{"id":234162,"date":"2013-02-07T11:59:04","date_gmt":"2013-02-07T10:59:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=234162"},"modified":"2013-02-07T16:53:04","modified_gmt":"2013-02-07T15:53:04","slug":"albenga-presa-la-banda-dei-videopoker-17-furti-accertati-veloci-e-spregiudicati-probabili-autori-di-altri-colpi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/02\/albenga-presa-la-banda-dei-videopoker-17-furti-accertati-veloci-e-spregiudicati-probabili-autori-di-altri-colpi\/","title":{"rendered":"Albenga: presa la banda dei videopoker, 17 furti accertati. &#8220;Veloci e spregiudicati: probabili autori di altri colpi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Colpi che impressionano per la velocit\u00e0 e la spregiudicatezza dimostrata dalla banda in azione, e che hanno avuto successo in almeno 17 casi, per un bottino che si aggira attorno ai 55 mila euro (cifra che si riferisce ai contanti arraffati e al valore delle auto rubate per mettere a segno i furti).<\/p>\n<p>Non lasciavano nulla al caso Xhonatan Bibaj, 25 anni, e Petrit Vishkulli, 30 anni, &#8211; entrambi albanesi e irregolari sul territorio nazionale &#8211; che, dalla calma apparente del loro appartamento in una elegante palazzina del centro di Andora, studiavano le strategie da adottare e l&#8217;obiettivo futuro da colpire.<\/p>\n<p>Il loro modus operandi, per\u00f2, era sempre lo stesso, ed \u00e8 proprio grazie a questa ripetitivit\u00e0 che i carabinieri del Nucleo Operativo di Albenga, guidati dal Capitano Morelli, in collaborazione con la Stazione dei Carabinieri di Andora, sono riusciti a individuarli.<\/p>\n<p>I due erano specializzati in furti ad esercizi pubblici e bar dove svuotavano le slot machine, colpi che garantivano loro una refurtiva consistente tanto da ipotizzare per i soli furti accertati un illecito guadagno di 55.000 euro.<\/p>\n<p>L\u2019indagine \u00e8 partita dall\u2019analisi dei singoli episodi e dalle poche immagini che riprendevano i ladri in azione, immagini che impressionano per la violenza con cui i soggetti scardinavano le entrate dei bar e per la velocit\u00e0 di esecuzione del furto.<\/p>\n<p>Tutto avveniva in tre minuti: prima un breve sopralluogo, poi l\u2019aggressione alla porta con mazze e picconi ed infine l\u2019asportazione delle slot. I ladri fuggivano a bordo di furgoni (da qui il nome dell\u2019indagine &#8220;Jumper&#8221;) ed auto rubate, portavano quello che avevano sottratto in un posto isolato, scassinavano le macchinette e poi con tutta calma parcheggiavano la vettura rubata in un posto sicuro (lasciando le chiavi nascoste nella ruote del mezzo) per tornare a casa in autobus.<\/p>\n<p>In un caso, poi, si sono anche mostrati violenti: nel corso del furto al Market di Albenga, infatti, i due albanesi sono accusati di rapina impropria perch\u00e9, per assicurarsi la fuga, hanno minacciato con tanto di picconi due ragazzi intervenuti sul luogo.<\/p>\n<p>L\u2019indagine, coordinata dal Pubblico ministero dottoressa Pischetola della Procura di Savona, si \u00e8 concentrata subito sull\u2019analisi dei furti, visto che ci si trovava di fronte ad episodi criminali seriali.<\/p>\n<p>Proprio l\u2019analisi di intellingent e le immagini carpite dalle telecamere dei Comuni interessati, ha consentito agli investigatori di concentrare le attenzioni sulla cittadina di Andora dove \u00e8 stato rinvenuto uno dei mezzi rubati, un Honda Jezz. E&#8217; qui che i due vivono ed \u00e8 qui che i carabinieri concentrano la loro attenzione con lunghi appostamenti. Alle 23 di marted\u00ec i militari dell&#8217;Arma, appostati sotto casa dei malviventi, li vedono uscire dal loro &#8220;covo&#8221;, prendere il pullman, recuperare un&#8217;auto rubata ad Alassio e dirigersi ad Albenga per compiere un furto al punto Snai. I ladri spaccano come al solito la porta senza tanti complimenti ma, di fronte allo scattare dell&#8217;allarme e all&#8217;arrivo imminente dei carabinieri, fuggono in auto sulle alture di Ceriale dove dormono tuta la notte.<\/p>\n<p>La mattina dopo si dirigono a Ceriale, abbandonano l&#8217;auto rubata, e entrano nel bar &#8220;Sati&#8221; a fare colazione, ma non hanno nemmeno il tempo di gustare cappuccino e brioche che gli uomini dell&#8217;Arma (che li avevano tenuti d&#8217;occhio tutta la notte nei boschi di Peagna) entrano nell&#8217;esercizio commerciale e, tra gli applausi dei clienti, ammanettano i due ladri.<\/p>\n<p>Ecco l&#8217;elenco dei negozi presi di mira: l\u2019agenzia di scommesse Snai di Albenga, pizzeria la crocetta &#8211; Alassio, Bar edera- Alassio, Bar pino \u2013 Pietra Ligure, Bar le sbullonate &#8211; Andora, Bar sole luna &#8211; Albenga, Bar equo e bio &#8211; Loano, esercizio commerciale turtle surf shop &#8211; Andora, Alimentari e tabacchi \u201cmarket\u201d &#8211; Albenga, sala giochi Nik E Nok &#8211; Andora, Bar Coccobrillo &#8211; Borghetto, Tabaccheria vinai &#8211; Albenga Bar Planet &#8211; Ceriale. In pi\u00f9 sono 4 le auto rubate.<\/p>\n<p>I carabinieri pensano che i furti messi a segno siano comunque molti di pi\u00f9: per questo hanno diramato le foto dei due albanesi di modo i cittadini abbiano l&#8217;opportunit\u00e0 di riconoscerli e segnalarli quali autori di altri colpi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. Colpi che impressionano per la velocit\u00e0 e la spregiudicatezza dimostrata dalla banda in azione, e che hanno avuto successo in almeno 17 casi, per un bottino che si aggira attorno ai 55 mila euro (cifra che si riferisce ai contanti arraffati e al valore delle auto rubate per mettere a segno i furti). 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