{"id":232744,"date":"2013-01-12T09:38:35","date_gmt":"2013-01-12T08:38:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=232744"},"modified":"2013-01-12T14:39:19","modified_gmt":"2013-01-12T13:39:19","slug":"pagamenti-pa-imprese-ancora-troppo-lunghe-le-attese-danno-da-25-miliardi-per-gli-artigiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/01\/pagamenti-pa-imprese-ancora-troppo-lunghe-le-attese-danno-da-25-miliardi-per-gli-artigiani\/","title":{"rendered":"Pagamenti Pa-imprese, ancora troppo lunghe le attese: danno da 2,5 miliardi per gli artigiani"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. Sono ancora tempi biblici quelli che devono attendere le imprese artigiane per riscuotere i propri crediti con la Pubblica amministrazione. \u00c8 quanto emerge dall\u2019ultimo rapporto dell\u2019Ufficio Studi di Confartigianato che ha calcolato il tempo medio di pagamento a 127 giorni, con un incremento di 32 giorni negli ultimi sei mesi e un danno economico per le imprese artigiane di circa 2,5 miliardi di euro.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_392\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_392\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cAuspichiamo che questo malcostume, tutto italiano, possa essere superato vista l\u2019entrata in vigore dal 1\u00b0 di gennaio della normativa che fissa a 30 giorni il termine ordinario dei tempi di pagamento\u201d dichiara sull\u2019argomento Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria.<\/p>\n<p>Il decreto legislativo n. 192 del 9 novembre 2012, che recepisce la direttiva comunitaria (2011\/7\/UE) sui pagamenti, \u00e8 stata salutato come un autentico toccasana dalle imprese artigiane all\u2019entrata in vigore col nuovo anno. Infatti, la nuova normativa fissa il termine di pagamento a trenta giorni ed \u00e8 derogabile nelle transazioni tra imprese solo tramite pattuizione che, per termini superiori a 60 giorni, dove essere espressa. Se il debitore \u00e8 una pubblica amministrazione, il prolungamento del termine di pagamento oltre i 30 giorni deve sempre essere espresso e, in ogni caso, non pu\u00f2 superare i 60 giorni.<\/p>\n<p>\u201cOra \u00e8 necessario che questi paletti \u2013 dice Grasso \u2013 siano rispettati dalle Pubbliche amministrazioni affinch\u00e9 la nuova normativa non rimanga lettera morta. Ricordo che l\u2019incremento dei ritardi dei pagamenti determina un costo in termine di maggiori oneri finanziari per tutta la filiera. Infatti, l\u2019impresa che vede ritardare il pagamento \u00e8 costretta a scaricare, almeno in parte, i costi sulle imprese fornitrici, o, peggio, indebitarsi con il sistema bancario, con un conseguente effetto domino che sta strozzando tutto il sistema delle micro e piccole imprese\u201d.<\/p>\n<p>Il rapporto di Confartigianato evidenzia che la Pubblica amministrazione in Italia ha accumulato debiti commerciali per 79 miliardi di euro nei confronti dei fornitori di beni e servizi. Di questi, la voce pi\u00f9 importante, ben 35,6 miliardi, \u00e8 riferita a debiti verso le imprese fornitrici del sistema sanitario nazionale (Asl, Aziende ospedaliere e Ircss). I peggiori pagatori si registrano nel Centro-Sud con tempi record di 793 giorni per il saldo di una fattura in Campania, di 755 in Molise e di 661 in Campania. La Liguria si posiziona al di sotto della media italiana (286 giorni) con un ritardo medio di 170 giorni.<\/p>\n<p>\u201cConforta il tasso di diminuzione di 102 giorni tra il 2007 e il 2010 \u2013 commenta Grasso \u2013 decisamente uno dei migliori a livello nazionale. Tuttavia, occorre sottolineare che l\u2019obiettivo dei 30 giorni \u00e8 ancora ben lontano e a farne le spese sono ancora una volta le imprese sulle quali ogni giorno di ritardo \u00e8 un macigno insostenibile sulle spalle\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. 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