{"id":233109,"date":"2013-01-19T13:11:11","date_gmt":"2013-01-19T12:11:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=233109"},"modified":"2013-01-19T12:49:14","modified_gmt":"2013-01-19T11:49:14","slug":"occupazione-analisi-della-cisl-in-italia-persi-567-mila-posti-di-lavoro-in-4-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/01\/occupazione-analisi-della-cisl-in-italia-persi-567-mila-posti-di-lavoro-in-4-anni\/","title":{"rendered":"Occupazione, analisi della Cisl: in Italia persi 567 mila posti di lavoro in 4 anni"},"content":{"rendered":"<p>Nel terzo trimestre del 2008, alla vigilia dello scoppio della crisi globale, il tasso di occupazione dell\u2019economia italiana era del 59%, pari a 23.518.000 persone occupate: dopo quattro anni questo indicatore \u00e8 sceso al 56,9%, pari a 22.951.000 di occupati. In quattro anni di crisi, pertanto, l\u2019economia italiana ha perso 567.000 occupati. E\u2019 quanto emerge da un\u2019analisi dell\u2019Osservatorio Cig-Occupazione della Cisl che sottolinea come i dati Istat del terzo trimestre 2012 evidenzino un netto peggioramento dello scenario.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_141\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_141\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_141').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_141\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cInfatti \u2013 spiega la Cisl \u2013 la stabilit\u00e0 del numero di occupati non pu\u00f2 considerarsi un segnale di uscita dalle criticit\u00e0, essendo dovuta all\u2019aumento degli occupati con almeno 50 anni, a sua volta provocato dalla forzata permanenza al lavoro per via delle riforme pensionistiche\u201d.<\/p>\n<p>A tale fenomeno corrisponde il calo di occupati delle fasce di et\u00e0 inferiori, soprattutto i pi\u00f9 giovani. Gli effetti della crisi \u2013 continua l\u2019analisi del sindacato \u2013 si mostrano anche nella riduzione del lavoro a tempo indeterminato, mentre crescono i dipendenti a termine ed i collaboratori, e nella riduzione del tempo pieno con contestuale aumento del tempo parziale involontario. In qualche modo lavoro flessibile e part time evitano un calo ancora maggiore dell\u2019occupazione mentre, aggiunge la Cisl, \u00e8 ancora il settore industriale a mostrare chiari segnali di sofferenza.<\/p>\n<p>Inoltre, con un mese di dicembre 2012 che ha visto 86,5 milioni di ore autorizzate di cassa integrazione il 2012 si \u00e8 chiuso con un numero di ore complessivamente autorizzate a 1,09 miliardi contro i 973,2 milioni del 2011, segnando un aumento del 12,1%.<br>\nRispetto al 2011, rende noto la Cisl, l\u2019analisi del sindacato mostra che i valori mensili si mantengono sempre elevati, avvicinandosi di frequente ai 100 milioni di ore, talvolta superando tale soglia. L\u2019unica differenza di qualche rilievo sta nei maggiori valori della cassa ordinaria nel 2012 rispetto al 2011, indicativi di nuove aziende in crisi, mentre l\u2019utilizzo complessivo della cassa straordinaria e della cassa in deroga e\u2019 simile nei due anni.<\/p>\n<p>Con i dati definitivi del 2012 le ore di cassa integrazione si attestano intorno al miliardo per il quarto anno consecutivo, corrispondenti a circa 500.000 lavoratori mediamente coinvolti ogni anno. Rispetto ai valori pre crisi del 2007 nel periodo 2008-2012 ci si assesta cos\u00ec su livelli di circa sette volte superiori. Nel 2012 il settore pi\u00f9 in sofferenza \u00e8 certamente il commercio che ha visto un aumento di circa il 40% delle ore autorizzate rispetto al 2011.<\/p>\n<p>L\u2019area geografica pi\u00f9 penalizzata \u00e8 il Centro Italia con un aumento delle ore di cassa tra 2011 e 2012 di circa il 26% pi\u00f9 del doppio del dato medio del Paese. Nel complesso del periodo gennaio-novembre 2012 le domande di disoccupazione sono cresciute del 14,49% rispetto allo stesso periodo 2011 e le domande di mobilit\u00e0 del 17,82%.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel terzo trimestre del 2008, alla vigilia dello scoppio della crisi globale, il tasso di occupazione dell\u2019economia italiana era del 59%, pari a 23.518.000 persone occupate: dopo quattro anni questo indicatore \u00e8 sceso al 56,9%, pari a 22.951.000 di occupati. In quattro anni di crisi, pertanto, l\u2019economia italiana ha perso 567.000 occupati. 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