{"id":233102,"date":"2013-01-19T11:34:04","date_gmt":"2013-01-19T10:34:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=233102"},"modified":"2013-01-19T11:34:04","modified_gmt":"2013-01-19T10:34:04","slug":"la-crisi-e-le-rinunce-degli-italiani-nel-2013-meno-abiti-svaghi-e-tecnologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/01\/la-crisi-e-le-rinunce-degli-italiani-nel-2013-meno-abiti-svaghi-e-tecnologia\/","title":{"rendered":"La crisi e le rinunce degli italiani: nel 2013 meno abiti, svaghi e tecnologia"},"content":{"rendered":"<p>Sul podio delle rinunce dettate dalla recessione nel 2013 salgono le spese per l\u2019abbigliamento che quasi tre italiani su quattro sono disposti a tagliare (74%), i divertimenti ai quali il 72% \u00e8 pronto a dire addio e gli acquisti tecnologici che verranno ridotti da ben il 71% dei cittadini. E\u2019 quanto emerge da uno studio della Coldiretti sull\u2019impatto della recessione economica prevista da Bankitalia nel 2013 sulla spesa dei cittadini, in base all\u2019indagine Deloitte.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_797\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_797\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Gli effetti negativi si fanno sentire anche su altri settori dell\u2019economia con quello turistico con il 66% degli italiani che \u00e8 pronto a rivedere le proprie vacanze mentre solo il 51% e\u2019 disposto a ridurre qualche spesa alimentare o per la salute (49%) che si classificano come le voci piu\u2019 difficili da tagliare.<br>\n\u00a0<br>\nSi tratta di un risultato che \u2013 precisa la Confederazione \u2013 \u00e8 il frutto delle aspettative negative sull\u2019andamento del potere d\u2019acquisto nel 2013 per il quale ben il 48% dei consumatori italiani si considera preoccupato e mantiene una visione negativa (contro il 34% della media europea), mentre solo l\u20198% pensa che la propria capacit\u00e0 di spesa migliorer\u00e0 (contro il 19% della media europea).<\/p>\n<p>A cambiare sono in generale i comportamenti di acquisto di tutti i beni e servizi con i consumatori italiani che tendono sempre pi\u00f9 alla pianificazione d\u2019acquisto basata sulla convenienza dei prodotti e dei punti vendita. Se il 61% degli italiani dichiara che effettuer\u00e0 gli acquisti presso punti vendita pi\u00f9 economici \u00e8 anche vero che, oltre al prezzo, gli italiani continuano ad essere sensibili sia alla sostenibilit\u00e0 ambientale (8 italiani su 10 eviteranno di acquistare prodotti che hanno impatti negativi sull\u2019ambiente) sia all\u2019etica sociale (l\u201983% non acquister\u00e0 prodotti derivanti dallo sfruttamento di lavoro minorile).<\/p>\n<p>Questa attenzione \u2013 continua la Coldiretti \u2013 si traduce nel settore agroalimentare (che \u00e8 la seconda voce di spesa familiare dopo l\u2019abitazione) con una maggiore propensione ai prodotti locali magari a chilometri zero. Le produzioni italiane hanno il record del 99% di campioni regolari di frutta, verdura, vino e olio, con residui chimici al di sotto dei limiti di legge ma l\u2019Italia ha anche il maggior numero di imprese biologiche in Europa (quasi cinquantamila) che coltivano un milione di ettari di superficie bio.<br>\n\u00a0<br>\nL\u2019agricoltura italiana che ha scelto di non coltivare ogm, conclude lo studio, vanta anche la leadership nei prodotti tipici con 244 prodotti a denominazione o indicazione di origine protetti dall\u2019Unione europea mentre sono 517 i vini docg, doc e igt riconosciuti in Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul podio delle rinunce dettate dalla recessione nel 2013 salgono le spese per l\u2019abbigliamento che quasi tre italiani su quattro sono disposti a tagliare (74%), i divertimenti ai quali il 72% \u00e8 pronto a dire addio e gli acquisti tecnologici che verranno ridotti da ben il 71% dei cittadini. 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