{"id":231553,"date":"2012-12-18T18:14:40","date_gmt":"2012-12-18T17:14:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=231553"},"modified":"2012-12-19T12:03:54","modified_gmt":"2012-12-19T11:03:54","slug":"a-finale-al-via-un-mese-di-iniziative-dedicate-a-luigi-tenco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/12\/a-finale-al-via-un-mese-di-iniziative-dedicate-a-luigi-tenco\/","title":{"rendered":"A Finale al via un mese di iniziative dedicate a Luigi Tenco"},"content":{"rendered":"<p><strong>Finale Ligure <\/strong>dedicher\u00e0 oltre un mese di iniziative a Luigi Tenco, il grande cantautore scomparso nel corso del Festival di Sanremo del 1967.<br \/>\nTanti gli appuntamenti in cartellone: una mostra (Ciao amore, ciao. Luigi Tenco, 1967), che sar\u00e0 inaugurata nella Sala delle Capriate del Complesso Monumentale di Santa Caterina in Finalborgo il 22 dicembre 2012, un recital-tavola rotonda dedicato all&#8217;arte del cantautore il 20 gennaio 2013 (Un pomeriggio con Luigi Tenco), la prima nazionale (il 26 gennaio) dello spettacolo Luigi Tenco. L&#8217;ultima notte, scritto da Ferdinando Molteni e interpretato da Roberto Tesconi, e la pubblicazione del libro contenente il testo dello spettacolo da parte dell&#8217;editore De Ferrari di Genova. Alla tavola rotonda del 20 gennaio parteciperanno Patrizia Tenco, nipote di Luigi, e Shel Shapiro, presente al Festival di Sanremo del 1967. Sponsor delle iniziative \u00e8 il Molo 8.44 di Vado Ligure. <\/p>\n<p>Dal 22 dicembre al 27 gennaio 2013 sar\u00e0 visitabile alla Sala delle Capriate la mostra \u201cCiao amore, ciao. Luigi Tenco 1967\u201d, con dischi, giornali, cimeli, immagini e documenti. La rassegna presenter\u00e0 anche alcune memorabilia: un prezioso e raro autografo e tanti documenti su quel tragico Sanremo. In programma per l\u2019inaugurazione di sabato 22 dicembre un reading musicale con proiezioni e musica dal vivo nella saletta attigua la Sala delle Capriate (ore 17).<\/p>\n<p>Domenica 20 gennaio 2013, alle ore 17, si terr\u00e0 all\u2019Auditorium di Santa Caterina la tavola rotonda \u201cUn pomeriggio con Luigi Tenco\u201d, con proiezione di filmati e interventi musicali dei Subbuglio! e della pianista Elena Buttiero. Previsto anche un intervento recitato di Roberto Tesconi. Ospiti speciali saranno Shel Shapiro, presente al Festival di Sanremo del 1967, e Patrizia Tenco, nipote di Luigi. L\u2019incontro sar\u00e0 condotto da Ferdinando Molteni.<\/p>\n<p>Il 26 gennaio 2013, alle ore 21, andr\u00e0 in scena all\u2019Auditorium di Santa Caterina la prima  nazionale dello spettacolo con musica dal vivo \u201cLuigi Tenco. L\u2019ultima notte\u201d, inserito nel circuito provinciale La Riviera dei Teatri. Scritto da Ferdinando Molteni e diretto e interpretato da Roberto Tesconi, vedr\u00e0 sul palco la band dei Subbuglio! (Roberto Grossi alla voce, Antonio Di  Salvo alle chitarre e Roberto Rosa al basso) e la pianista Elena Buttiero. Dopo la prima finalese lo spettacolo andr\u00e0 in tourn\u00e8e. <\/p>\n<p>L\u2019azione si svolge nella stanza 219 dell\u2019Hotel Savoy di Sanremo nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967.<br \/>\nLuigi Tenco all\u2019annuncio dell\u2019esclusione della sua canzone \u201cCiao Amore Ciao\u201d dalla gara canora del Festival, turbato si allontana da tutto e da tutti.<br \/>\nRientra in albergo e poche ore dopo viene ritrovato il suo corpo senza vita. Cosa accadde quella notte? Con chi parl\u00f2 al telefono? A chi scrisse? In quelle poche ore a chi confid\u00f2 la sua disperazione? Il colpo di pistola fu udito da qualcuno? Forse nella stanza 219 dell\u2019Hotel Savoy di Sanremo non fu mai sparato un colpo di pistola. Perch\u00e9, dopo la sua scomparsa, tutti i protagonisti di quella notte sono morti? La risposta a tutte queste domande \u00e8 nelle sue canzoni. \u201cIo sono uno che sorride di rado, questo \u00e8 vero, ma in giro ce ne sono gi\u00e0 tanti che ridono e sorridono sempre, per\u00f2 poi non ti dicono mai cosa pensano dentro\u201d (Luigi Tenco, Io sono uno, 1966).