{"id":232750,"date":"2013-01-12T12:35:45","date_gmt":"2013-01-12T11:35:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=232750"},"modified":"2013-01-12T12:38:44","modified_gmt":"2013-01-12T11:38:44","slug":"pubblicata-la-riskmap-2013-ecco-i-paesi-piu-pericolosi-del-pianeta-europa-sicura-per-i-turisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/01\/pubblicata-la-riskmap-2013-ecco-i-paesi-piu-pericolosi-del-pianeta-europa-sicura-per-i-turisti\/","title":{"rendered":"Pubblicata la &#8220;RiskMap 2013&#8221;, ecco i paesi pi\u00f9 pericolosi del pianeta: Europa sicura per i turisti"},"content":{"rendered":"<p>Anche quest\u2019anno \u00e8 stata pubblicata la \u201cRiskMap 2013\u201d che individua i paesi pi\u00f9 pericolosi ed i diversi livelli di rischio di tutte le regioni geografiche del mondo intero. La \u201cRiskMap\u201d \u00e8 annualmente aggiornata dall\u2019organizzazione indipendente inglese di consulenza Control Risks ed \u00e8 consultabile liberamente sul <a href=\"http:\/\/www.controlrisks.com\">sito<\/a>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_533\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_533\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Costituisce un importante barometro per le aziende che operano all\u2019estero e in tutto il mondo. \u00c8 quindi uno strumento utile per le imprese in grado di valutare il rischio per la sicurezza dei propri dipendenti e dei progetti potenziali. \u201cChiaramente questi dati \u2013 osserva Giovanni D\u2019Agata, fondatore dello \u2018Sportello dei Diritti\u2019 \u2013 possono essere utili anche per il turismo e, quindi, per i turisti di tutto il mondo\u201d.<\/p>\n<p>La \u201cRiskMap\u201d, infatti, prende in esame tutti i paesi del pianeta e le diverse regioni, suddividendo i livelli di rischio in cinque: trascurabile, basso, medio, alto e estremo. Sono aggiornati anche in relazione a specifici eventi, ed i loro valori sono verificati durante tutto l\u2019anno. I rischi per la sicurezza vengono calcolati in relazione a diversi componenti. Questi includono il numero di furti e la microcriminalit\u00e0, assalti, e anche rapimenti e gli attacchi armati, e danni alla propriet\u00e0 o le frodi. Un livello di rischio medio significa che c\u2019\u00e8 un moderato rischio di violenza e di altri crimini o esiste la minaccia di attacchi terroristici. A partire da questo livello, la sicurezza nazionale \u00e8 ritenuta insufficiente.<\/p>\n<p>Utilizzando i caratteri \u201cpi\u00f9\u201d e \u201cmeno\u201d, \u00e8 possibile zoomare la mappa, facendo clic sulle icone per avere maggiori informazioni sui paesi o regioni turistiche. I cinque diversi colori che vanno dal verde acqua al rosso intenso stanno ad indicare il minore o maggiore livello di rischio nelle aree colorate.<\/p>\n<p>Venendo al dettaglio dei paesi pi\u00f9 pericolosi al mondo individuati nella recente pubblicazione della \u201cRiskMap 2013\u201d vi \u00e8, non a caso, la Somalia, seguita da vicino dall\u2019Afghanistan, anche se la situazione della sicurezza \u00e8 migliorata leggermente in entrambi gli stati.<\/p>\n<p>Peraltro, in quasi tutte le aree della Somalia e dell\u2019Afghanistan continuano ad essere evidenziati i rischi per la sicurezza ad un livello \u201cestremo\u201d. Analogo discorso vale anche per la Palestina e la regione al confine tra Sudan e Ciad \u2013 e pi\u00f9 recentemente per il nord del Mali e la Siria. In Iraq, invece, la situazione della sicurezza \u00e8 migliorata. Sorprendentemente, nella gran parte dell\u2019Iran, vi \u00e8 un rischio \u201cbasso\u201d sicurezza, allo stesso livello della Germania che \u00e8 uno dei paesi ritenuto pi\u00f9 sicuri dell\u2019intera area UE.<\/p>\n<p>I paesi pi\u00f9 sicuri in Europa sono la Svizzera dove risulta pressoch\u00e9 inesistente la minaccia per la sicurezza cos\u00ec come il piccolo Lussemburgo, i paesi scandinavi e la Slovenia unico paese dell\u2019Europa orientale a rischio \u201ctrascurabile\u201d.<\/p>\n<p>Al di fuori dell\u2019Europa, non c\u2019\u00e8 nessun paese con un basso rischio per la sicurezza. Ci\u00f2 significa che i paesi membri dell\u2019UE unitamente alla Svizzera possono essere considerati l\u2019area pi\u00f9 sicura al mondo.<\/p>\n<p>All\u2019interno dell\u2019UE, infatti, il livello di rischio \u00e8 sempre basso. Salvo in determinate aree ben individuate con rischio \u201cmoderato\u201d, come ad esempio l\u2019Italia meridionale e, pi\u00f9 recentemente l\u2019Irlanda del Nord e la Grecia, quest\u2019ultima per le note vicende legate alla crisi economica.<\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che concerne i paesi pi\u00f9 \u201cturistici\u201d migliora l\u2019Egitto dopo la crisi interna salvo nella parte settentrionale del Sinai. Peggiora il Messico che \u00e8 ora considerato ad \u201calto\u201d rischio per la sicurezza, per lo meno nella zona nord intorno Acapulco e sulla costa del Golfo. Solo cinque anni fa, il paese latino-americano era ancora classificato a basso rischio.<\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che concerne Tailandia, Tanzania e Tunisia settentrionale \u2013 sono tutti valutato a basso rischio. Inoltre, lo Sri Lanka e la Bolivia hanno migliorato la loro posizione in modo significativo. Tra i paesi caraibici il pi\u00f9 sicuro resta Cuba.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche quest\u2019anno \u00e8 stata pubblicata la \u201cRiskMap 2013\u201d che individua i paesi pi\u00f9 pericolosi ed i diversi livelli di rischio di tutte le regioni geografiche del mondo intero. La \u201cRiskMap\u201d \u00e8 annualmente aggiornata dall\u2019organizzazione indipendente inglese di consulenza Control Risks ed \u00e8 consultabile liberamente sul sito. 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