{"id":232450,"date":"2013-01-07T10:04:54","date_gmt":"2013-01-07T09:04:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=232450"},"modified":"2013-01-07T13:19:47","modified_gmt":"2013-01-07T12:19:47","slug":"centro-aiuto-vita-ingauno-raccolta-di-aiuti-per-il-bimbo-partorito-in-anonimato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/01\/centro-aiuto-vita-ingauno-raccolta-di-aiuti-per-il-bimbo-partorito-in-anonimato\/","title":{"rendered":"Centro Aiuto Vita ingauno: raccolta di aiuti per il bimbo partorito in anonimato"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga<\/strong>. Era, straniera, in enormi difficolt\u00e0 economiche e psicologiche per una gravidanza inattesa. Ha partorito in ospedale, in anonimato, senza dare il suo nome e suo figlio sar\u00e0 adottato da una famiglia che si prender\u00e0 cura di lui con amore. Ecco una delle tante storie difficili ma a lieto fine per un neonato che, anzich\u00e9 essere abbandonato in un cassonetto o in qualche altro luogo di disperazione, dopo il parto all\u2019Ostetricia di un ospedale in provincia di Savona, \u00e8 stato affidato al personale medico del reparto in attesa delle misure del Tribunale dei minori per l\u2019adozione.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_598\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_598\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cInfatti una donna sposata o non sposata, anche se clandestina, ha, per legge, il diritto di partorire in anonimato e di avere un periodo di riflessione di dieci giorni, successivo al parto, per decidere riguardo al riconoscimento o meno. In caso di mancato riconoscimento, il nome della madre rimarr\u00e0 per sempre segreto, nell\u2019atto di nascita del bambino verr\u00e0 scritto \u2018nato da donna che non consente di essere nominata\u2019, e l\u2019Ufficiale di Stato Civile, dopo aver attribuito al neonato un nome e un cognome, proceder\u00e0 entro i successivi 10 giorni alla segnalazione al Tribunale per i Minorenni per la dichiarazione di adottabilit\u00e0. Generalmente questi bambini vengono adottati in tempi rapidi dalle famiglie in attesa di adozione\u201d spiega Ginetta Perrone del Centro Aiuto Vita ingauno di Albenga.<\/p>\n<p>Nel caso specifico del bimbo nato venerd\u00ec mattina nella provincia di Savona, a lanciare, via facebook, una raccolta di indumenti per neonato, di latte in polvere e pannolini \u00e8 il Centro Aiuto Vita ingauno di Albenga, che in questi giorni si far\u00e0 carico di consegnare al reparto nascite dell\u2019Ospedale il necessario per la crescita del neonato. \u201cL\u2019encomio contro l\u2019abbandono del neonato \u2013 dichiara Ginetta Perrone Presidente del Centro Aiuto Vita ingauno di Albenga \u2013 va prima di tutto alla mamma che ha scelto di partorire in anonimato in una struttura ospedaliera. E\u2019 questo un modo estremo, ma efficace, per aiutare una donna a tutelare la vita nascente. Ecco perch\u00e9 esprimiamo tutto il favore nei confronti della donna che, pur di fronte ad una scelta difficile, decide di non abbandonare il neonato, ma di provvede a far<br>\nsi che il bambino possa nascere\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl parto in anonimato \u2013 prosegue la Presidente Perrone \u2013 \u00e8 anche un valido deterrente all\u2019aborto, a cui va data massima diffusione e \u2018pubblicit\u00e0\u2019, proprio perch\u00e9 rappresenta una vera alternativa all\u2019interruzione della gravidanza. Massima diffusione, dal punto di vista sociale, a questo tipo di istituto va data per promuovere al massimo questo tipo di cultura nelle scuole, nei Consultori, negli ambulatori medici, presso gli Ospedali e soprattutto in quei reparti che praticano gli aborti. Esiste una legge efficace, ma ancora troppo poco conosciuta che garantisce il parto in anonimato alle donne e alle mamme che si trovano in difficolt\u00e0 di fronte ad una maternit\u00e0 inattesa\u201d conclude Ginetta Perrone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. Era, straniera, in enormi difficolt\u00e0 economiche e psicologiche per una gravidanza inattesa. Ha partorito in ospedale, in anonimato, senza dare il suo nome e suo figlio sar\u00e0 adottato da una famiglia che si prender\u00e0 cura di lui con amore. 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