<\/p>\n<p>Commenta il regista e interprete Roberto Tesconi: \u201cIn queste poche righe, con molta modestia, ho conosciuto Luigi Tenco compositore e una parte dell\u2019uomo che \u00e8 stato. La scelta di rappresentare pochi attimi della sua vita nasce dal non conoscerlo e dal desiderio, se ancora ce ne fosse bisogno, di farlo conoscere. Un piccolo percorso nel Tenco uomo: le sue convinzioni, la voglia di rivalsa da torti subiti, le sue debolezze, la sua purezza si frantumer\u00e0 contro il muro ostile di una societ\u00e0 non pronta e sorda ai cambiamenti. Lo spettacolo, un atto unico, ha il \u201ctaglio del giallo\u201d. Le canzoni, non inserite ma parte integrante dell\u2019opera, sono state scelte perch\u00e9 racchiudono il mondo di Luigi e uno spaccato storico della canzone italiana che da quel triste giorno cambier\u00e0 per sempre\u201d.<\/p>\n<p>Aggiunge l\u2019autore del testo teatrale, Ferdinando Molteni: \u201cCertezze, nella vicenda della morte di Luigi Tenco ce ne sono poche. Anzi, probabilmente soltantouna. Che Tenco \u00e8 morto. Come? A che ora? Dove? Fu suicidio? Omicidio? Morte accidentale? Sono tutti interrogativi dalla risposta impossibile. Al momento. Ma cosa \u00e8 accaduto davvero nelle prime ore del 27 gennaio 1967 all&#8217;Hotel Savoy? Questo testo tenta di raccontare quella notte. O, meglio, quell&#8217;ultima ora che vede un grande artista di fronte al proprio tormento, alla rabbia, alla solitudine. L&#8217;ultima ora di vita di Luigi Tenco diventa dunque il pretesto per un&#8217;indagine sulla sua vita e il suo carattere, sulla sua arte e le sue idee. In quell&#8217;ultima ora ecco apparire la famiglia (la figura evanescente del padre, la madre, il fratello Valentino), i colleghi (Lucio Dalla), il pubblico, le donne (la bellissima e algida Dalida, la misteriosa Valeria). E poi la sua storia di artista, le sue canzoni, le sue contraddizioni&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Tenco \u00e8 parte della nostra cultura profonda. E&#8217; un uomo che ancora ci parla, nonostante sulla sua fine vi siano ancora dubbi e incertezze. Amo Tenco e ne rispetto la memoria e l&#8217;arte. Ho scritto di lui alcune volte (per il volume \u201cDelitti rock\u201d di Ezio Guaitamacchi, per l&#8217;attore Massimo Ghini, sui giornali) ma questo testo \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 e di diverso. E&#8217; il tentativo di dare voce ad un uomo che voce non ha pi\u00f9. E&#8217; stato un lavoro facile &#8211; perch\u00e9 la ricchezza della vicenda umana di Tenco \u00e8 tale da aiutare qualsiasi autore &#8211; eppure doloroso. Perch\u00e9 Tenco non ha ancora pace. E torna nei miei sogni e nei miei pensieri. E so bene che ogni parola che ho scritto, quando non pronunciata dalla sua bocca, sar\u00e0 sottoposta al suo giudizio. Avevo cinque anni quando l&#8217;ho ascoltato per la prima volta. La sua musica mi ha accompagnato per tutti questi anni. Mi ha formato e fatto crescere. Gli devo molto. Questo testo \u00e8 il tentativo di dirgli grazie. A nome mio e di tutti quelli che lo amano\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finale Ligure dedicher\u00e0 oltre un mese di iniziative a Luigi Tenco, il grande cantautore scomparso nel corso del Festival di Sanremo del 1967. Tanti gli appuntamenti in cartellone: una mostra (Ciao amore, ciao. 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