{"id":232905,"date":"2013-01-15T17:48:39","date_gmt":"2013-01-15T16:48:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=232905"},"modified":"2013-01-16T15:21:29","modified_gmt":"2013-01-16T14:21:29","slug":"guidava-ambulanza-pur-essendo-in-malattia-datore-di-lavoro-la-fotografo-assolto-per-la-seconda-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/01\/guidava-ambulanza-pur-essendo-in-malattia-datore-di-lavoro-la-fotografo-assolto-per-la-seconda-volta\/","title":{"rendered":"Guidava ambulanza pur essendo in malattia, datore di lavoro la fotograf\u00f2: assolto per la seconda volta"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pietra L.<\/strong> Ricorso in Cassazione della parte civile e processo da rifare con un altro giudice, ma l\u2019esito non cambia. E\u2019 stato infatti assolto per la seconda volta (la prima sentenza, di non luogo a procedere, risale al 9 novembre del 2011) il presidente di una cooperativa di servizi, il pietrese D.R., 61 anni, che aveva pubblicato su internet la foto di una sua socia lavoratrice che guidava un\u2019ambulanza della Croce Rossa mentre risultava ufficialmente assente dal lavoro per malattia. Un gesto che era costato all\u2019uomo una denuncia per diffamazione a mezzo stampa, visto che l\u2019episodio era stato ripreso da alcuni media locali.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_651\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_651\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Questa mattina, davanti al giudice Emilio Fois, il presidente della coop (assistito dall\u2019avvocato Giovanni Maglione) \u00e8 stato definitivamente assolto al termine del rito abbreviato richiesto dallo stesso imputato. In riferimento all\u2019aver pubblicato la foto sul web, precisamente sul suo profilo Facebook, il giudice ha tenuto conto del fatto che ha agito in uno stato d\u2019ira provocato dall\u2019aver scoperto la dipendente prestare servizio per una diretta concorrente della cooperativa di cui era socia nonostante avesse dichiarato di non essere in grado di svolgere questo tipo di lavoro (anche per la coop infatti la donna ricopriva l\u2019incarico di autista). <\/p>\n<p>In riferimento al reato di diffamazione a mezzo stampa invece D.R. \u00e8 stato assolto per non aver commesso il fatto in quanto gli articoli usciti sul periodico online Ivg e sul quotidiano La Reppublica non sono stati redatti da lui. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 700 euro di multa, mentre la parte civile aveva richiesto un risarcimento di 25 mila euro. Il giudice si \u00e8 comunque riservato sessanta giorni per depositare le motivazioni della sentenza.<\/p>\n<p>L\u2019episodio incriminato risaliva all\u2019estate del 2009 quando, nei pressi dell\u2019ospedale Santa Corona, il presidente della cooperativa aveva \u201cpizzicato\u201d sul fatto la guidatrice, a bordo di un\u2019ambulanza della CRI di Ceriale, e l\u2019aveva ritratta con la fotocamera. L\u2019episodio era poi rimbalzato su due mezzi di informazione ed il presidente della coop sociale era stato denunciato dalla diretta interessata. <\/p>\n<p>Il difensore dell\u2019imputato, l\u2019avvocato Giovanni Maglione, non ha nascosto la propria soddisfazione per l\u2019esito del procedimento: \u201cE\u2019 stato molto lungo: siamo passati da una richiesta di archiviazione ad un\u2019opposizione ad essa che ha portato alla formulazione di un\u2019imputazione coatta. Davanti al gup \u00e8 arrivata una sentenza di non luogo a procedere contro la quale c\u2019\u00e8 stato un ricorso in Cassazione. Infine c\u2019\u00e8 stato questo nuovo processo che si \u00e8 conlcuso oggi dopo essere passato al vaglio di quattro giudici\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pietra L. Ricorso in Cassazione della parte civile e processo da rifare con un altro giudice, ma l\u2019esito non cambia. 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