{"id":232107,"date":"2013-01-02T11:14:16","date_gmt":"2013-01-02T10:14:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=232107"},"modified":"2013-01-03T09:22:00","modified_gmt":"2013-01-03T08:22:00","slug":"salva-un-petardo-uccidi-un-cane-la-pagina-facebook-che-fa-indignare-gli-amici-degli-animali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2013\/01\/salva-un-petardo-uccidi-un-cane-la-pagina-facebook-che-fa-indignare-gli-amici-degli-animali\/","title":{"rendered":"&#8220;Salva un petardo, uccidi un cane&#8221;: la pagina facebook che fa indignare gli amici degli animali"},"content":{"rendered":"<p>Chiunque voglia seguire in maniera pi\u00f9 approfondita reazioni e commenti a questa vicenda potr\u00e0 farlo direttamente dalle pagine del popolare social network. Con queste righe ci limiteremo, infatti, a riportare solamente i contorni e le risposte pi\u00f9 \u201cmoderate\u201d ad una provocazione che in molti gi\u00e0 ritengono eccessiva.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_630\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_630\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La tensione attorno a quel piccolo angolo di web che \u00e8 la pagina facebook \u201cSalva un petardo, uccidi un cane\u201d \u00e8 infatti altissima e gli amanti degli animali, ma anche comuni cittadini, non si risparmiano ormai da giorni, utilizzando toni piuttosto \u201cforti\u201d.<\/p>\n<p>Della pagina, creata il 28 dicembre 2012, proprio in prossimit\u00e0 di San Silvestro, non si conosce molto, ma l\u2019intento appare abbastanza chiaro, cos\u00ec come spiegano le informazioni fornite.<\/p>\n<p>\u201cPassa il 31 dicembre \u2013 si legge infatti \u2013 a scoppiare i botti davanti al canile della tua citt\u00e0\u201d. Un invito rivolto a tutti i \u201cproibizionisti che non tollerano che un giorno all\u2019anno si sparino i botti, quando i loro cani disturbano 365 giorni all\u2019anno e nessuno dice nulla\u201d. Il tutto, per amore di verit\u00e0, spiegato con un linguaggio ben pi\u00f9 pesante.<\/p>\n<p>Un intento che non \u00e8 passato certo inosservato, visto che molti utenti stanno, proprio in questi minuti, cercando di chiudere la pagina, a furia di segnalazioni negative a Facebook. Obiettivo condiviso anche da alcune pagine genovesi in difesa degli animali.<\/p>\n<p>Qualcuno invoca l\u2019intervento delle autorit\u00e0 (Spero che il vostro sia soltanto uno scherzo di pessimo gusto perch\u00e9 altrimenti bisogner\u00e0 informare la Polizia Postale affinch\u00e9 possiate essere puniti come meritate\u201d).<\/p>\n<p>Sono infatti molti a \u201csperare\u201d si tratti solamente di uno scherzo di cattivo gusto. Beatrice gioca invece sull\u2019ironia: \u201cMi compiaccio del fatto che nel 2013 ancora ci siano persone tanto ignoranti e grette. La civilt\u00e1 di un popolo si misura da come tratta i suoi animali. Vi accontenterei volentieri facendovi vivere davvero in un mondo senza animali cos\u00ec il giorno che vi croller\u00e0 la casa in testa non ci sar\u00e0 nessun cane a salvare le vostre vite insulse\u201d.<\/p>\n<p>E se l\u2019internauta Capitan Uncino non usa mezzi termini (\u201cQuesta \u00e8 la pagina di un DEMENTE\u201d), Claudio conclude in modo elegante: \u201cSiccome ormai tutti ti vogliono bene e ti augurano di \u201ctutto\u201d,io ti auguro che tu possa avere un cane\u2026dirai perch\u00e8? perch\u00e8 cos\u00ec vedrai come sono realmente i cani,e sono certo che non gestirai pi\u00f9 questa orrenda pagina\u2026. \u201cbuon\u201d 2013 e pensaci bene!!!!\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiunque voglia seguire in maniera pi\u00f9 approfondita reazioni e commenti a questa vicenda potr\u00e0 farlo direttamente dalle pagine del popolare social network. Con queste righe ci limiteremo, infatti, a riportare solamente i contorni e le risposte pi\u00f9 \u201cmoderate\u201d ad una provocazione che in molti gi\u00e0 ritengono eccessiva. La tensione attorno a quel piccolo angolo di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[2321,1180,1365,12467],"class_list":["post-232107","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","tag-cane","tag-cani","tag-facebook","tag-petardi","post_cat_citta-andora"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/232107","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=232107"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/232107\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=232107"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=232107"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=232107"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}