato mare sia sul lato terra, si possono porre le basi per un rilancio del settore.<\/p>\n<p>Rilancio che passerebbe anche attraverso un recupero delle competitivit\u00e0 degli operatori portuali attraverso la parziale e temporanea fiscalizzazione degli oneri sociali per le imprese autorizzate a operare in porto (articoli 16,17 e 18 della legge 84 del 94), ma anche una riduzione delle accise sui prodotti energetici consumati dai mezzi utilizzati esclusivamente in porto e la fissazione di regole certe e omogenee in materia di Imu sui beni demaniali.<\/p>\n<p>Infine Assoporti (alla luce di quanto sta accadendo in Europa in tema di reti transeuropee) propone al governo che verr\u00e0 di elaborare un piano strategico del sistema logistico nazionale che faccia perno sulla portualit\u00e0 nazionale, in quanto unico soggetto in grado di coniugare le esigenze di interscambio delle reti europee con quelle estese del Mediterraneo (e quindi dei paesi extra Ue), garantendo fra l\u2019altro quella specializzazione delle operazioni di transhipment nei porti che operano in diretta concorrenza con gli scali del nord Africa. Chiede inoltre un piano finalizzato allo sfruttamento di tutte le potenzialit\u00e0 inespresse del mercato crocieristico.<\/p>\n<p>Infine l\u2019avvio di una riflessione approfondita su un nuovo modello di governance portuale che faccia delle Autorit\u00e0 portuali soggetti logistici di aree estese nell\u2019ambito delle politiche di assetto territoriale, individuando anche la possibilit\u00e0 di costituzione o definizione di sistemi multi portuali e multiscalo. Il tutto condizionato a una reale autonomia finanziaria delle Autorit\u00e0 portuali finalizzata a \u201cconsentire una costante crescita infrastrutturale, anche mediante nuovi rapporti di partnership con i privati\u201d. Assoporti oltre a proporre i provvedimenti da assumere nei primi mesi di governo a costo zero, presenter\u00e0 al nuovo esecutivo le linee guida di una propria proposta di riforma della legge portuale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. \u201cNon basta essere utilizzati per il 53% dell\u2019import \u2013 export del sistema paese, essere terzi in Europa per movimentazione delle merci e secondi per i passeggeri. Non basta neppure realizzare un valore della produzione per oltre 6,5 miliardi. 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