{"id":233779,"date":"2013-01-31T12:55:56","date_gmt":"2013-01-31T11:55:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=233779"},"modified":"2013-01-31T16:53:53","modified_gmt":"2013-01-31T15:53:53","slug":"caccia-un-calendario-ricorda-i-380-casi-di-bracconaggio-piu-gravi-dellanno-manca-unetica-venatoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/01\/caccia-un-calendario-ricorda-i-380-casi-di-bracconaggio-piu-gravi-dellanno-manca-unetica-venatoria\/","title":{"rendered":"Caccia, un calendario ricorda i 380 casi di bracconaggio pi\u00f9 gravi dell&#8217;anno: &#8220;Manca un&#8217;etica venatoria&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Si conclude al tramonto di stasera, gioved\u00ec 31 gennaio, la stagione venatoria 2012\/13; proseguir\u00e0 in un numero limitato di regioni soltanto la caccia di selezione ai cervidi (che ha periodi di caccia pi\u00f9 diluiti nel corso dell\u2019anno).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_908\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_908\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Le associazioni per la tutela faunistica Lega Abolizione Caccia e C.A.B.S. (Comitato internazionale contro lo sterminio dell\u2019avifauna) ricordano che sono 380 i casi di bracconaggio pi\u00fa gravi di cui si \u00e8 venuti a conoscenza nel corso del 2012-2013 in tutta Italia. Lo ricordano attraverso il \u201cCalendario dei cacciatori bracconieri\u201d, giunto quest\u2019anno alla seconda edizione.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo selezionato dalle notizie di stampa e dal network delle guardie venatorie solo quei reati gravi, che comportavano un danno significativo alla biodiversit\u00e0, perpetrati da cacciatori veri e propri, ovvero in possesso di licenza di caccia e porto d\u2019armi \u2013 riferisce Alex Heyd, direttore del CABS \u2013 Volevamo comprendere l\u2019impatto della caccia sulla fauna selvatica in Italia e la responsabilit\u00e0 del mondo venatorio\u201d.<\/p>\n<p>Ne \u00e8 emerso un quadro allarmante: almeno 1.167 cacciatori (su un totale che \u00e8 sceso a fine 2012 sotto i 700.000) sono stati colti in flagranza di reato, a cacciare in parchi nazionali, a catturare animali con trappole, reti o archetti, a usare richiami illegali per attrarre pi\u00f9 esemplari da abbattere e soprattutto ad abbattere specie protette e particolarmente protette. Il quadro non tiene conto delle infrazioni amministrative che non sono di competenza dei tribunali, ma delle Province. Minore il numero di reati venatori perpetrati da persone del tutto prive di licenza di porto di fucile ad uso caccia.<\/p>\n<p>Ne hanno fatto le spese \u2013 e sono solo i casi noti, la minima punta di un iceberg \u2013 119 esemplari di animali fra i pi\u00f9 rari del nostro paese, dai gufi reali, le cicogne bianche e le nere, numerose aquile, falchi, fenicotteri, lupi. Persino i rarissimi ibis eremita, la cui popolazione mondiale ammonta a poche centinaia di esemplari e oggetto di un progetto di reintroduzione transnazionale, sono stati presi di mira dai cacciatori, non appena sono arrivati in Toscana.<\/p>\n<p>\u201cTra i cacciatori italiani emerge una quota sensibile propensa a trasgredire in modo non occasionale la normativa \u2013 afferma Graziella Zavalloni della LAC, Lega Abolizione Caccia \u2013 C\u2019\u00e8 in Italia una mala-caccia. I cacciatori non sono portatori di cultura, ma di un\u2019attitudine irresponsabile nei confronti dell\u2019ambiente e della fauna. Li agevola in questo un sistema di controlli e di sanzioni ancora carente. I massimali delle sanzioni statali non sono aggiornati da 20 anni. Non mi stupisce che il bracconaggio imperversi e che nel 2012-13 si siano registrati un 10% in pi\u00f9 di casi rispetto all\u2019anno precedente e alcuni di essi estremamente gravi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa caccia \u00e8 una delle principali minacce per la biodiversit\u00e0 in Italia \u2013 questa \u00e8 la conclusione di CABS e LAC \u2013 al di l\u00e0 delle questioni di principio caccia s\u00ec\/caccia no. Finch\u00e9 sopravviver\u00e0 questa mancanza di etica venatoria, non vi saranno controlli seri e un sistema di sanzioni che funzioni da deterrente, specie protette e globalmente minacciate verrano sterminate nella nostra penisola, i parchi non saranno oasi sicure e trappole e reti non scompariranno dai boschi\u201d.<\/p>\n<p>Alcuni dati che emergono dal calendario: 380 casi registrati; 1.167 cacciatori osservati in attivit\u00e1 di bracconaggio; aumento dell\u201980%  del bracconaggio a stagione di caccia aperta (Settembre-Gennaio); il 66% dei reati sono compiuti ai danni degli uccelli, contro un 34% di bracconieri che puntano ai mammiferi; il reato pi\u00f9 diffuso \u00e8 l\u2019uso di richiami elettromagnetici (per attrarre pi\u00f9 esempari a portata di fucile) col 22%, segue l\u2019abbattimento di specie protette al 18,5%,, la caccia in zona di divieto col 15%, l\u2019uso di mezzi non consentito (reti, trappole, armi non consentite, silenziatori) all\u201911%, l\u2019abbattimento di specie estremamente protette all\u20198% .<\/p>\n<p>Le Province pi\u00f9 afflitte dal bracconaggio e in cui si concentra la vigilanza sono Brescia (18%), Pavia (8%), Salerno (4%), Cosenza (3%), Trento (3%), Grosseto (3%), e diverse aree della Sardegna. Quest\u2019ultima regione detiene poi il triste primato di morti e feriti durante le braccate al cinghiale. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si conclude al tramonto di stasera, gioved\u00ec 31 gennaio, la stagione venatoria 2012\/13; proseguir\u00e0 in un numero limitato di regioni soltanto la caccia di selezione ai cervidi (che ha periodi di caccia pi\u00f9 diluiti nel corso dell\u2019anno). Le associazioni per la tutela faunistica Lega Abolizione Caccia e C.A.B.S. 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