{"id":231887,"date":"2012-12-26T23:44:48","date_gmt":"2012-12-26T22:44:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=231887"},"modified":"2012-12-27T12:01:22","modified_gmt":"2012-12-27T11:01:22","slug":"la-crisi-divora-le-festivita-pochi-regali-e-si-rinuncia-ai-viaggi-codacons-natale-da-dimenticare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/12\/la-crisi-divora-le-festivita-pochi-regali-e-si-rinuncia-ai-viaggi-codacons-natale-da-dimenticare\/","title":{"rendered":"La crisi &#8220;divora&#8221; le festivit\u00e0: pochi regali e si rinuncia ai viaggi. Codacons: &#8220;Natale da dimenticare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Secondo il Codacons, il Natale 2012 sar\u00e0 ricordato come il peggiore degli ultimi 10 anni sul fronte dei consumi. Guardando gli acquisti degli italiani, tiene solo il settore alimentare, tant\u2019\u00e8 che per il cenone della vigilia e il pranzo di Natale si sono spesi 2,5 miliardi di euro, ovvero il 10% in pi\u00f9 rispetto allo scorso anno. Ma niente sprechi a tavola. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_293\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_293\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Chi sperava in una impennata delle vendite grazie agli acquisti dell\u2019ultima ora \u00e8 rimasto deluso, come spiega Codacons. Per effetto della crisi \u201cle famiglie hanno fortemente tirato la cinghia, riducendo il numero di regali e la loro entit\u00e0, e tagliando anche sulle spese per la casa, sempre pi\u00f9 spesso riciclando gli addobbi degli scorsi anni. Tendenza inversa \u2013 aggiunge l\u2019assocaiazione -, invece, per gli alimentari: le tavole degli italiani rimangono imbandite, a dimostrazione di come le famiglie siano disposte a ridurre i consumi su altre voci di spesa, ma restino fedeli alla tradizione del cenone e del pranzo di Natale\u201d. <\/p>\n<p>Analizzando le spese degli italiani per il Natale 2012, le principali riduzioni dei consumi si sono registrate nel settore regali, con cali drastici degli acquisti fino al -20% per abbigliamento, calzature, arredamento e oggettistica per la casa. Malissimo anche i comparti viaggi, ristorazione e cultura (-15%). Le vendite possono ritenersi soddisfacenti unicamente nel settore giocattoli, informatica e hi-tech, mentre si \u00e8 speso addirittura pi\u00f9 dello scorso anno (mediamente il 5% in pi\u00f9) per gli alimentari. \u201cIl calo delle vendite di Natale \u00e8 il segno evidente della crisi economica che investe il nostro paese, e di una politica economica sbagliata che finora ha preferito aumentare la pressione fiscale anzich\u00e9 salvaguardare le tasche delle famiglie e incentivare i consumi\u201d, commenta il presidente di Codacons Carlo Rienzi. <\/p>\n<p>Che aggiunge: \u201cE\u2019 evidente come, in assenza di una inversione di tendenza, il 2013 si candidi ad essere come \u2018l\u2019annus horribilis\u2019 sul fronte dei consumi\u201d. , Secondo una analisi della Coldiretti\/Swg in pi\u00f9 di una tavola su cinque (21%) non \u00e8 avanzato proprio niente anche per effetto della crisi che ha spinto gli italiani a contenere gli sprechi senza rinunciare per\u00f2 al tradizionale cenone della vigilia e al pranzo di Natale che nove italiani su dieci hanno trascorso a casa con parenti o amici per una spesa pari a 2,5 miliardi di euro, il 10% in pi\u00f9 rispetto allo scorso anno. Dall\u2019analisi emerge che comunque in un altro 54% delle famiglie italiane la quantit\u00e0 di cibo avanzata \u00e8 comunque ridotta o modesta. \u201cLa tendenza a ridurre gli sprechi da parte degli italiani \u00e8 forse l'unica notizia positiva della crisi in una situazione in cui in Italia sono aumentate del 9% le persone costrette a ricevere cibo o pasti gratuiti in mensa o nelle proprie case\u201d, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini. Gli italiani indigenti che hanno ricevuto pacchi alimentari o pasti gratuiti attraverso i canali no profit che distribuiscono le eccedenze alimentari hanno raggiunto, sottolinea la Coldiretti, quasi quota 3,7 milioni, il massimo dell\u2019ultimo triennio, secondo la relazione sul \u2018Piano di distribuzione degli alimenti agli indigenti 2012\u2019.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo il Codacons, il Natale 2012 sar\u00e0 ricordato come il peggiore degli ultimi 10 anni sul fronte dei consumi. 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