{"id":232556,"date":"2013-01-08T18:30:01","date_gmt":"2013-01-08T17:30:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=232556"},"modified":"2013-01-08T17:46:08","modified_gmt":"2013-01-08T16:46:08","slug":"costa-concordia-a-quasi-un-anno-dal-naufragio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/01\/costa-concordia-a-quasi-un-anno-dal-naufragio\/","title":{"rendered":"Costa Concordia: a quasi un anno dal naufragio"},"content":{"rendered":"<p>Un anno fa il disastro della Concordia: il relitto \u00e8 fermo all\u2019Isola del Giglio e rester\u00e0 sdraiato sui fondali ancora per mesi, custodendo i resti di due delle 32 vittime del naufragio, tra loro una bimba di 5 anni, causato dall\u2019urto della nave sugli scogli delle Scole. Un anno scandito da soccorsi, indagini, polemiche e lavori per rimuovere il gigante del mare. Questo il \u2018calendario\u2019 della \u201cConcordia\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_442\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_442\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dopo la collisione dalla nave, avvicinatasi troppo alla costa del Giglio probabilmente per un \u2018inchino\u2019, cio\u00e9 un passaggio ravvicinato all\u2019isola, si salvano quasi tutte le oltre 4.200 persone a bordo, molti soccorsi dagli stessi gigliesi. La ricerca di chi manca all\u2019appello si incrocia con la paura che il relitto si muova mettendo in pericolo gli stessi soccorritori. Giorni dopo vengono salvate tre persone ancora a bordo: una coppia di giovani sposi coreani ed il commissario di bordo Manrico Giampedroni. Il comandante della nave Francesco Schettino viene fermato poche ore dopo il naufragio e portato in carcere.<\/p>\n<p>Sull\u2019Isola si forma un comitato di cittadini per stimolare il lavoro di rimozione del relitto del quale \u00e8 incaricato come commissario straordinario il capo della protezione civile Franco Gabrielli. Comincia il pompaggio del carburante rimasto nei serbatoi della nave che rappresenta uno dei pi\u00f9 seri pericoli per l\u2019ambiente. Un mese dopo il naufragio fiori e messaggi in mare tra le lacrime.<\/p>\n<p>A meno di due mesi dal naufragio l\u2019inchiesta ha una importante svolta: il 3 marzo si svolge a Grosseto l\u2019incidente probatorio per gli accertamenti sulla scatola nera della nave. Oltre agli indagati (ufficiali di bordo e dirigenti Costa, tutti assenti) sono invitati all\u2019udienza i 4.200 che erano a bordo. Tra legali e parti saranno in circa 800 nel teatro trasformato in aula di tribunale.<\/p>\n<p>Al comandante Francesco Schettino, ai domiciliari dal 7 febbraio nella sua casa a Meta di Sorrento, viene concesso un permesso per il pranzo di Pasqua dalla sorella. All\u2019Isola del Giglio si verifica il fenomeno dei \u201cturisti del dolore\u201d: in molti si fanno fotografare davanti al relitto che dovr\u00e0 essere smantellato dal consorzio italo-americano Micoperi e Titan Salvage. La stima del tempo necessario \u00e8 di circa 12 mesi di lavoro.<\/p>\n<p>\u201cHo preso con la poppa un fondale basso,io sono passato e ci stava questo piccolo scoglietto\u2026\u201d: \u00e8 il comandante Schettino che parla al telefono con il capo dell\u2019unit\u00e0 di crisi della Costa, Roberto Ferrarini, anche lui indagato, nell\u2019immediatezza della collisione. La conversazione \u00e9 tra quelle rivelate dalla scatola nera. Intanto viene presentato il progetto di recupero della nave: prevede la rimessa in galleggiamento del relitto per condurlo nel porto di Piombino e smantellarlo.<\/p>\n<p>Cominciano, anche simbolicamente, con il taglio dell\u2019albero della nave i lavori di rimozione del relitto per monitorare i quali viene istituito dal Governo un \u2018osservatorio\u2019. Al via, tra le incertezze, la stagione turistica al Giglio.<\/p>\n<p>Revocati gli arresti domiciliari al comandante Schettino. \u201cNon era un inchino, ma solo un passaggio. E\u2019 stato poi il mio fiuto, il mestiere, a farmi fare quella sterzata repentina a dritta\u201d: cos\u00ec spiega il comandante la \u2018manovra\u2019 con cui la nave \u00e8 arrivata a ridosso del porto dopo l\u2019impatto. Elio Vincenzi, marito di una dei dispersi, si immerge nelle acque del Giglio: \u201cL\u00e0 sotto ero con lei\u201d.<\/p>\n<p>Al Giglio dopo un calo di presenze di circa il 35 per cento ad aprile e maggio e una piccola ripresa a giugno, luglio si attesta su un saldo negativo del 20 per cento. La ripresa \u00e8 arrivata per\u00f2 ad agosto: le strutture ricettive dell\u2019isola sono esaurite fino alla fine del mese.<\/p>\n<p>Consegnata la perizia sulla scatola nera: mille pagine e 7 dvd in cui gli esperti hanno \u2018trascritto\u2019 tutto ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto a bordo della Concordia la sera del 13 gennaio. Ci\u00f2 che emerge \u00e8 che Schettino non si rese forse conto della situazione di emergenza e che in plancia alcuni ordini furono segnati da errori. L\u2019abbandono nave avvenne con 50 minuti di ritardo. OTTOBRE \u2013 Udienza a Grosseto per illustrare gli esiti della maxi-perizia. In aula, cio\u00e9 nel solito teatro, c\u2019\u00e8 anche il comandante Schettino che stringe la mano ad uno dei naufraghi: \u201cS\u00ec, la verit\u00e0 va appurata\u201d, dice. Il procuratore Verusio commenta la versione del comandante: a portare la nave davanti al porto \u201cfu la mano del buon Dio, non una manovra\u201d.<\/p>\n<p>Comunicano le preoccupazioni per i tempi sulla rimozione del relitto. \u201cNonostante un po\u2019 di ritardo \u2013 dice il ministro dell\u2019ambiente Corrado Clini \u2013 concluderemo questa operazione in sicurezza\u201d.<\/p>\n<p>Lo \u2018storico\u2019 avvocato di Schettino, Bruno Leporatti, lascia la difesa del comandante. Intanto viene deciso di ricollocare dov\u2019era lo scoglio strappato dalla nave e rimasto conficcato nella chiglia. L\u2019inchiesta si conclude: sono 8 gli indagati ai quali \u00e8 diretto l\u2019avviso conclusione indagini. Tra gli indagati, a sorpresa, anche il commissario-eroe Manrico Giampedroni.<\/p>\n<p>La rimozione del relitto \u00e8 adesso fissata per settembre, dopo un\u2019altra estate passata con la Concordia a ridisegnare la skyline. Il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, chiede che venga prorogato lo stato di emergenza che scadr\u00e0 il 31 gennaio prossimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un anno fa il disastro della Concordia: il relitto \u00e8 fermo all\u2019Isola del Giglio e rester\u00e0 sdraiato sui fondali ancora per mesi, custodendo i resti di due delle 32 vittime del naufragio, tra loro una bimba di 5 anni, causato dall\u2019urto della nave sugli scogli delle Scole. 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