{"id":232120,"date":"2013-01-02T14:47:09","date_gmt":"2013-01-02T13:47:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=232120"},"modified":"2013-01-03T11:26:26","modified_gmt":"2013-01-03T10:26:26","slug":"donna-accoltellata-in-casa-a-finale-scena-muta-dellaggressore-davanti-al-gip","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/01\/donna-accoltellata-in-casa-a-finale-scena-muta-dellaggressore-davanti-al-gip\/","title":{"rendered":"Donna accoltellata in casa a Finale: scena muta dell&#8217;aggressore davanti al gip"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Nessuna spiegazione del suo gesto o meglio nessuna parola. Adriano Ponzo, il quarantaseienne di Finale arrestato domenica scorsa con l\u2019accusa di tentato omicidio nei confronti di una sessantenne, questa mattina davanti al gip Fiorenza Giorgi ha fatto scena muta scegliendo di avvalersi della facolt\u00e0 di non rispondere. Il giudice ha convalidato l\u2019arresto e ha confermato la misura di custodia cautelare in carcere.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_849\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_849\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ponzo, che \u00e8 assistito dall\u2019avvocato Daniela Giaccardi, deve rispondere oltre che dell\u2019accusa di omicidio anche di quella di rapina visto che dalla casa della vittima dell\u2019aggressione mancavano alcuni oggetti. La donna, Rosanna G., un\u2019ex infermiera, \u00e8 stata aggredita nella sua casa in via della Pineta 4 a Finale Ligure: l\u2019uomo, un amico di famiglia, ha suonato al campanello con la scusa di voler fare gli auguri e la sessantenne, che non aveva motivo di pensare che quello fosse solo un pretesto per farsi aprire, lo ha fatto entrare. Una volta dentro all\u2019alloggio Ponzo si \u00e8 per\u00f2 scagliato contro di lei, prima tentando di strangolarla con uno strofinaccio, e poi colpendola alla schiena con un coltello da cucina (sembra che la vittima abbia confermato che provenisse dalla sua cucina). Una volta ferita la donna il quarantaseienne era fuggito portando via dall\u2019abitazione alcuni oggetti d\u2019oro (da qui l\u2019accusa di rapina).<\/p>\n<p>Fortunatamente la donna era riuscita a chiamare aiuto ed era stata trasportata all\u2019ospedale Santa Corona dove i medici le avevano estratto la lama dalla schiena. Era stata poi la stessa vittima ad informare i carabinieri sull\u2019identit\u00e0 del suo aggressore. I militari, che vista la gravit\u00e0 del fatto avevano messo in campo molti uomini e mezzi (dalla stazione finalese, dalla Compagnia di Albenga, ma anche dal Reparto Operativo Provinciale), si erano messi immediatamente sulle sue tracce riuscendo ad individuarlo dopo poche ore sull\u2019Aurelia a Loano. Qui Ponzo era stato bloccato ed accompagnato in caserma. Dalla perquisizione sull\u2019uomo erano poi saltati fuori alcuni gioielli di propriet\u00e0 della sessantenne.<\/p>\n<p>Dal momento dell\u2019arresto Ponzo, che da qualche tempo era domiciliato a Finale e lavorava per una cooperativa albisolese, non ha fornito alcuna spiegazione del suo gesto agli inquirenti. Non \u00e8 da escludere che la difesa possa decidere di far eseguire una perizia psichiatrica per stabilire se l\u2019uomo fosse capace di intendere al momento dell\u2019aggressione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Nessuna spiegazione del suo gesto o meglio nessuna parola. Adriano Ponzo, il quarantaseienne di Finale arrestato domenica scorsa con l\u2019accusa di tentato omicidio nei confronti di una sessantenne, questa mattina davanti al gip Fiorenza Giorgi ha fatto scena muta scegliendo di avvalersi della facolt\u00e0 di non rispondere. 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