{"id":233735,"date":"2013-01-30T17:03:09","date_gmt":"2013-01-30T16:03:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=233735"},"modified":"2013-01-31T09:59:32","modified_gmt":"2013-01-31T08:59:32","slug":"processo-per-violenza-sessuale-gino-messina-la-ragazza-mi-e-saltata-addosso-e-respinge-le-accuse-di-unaltra-giovane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/01\/processo-per-violenza-sessuale-gino-messina-la-ragazza-mi-e-saltata-addosso-e-respinge-le-accuse-di-unaltra-giovane\/","title":{"rendered":"Processo per violenza sessuale, Gino Messina: &#8220;La ragazza mi \u00e8 saltata addosso&#8221;. E respinge le accuse di un&#8217;altra giovane"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Non sono mancati i colpi di scena e i momenti di tensione questa mattina in tribunale nel corso dell\u2019udienza del processo per violenza sessuale a Gino Messina, il noto pierre alassino che \u00e8 accusato di aver abusato di una ragazza russa di 28 anni. Due i momenti significativi in aula: la testimonianza di una ragazza, oggi ventottenne, che ha raccontato di essere stata violentata da Messina e poi la deposizione dell\u2019imputatato che, per la prima volta, ha raccontato pubblicamente la sua verit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_946\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_946\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Messina ha prima reso dichiarazioni spontanee e poi \u00e8 stato sottoposto ad esame dalle parti (il pubblico ministero Chiara Maria Paolucci, l\u2019avvocato di parte civile e quello difensore Antonio Paparo). Il pierre alassino ha negato con decisione di aver violentato, la notte del 1\u00b0 settembre 2010, nel suo garage alassino di via Piani Romani la giovane russa che lo ha denunciato ed ha fornito una versione dei fatti ben diversa: \u201cSiamo andati nel mio garage per cambiare la macchina, una decapottabile americana molto particolare, perch\u00e9 volevo essere meno riconoscibile. Ha fatto tutto lei: appena siamo scesi mi \u00e8 saltata addosso\u201d.<\/p>\n<p>Secondo il racconto di Messina, che in aula ha anche raccontato minuziosamente tutti i dettagli del rapporto sessuale, non ci fu alcuna violenza: \u201cLei continuava a baciarmi e siamo passati ai preliminari, poi abbiamo avuto il rapporto appoggiati nel bagagliaio della Smart. Fosse stato per me non sarebbe successo nulla, ma quando lei, che era un po\u2019 brilla, mi \u00e8 letteralmente saltata addosso non mi sono tirato indietro. Sembrava tutto apposto, finito il rapporto mi ha anche chiesto \u2018Non mi fai un regalino? Me lo sono meritato no?\u2019. Poi ha visto le chiamate del fidanzato\u201d.<\/p>\n<p>A quel punto, sempre secondo Messina, la ragazza avrebbe perso la testa: \u201cHa parlato con un\u2019amica, credo, e poi con il fidanzato e ha iniziato ad agitarsi. Sembrava sconvolta e ha detto a lui al telefono ha detto \u2018Non ho fatto niente te lo giuro, mi hanno violentato\u2019. Quando io ho sentito quelle frasi mi sono preoccupato e ho cercato di farla ragionare. Lei in quel momento ha avuto una reazione violenta e ha preso a graffiarmi. Io l\u2019ho bloccata e poi sono andato subito dai carabinieri a denunciare quello che era successo. Quando le ho sentito dire di essere stata violentata ho voluto chiarire subito cosa era successo davvero\u201d.<\/p>\n<p>Messina ha poi riferito di essersi allontanato per andare in caserma e di aver visto la ragazza fare altrettanto a piedi e sempre al telefono con qualcuno: \u201cIo ero preoccupato per lei tanto che ho detto ai carabinieri di andare a controllare come stava\u201d. Sulle circostanze in cui ha conosciuto la ventottenne russa l\u2019imputato ha chiarito di averla incontrata una settimana prima: \u201cMe l\u2019ha presentata un amico, l\u2019avevo gi\u00e0 accompagnata a casa una volta dopo una serata in un night. Gi\u00e0 in quell\u2019occasione mi aveva dato dei baci ed aveva avuto atteggiamenti focosi nei miei confronti e lo hanno visto anche altre persone. Poi l\u2019ho riportata a casa, le ho lasciato il mio biglietto da visita e ci siamo salutati. Se avessi voluto violentarla avrei potuto farlo anche in quell\u2019occasione, ma non \u00e8 successo\u201d.