{"id":232586,"date":"2013-01-09T11:41:30","date_gmt":"2013-01-09T10:41:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=232586"},"modified":"2013-01-09T15:58:10","modified_gmt":"2013-01-09T14:58:10","slug":"annuario-statistico-meno-immigrati-e-calo-della-popolazione-cresce-il-numero-dei-disoccupati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/01\/annuario-statistico-meno-immigrati-e-calo-della-popolazione-cresce-il-numero-dei-disoccupati\/","title":{"rendered":"Annuario statistico: meno immigrati e calo della popolazione, cresce il numero dei disoccupati"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Calo della popolazione e un aumento della disoccupazione. Due dati non certo positivi incoraggianti quelli che emergono dall\u2019annuario statistico della Regione Liguria, presentato questa mattina a Genova. \u201cSi tratta di un lavoro importante per capire l\u2019economia, gli andamenti demografici, le prospettive e le criticit\u00e0 della Liguria \u2013 esordisce l\u2019assessore regionale Pippo Rossetti \u2013 Genova, ad esempio, va sotto i 600 mila abitanti e la realt\u00e0 ligure in generale vede aumentare le famiglie monoreddito. Questo significa un aumento della fragilit\u00e0 delle relazioni fra persone\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_550\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_550\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dai dati analizzati si intravedono in parte gli scenari che poi hanno caratterizzato l\u2019anno appena trascorso. \u201cIl 2011 tiene sui livelli occupazionali, ma ci sono gi\u00e0 i segnali di quella che sar\u00e0 la difficolt\u00e0 dell\u2019economia sul 2012, con un dato che riguarda i giovani molto preoccupante \u2013 prosegue Rossetti \u2013 Il turismo ha tenuto grazie alla presenza degli stranieri. Per quanto riguarda la situazione demografica, invece, \u00e8 davvero critica. L\u2019immigrazione, infatti, non consente di tenere i numeri degli anni precedenti. Di fatto, quindi, abbiamo un tasso di crescita negativo che non riesce ad essere colmato dai flussi migratori, che anche per la crisi sono poi diminuiti\u201d.<\/p>\n<p>Per porre rimedio a tutto questo ci sono possibili soluzioni, ma non facilmente realizzabili in questo momento di crisi. \u201cBisognerebbe riuscire a tutelare il lavoro femminile e sul piano economico dobbiamo difendere i posti di lavoro, l\u2019industria e dare maggiore sostegno alle politiche di sostegno del turismo, che rappresenta uno dei punti di forza della nostra Regione\u201d, conclude Rossetti.<\/p>\n<p>Dati allarmanti, che riguardano ovviamente anche il comparto commerciale. \u201cLa Regione perde popolazione e abbiamo anche un minor numero di immigrati, quindi lascio leggere questi dati a chi \u00e8 competente pi\u00f9 di me. E\u2019 ovvio, per\u00f2, che tutto questo ha risvolti anche sul comporto commerciale e sull\u2019economia del territorio \u2013  spiegano le associazioni dei comercianti \u2013. Emerge poi un altro dato, ovvero la fragilit\u00e0 delle famiglie, visto che sono in aumento quelle monoreddito. Occorre fare interventi mirati per sviluppare occupazione, che vuol dire anche intervenire sul tessuto produttivo del territorio. Per quanto riguarda noi, ogni negozio che chiude significa preziosi posti di lavoro persi\u201d.<\/p>\n<p>Non bisogna perdere tempo, quindi, e dello stesso avviso \u00e8 Luciano Pasquale, presidente di Unioncamere Liguria. \u201cNel 2011 si avvertiva una possibile ripresa, che in parte c\u2019\u00e8 stata, ma purtroppo non \u00e8 stata confermata nel 2012 \u2013 spiega \u2013 I problemi, infatti, si sono aggravati, soprattutto per quanto riguarda il lavoro e l\u2019occupazione. Bisogna uscire dalla parole e passare ai fatti, consentendo alle imprese e a chi vuole investire di poter realizzare rapidamente i propri progetti. Per fare questo, quindi per creare sviluppo e occupazione, bisogna ridurre la burocrazia\u201d.<\/p>\n<p>Dai dati presentati questa mattina risulta infatti che la popolazione ligure, dopo qualche anno di crescita, determinata dalla componente migratoria, ha fatto registrare nel 2011 una diminuzione pari a \u2013 0,7 per mille abitanti. Per quanto riguarda i matrimoni in Liguria nel 2011 vi \u00e8 stata una maggiore incidenza dei matrimoni tra stranieri e tra italiani e stranieri. Se infatti a livello nazionale i matrimoni tra italiani e stranieri rappresentano il 7% del totale, in Liguria raggiungono l\u201911%. Per quanto riguarda il lavoro nel 2011 vi \u00e8 stato un incremento dello 0,7% della forza lavoro, conseguente all\u2019aumento dell\u2019occupazione dell\u20191%, superiore a quanto rilevato a livello nazionale (+0,4%). Aumento che riguarda per\u00f2 solo il terziario (+1,8%), mentre cala sia per gli addetti in agricoltura (-6,2%) sia per quelli dell\u2019industria (-1,3%). Dati che cambieranno nel secondo trimestre 2012 con un aggravamento: diminuisce dello 0,3% sia la forza lavoro, sia gli occupati (-4,1%). <\/p>\n<p>Nel 2011 si registra uno sviluppo positivo per le imprese artigiane, pari all\u20191% a livello regionale, che in provincia di Genova raggiunge l\u20191,6%. Diminuiscono le  imprese industriali che fanno registrare un  -1,8%. Sul fronte turistico aumenta l\u2019arrivo degli stranieri, con un pi\u00f9 400.000 unit\u00e0, calano invece di 65.000 i turisti italiani. Da parte della popolazione ligure vi \u00e8 una percezione negativa della situazione economica, testimoniata anche dalla spesa media per famiglia che risulta inferiore a quella del Nord Ovest. A sorpresa i liguri risultano fedeli utenti del  trasporto pubblico locale, con il 46% di persone che utilizzano i mezzi pubblici contro un 28% di utilizzatori nel Nord Ovest e un 25% a livello italiano. In generale vi \u00e8 una buona considerazione del Tpl, compresi i treni, pi\u00f9 elevata che nel resto del Paese. Le maggiori critiche sono espresse verso le tariffe e i rincari e sulla frequenza dei mezzi. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Calo della popolazione e un aumento della disoccupazione. 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