{"id":232261,"date":"2013-01-03T10:49:18","date_gmt":"2013-01-03T09:49:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=232261"},"modified":"2013-01-03T16:49:32","modified_gmt":"2013-01-03T15:49:32","slug":"andora-a-palazzo-tagliaferro-la-mostra-della-figlia-e-nipote-darte-jane-mcadam-freud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/01\/andora-a-palazzo-tagliaferro-la-mostra-della-figlia-e-nipote-darte-jane-mcadam-freud\/","title":{"rendered":"Andora, a Palazzo Tagliaferro la mostra della figlia e nipote d&#8217;arte Jane McAdam Freud"},"content":{"rendered":"<p><strong>Andora<\/strong>. Sigmund Freud come bisnonno e Lucian Freud come padre. Un padre riscoperto dopo 23 anni di separazione, attraverso l\u2019arte, per merito dell\u2019arte. Un uomo che ha ritratto anche morente in uno scambio artistico ed emotivo. Non poteva che chiamarsi \u201cJane McAdam Freud. Taking Care\u201d (ovvero Prendersi cura) la mostra, organizzata dal Comune di Andora e Whitelabs che inaugura sabato 5 gennaio a Palazzo Tagliaferro (ore 18-22). Si tratta della prima personale italiana su spazio pubblico dell\u2019artista londinese.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_918\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_918\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_918').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_918\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Jane McAdam Freud, sar\u00e0 presente all\u2019inaugurazione. Intervistata dal critico e curatore della mostra Nicola Davide Angerame, presenter\u00e0 al pubblico le opere esposte in un allestimento pensato per le sale del palazzo. Si tratta di un corpus di opere provenienti da storiche e recenti serie di sculture, installazioni, fotografie e lavori su carta con i quali l\u2019artista inglese riflette sul tema a lei caro del \u201cprendersi cura\u201d, come indicato dal titolo. Questo concetto viene declinato in modi diversi e rimanda all\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 derivante dai legami familiari, dai lasciti spirituali e concettuali che l\u2019artista elabora nella propria opera.<\/p>\n<p>In questa mostra l\u2019artista inglese riflette sul rapporto con le proprie radici culturali e parentali. In special modo con il padre e con il bisnonno: rispettivamente il pittore inglese Lucian Freud e il padre della psicoanalisi Sigmund Freud, ai quali l\u2019artista dedica alcune opere. Dietro i ritratti del padre e del bisnonno si cela un\u2019esperienza umana e affettiva dai toni drammatici e dalle passioni immortali. Decisa fin da piccola ad essere artista, Jane McAdam arriv\u00f2 al successo senza il nome Freud che si era separato dalla madre quanto lei aveva 8 anni. Lo rincontrer\u00e0 solo a 31 anni.<\/p>\n<p>Disegno, scultura ed arte concettuale sono i mezzi con cui Jane McAdam Freud racconta il suo vissuto. Immagine simbolo della mostra \u00e8 \u201cUs\u201d il noto collage dei volti di Jane e Lucien Freud, il padre, che mostra la straordinaria somiglianza. Ma ci sono anche i \u201critratti per interposta persona dedicati a Sigmund Freud, la nota serie di bronzi \u201cAfter Bacon\u201d, influenzati da Francis Bacon, che rappresentano la drammatica condizione dell\u2019uomo contemporaneo, uscito dalla seconda Guerra Mondiale. La psicanalisi permea anche opere come \u201cMotti di spirito\u201d realizzati su vinile e dedicati ai giochi parole di Sigmund Freud, i dipinti su carta che evocano le forme astratte variamente interpretabili delle celebre tavole di Rorschach che a Palazzo Tagliaferro sono state utilizzate per realizzate un\u2019installazione.<\/p>\n<p>Altre due installazioni sono state pensate appositamente per le sale espositive di Palazzo Tagliaferro: saranno un motivo di sorpresa per i visitatori, in una mostra che si configura come una sorta rebus visivo, dove ogni elemento possiede un senso specifico e quasi nascosto. Scultrice di successo, la Freud propone anche diversi disegni che sono per lei il modo pi\u00f9 immediato per elaborare il rapporto con i suoi avi.<\/p>\n<p>\u201cContinuo a ritrarre mio padre per mantenerlo in vita\u201d dice Jane. Il padre le consente di ritrarlo verso la fine del 2011, poco prima di morire. Il video \u201cDead or Alive\u201d chiude la mostra della poliedrica artista inglese. Si tratta di una fusione, un dialogo, tra i meravigliosi reperti delle collezioni Freud e i ritratti che l\u2019artista esegue durante il suo residence d\u2019artista. Le musiche sono state composte da una compositrice amica della McAdam che, pur sofferente per una grave malattia, continua a comporre. Jane McAdam Freud ha esposto la sua arte ampiamente negli Stati Uniti, Europa e Asia. Il suo lavoro \u00e8 stato acquistata dal British Museum, Londra; Berlin State Museum, Galleria Nazionale della Grecia, e l\u2019Archivio della National Gallery di Londra. E\u2019 inoltre in mostra permanente presso il Victoria and Albert Museum, Londra. Laureata al Royal College of Art, ha ricevuto la borsa di studio British Art Medal a Roma e il premio italiano Zecca dello Stato. Jane McAdam Freud vive e lavora a Londra ed \u00e8 professoressa associata presso la Central St. Martins School of Art.<\/p>\n<p>Evento collaterale alla mostra \u201cJane McAdam Freud. Taking Care\u201d sar\u00e0 \u201cGiuseppe Fabris. Motus familia\u201d che si lega alla mostra principale dialogando con essa in particolare toccando anch\u2019essa la tematica \u201cfamigliare\u201d. \u201cMotus familia\u201d richiama l\u2019idea del movimento, dello smottamento affettivo che noi tutti viviamo partecipando alla vita in comune di quella \u201csociet\u00e0 ristretta\u201d che \u00e8 la famiglia. Divenuta centrale nella storia e nella cultura della Roma antica, la famiglia \u00e8 il luogo della protezione, del riparo, del soccorso, oltre che degli affetti e della convivenza. I suoi movimenti corrispondono a volte a terremoti sentimentali e psicologici per<br>\ncoloro che sono coinvolti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andora. 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