<\/p>\n<p>In aula, come gi\u00e0 era successo nelle udienze precedenti, ci sono stati degli scontri a proposito delle telefonate fatte e ricevute quella mattina dalla ragazza. Dai tabulati telefonici \u00e8 emerso che dal momento in cui Messina \u00e8 andato a prenderla all\u2019uscita dal lavoro in un locale a quando lei ha chiamato il fidanzato sono passati 29 minuti. Un lasso di tempo che, come ha rilevato uno dei giudici del Collegio, sembra troppo ridotto per poter arrivare al garage e consumare un rapporto sessuale consensuale. Il magistrato ha fatto notare a Messina questo aspetto e come i tempi documentati dai tabulati telefonici apparissero \u201cstretti\u201d. L\u2019imputato ha replicato all\u2019osservazione senza esitazioni: \u201cDal locale al mio garage ci saranno due minuti di macchina. Per parcheggiare l\u2019auto e scendere ci ho messo pochi attimi e lei mi \u00e8 saltata subito addosso ed era gi\u00e0 piuttosto \u2018calda\u2019 di suo. Quindi non \u00e8 servito molto tempo per consumare il rapporto\u201d.<\/p>\n<p>Oltre a Messina in aula ha deposto una ventottenne italiana che, quando era esploso questo caso di violenza, si era rivolta alla Procura per denunciare di essere stata lei stessa vittima di abusi del pierre una decina di anni fa. Una testimonianza che gli inquirenti avevano ritenuto rilevante per consolidare la veridicit\u00e0 del racconto della giovane russa e che oggi \u00e8 stata ripetuta in aula davanti ai giudici. \u201cCi spostavamo da un locale all\u2019altro ed io ero in auto con Gino Messina che conoscevo perch\u00e9 era un amico del mio fidanzato. Avr\u00f2 avuto 18 o 19 anni quando mi violent\u00f2\u201d racconta la testimone.<\/p>\n<p>\u201cNon ricordo con precisione tutto, ma ricordo che eravamo in auto e lui ad un certo punto si \u00e8 fermato ed abbiamo avuto un rapporto sessuale non voluto. Io gli dicevo \u2018no\u2019, \u2018non voglio\u2019, ma lui ha continuato. Io non ero come gelata e non mi sono ribellata. Non l\u2019ho mai denunciato per evitare problemi: quello per me era un periodo difficile, con Messina lavoravamo insieme e non volevo lo scoprissero i miei genitori. Quindi non ho sporto una querela\u201d. Affermazioni ritenute poco credibili dal legale della difesa, l\u2019avvocato Paparo, che ha finito per avere un acceso botta e risposta con la testimone.<\/p>\n<p>Sulle ragioni della denuncia tardiva la presunta vittima ha precisato: \u201cNon ho avuto il coraggio di farlo prima e lo faccio ora dopo 10 anni perch\u00e9 questo scempio deve finire. Mi sono resa conto di non essere n\u00e9 la prima n\u00e9 l\u2019ultima che ha subito questo e quindi ho deciso di parlare\u201d. Al termine della sua deposizione il difensore di Messina ha anche chiesto che il Collegio trasmettesse gli atti alla Procura per falsa testimonianza e diffamazione. Un\u2019istanza sulla quale i giudici si sono riservati di decidere. Il processo \u00e8 stato poi rinviato al prossimo 19 giugno per l\u2019audizione degli ultimi tre testimoni della difesa e la discussione. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Non sono mancati i colpi di scena e i momenti di tensione questa mattina in tribunale nel corso dell\u2019udienza del processo per violenza sessuale a Gino Messina, il noto pierre alassino che \u00e8 accusato di aver abusato di una ragazza russa di 28 anni. 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