{"id":232359,"date":"2013-01-04T15:54:21","date_gmt":"2013-01-04T14:54:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=232359"},"modified":"2013-01-04T15:54:21","modified_gmt":"2013-01-04T14:54:21","slug":"sospensione-per-revisione-assegno-invalidita-lassessore-ciangherotti-ingiusta-e-incostituzionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/01\/sospensione-per-revisione-assegno-invalidita-lassessore-ciangherotti-ingiusta-e-incostituzionale\/","title":{"rendered":"Sospensione per revisione assegno invalidit\u00e0, l&#8217;assessore Ciangherotti: &#8220;Ingiusta e incostituzionale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga<\/strong>. Ad Albenga sono diversi i cittadini disabili che, durante il periodo di revisione, subiscono la sospensione dell\u2019assegno di invalidit\u00e0 e dell\u2019indennit\u00e0 d\u2019accompagnamento. Vengono colpiti non solo i giovani invalidi ai quali, al compimento dei 18 anni, viene sospeso per prassi l\u2019accompagnamento, in attesa di nuova visita. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_573\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_573\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cAl peggio non c\u2019\u00e8 mai limite. E a pagare le lentezze nella burocrazia, alla fine, sono sempre i cittadini, quasi sempre i pi\u00f9 deboli e indifesi che non hanno voce abbastanza forte per far sentire le proprie ragioni. E il tutto contro ogni principio di solidariet\u00e0 economica e sociale sancito dall\u2019art. 2 della Costituzione e di uguaglianza previsto dall\u2019art. 3 della stessa Costituzione\u201d \u00e8 il commento dell\u2019assessore ai servizi sociali Eraldo Ciangherotti. <\/p>\n<p>\u201cMa di mezzo ci vanno anche non solo i pazienti portatori di patologie psichiatriche ma anche il loro equilibrio psichico con una compensazione faticosamente raggiunta \u2013 continua \u2013 Oltre alle famiglie che si fanno carico dell\u2019assistenza delle persone invalide e che improvvisamente si trovano senza l\u2019aiuto economico utile al sostentamento. E per di pi\u00f9, alcuni cittadini, che non vogliono esporre con denunce o segnalazioni per paura di qualche ritorsione degli Uffici, mi hanno confidato di essere chiamati ugualmente a visita periodica di accertamento, nonostante l\u2019esonero previsto dalla legge 80 sulla non rivedibilit\u00e0 del 2006 e successivo decreto applicativo del 2 agosto 2007 per le patologie stabilizzate o ingravescenti. L\u2019Inps infatti, ultimamente, eroga l\u2019assegno di invalidit\u00e0 ad intermittenza, e chissenefrega se la spending review delle ultime azioni del governo Monti va a gravare sulla pelle dei pi\u00f9 disgraziati. Il meccanismo di verifica \u00e8 diventato perverso contro i pi\u00f9 deboli\u201d. <\/p>\n<p>Prosegue l\u2019assessore: \u201cChi, gi\u00e0 riconosciuto invalido oltre il 74%, \u00e8 rivedibile e viene convocato a fine anno per la per la visita di accertamento dello stato della patologia dalla Commissione invalidi dell\u2019Asl della citt\u00e0, d\u2019ufficio subisce il blocco dell\u2019erogazione del contributo. E se poi v\u2019\u00e8 la conferma dell\u2019invalidit\u00e0, il tempo di acquisizione e di valutazione dei verbali dall\u2019Inps determina comunque la sospensione, per qualche mese, dell\u2019assegno di invalidit\u00e0. L\u2019Inps lascia a terra l\u2019invalido, incurante del fatto che molte persone con quei 275,87 euro mensili (per un\u2019invalidit\u00e0 compresa tra 74% e 100%) ci vivono centellinando il mangiare, il bere, le utenze di casa e quant\u2019altro. Figuriamoci come diventa drammatica la situazione per un invalido al 100% se poi questa persona ha bisogno pure dell\u2019indennit\u00e0 di accompagnamento per l\u2019assistenza continua nella deambulazione o nel compimento degli atti vitali. Eppure, con il Decreto 2 agosto 2007 e successive circolari, il Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze ed il Ministero della Salute non avevano individuato una procedura d\u2019ufficio, senza oneri o \u2018incombenze\u2019 per il cittadino? Procedura che appare oggi completamente disattesa\u201d. <\/p>\n<p>A noi non \u00e8 dato sapere di chi sia la responsabilit\u00e0 in questo disagio del cittadino invalido. Ci\u00f2 che chiediamo, con una lettera aperta ad Antonio Mastrapasqua \u2013 Presidente nazionale dell\u2019Inps, \u00e8 che le ASL e gli uffici INPS evitino che la visita di revisione non solo diventi un inutile aggravio per il cittadino, ma generi a questa persona invalida enormi difficolt\u00e0 economiche a causa della sospensione dell\u2019assegno. Basta poco per venire incontro alla mia richiesta. Basta prevedere e notificare al diretto interessato la visita di accertamento tre mesi prima della scadenza della revisione. Anche un bambino delle elementari sarebbe capace di risolvere con buon senso questo problema\u201d osserva Ciangherotti. <\/p>\n<p>\u201cAd Albenga, a fine anno 2012 risultano presenti 78 pensioni di invalidit\u00e0 civile i cui titolari sono invalidi parziali, non ricoverati con solo assegno. 259 pensioni di invalidit\u00e0 civile, cio\u00e8 i cui titolari sono invalidi totali, ultrasessantacinquenni, non ricoverati gratuitamente, con sola indennit\u00e0 di accompagnamento. 56 pensioni di invalidit\u00e0 civile i cui titolari sono invalidi totali, non ricoverati, con sola pensione. E, infine, 50 pensioni di invalidit\u00e0 civile i cui titolari sono invalidi totali, non ricoverati gratuitamente, con pensione e indennit\u00e0 di accompagnamento\u201d conclude l\u2019assessore albenganese. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. 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