{"id":231506,"date":"2012-12-18T10:21:33","date_gmt":"2012-12-18T09:21:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=231506"},"modified":"2012-12-18T15:11:47","modified_gmt":"2012-12-18T14:11:47","slug":"natale-e-feste-cruelty-free-per-gli-animali-i-consigli-dellenpa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/12\/natale-e-feste-cruelty-free-per-gli-animali-i-consigli-dellenpa\/","title":{"rendered":"Natale e feste &#8220;cruelty free&#8221; per gli animali: i consigli dell&#8217;Enpa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Un Natale \u201ccruelty free\u201d. E\u2019 quello che l\u2019Enpa di Savona si augura possano trascorrere tutti gli animali. Proprio per evitare sofferenze agli amici a quattro zampe e non solo i volontari della Protezione Animali savonese hanno deciso di elencare alcuni utili consigli. \u201cLa prima regola d\u2019oro da seguire \u00e8 quella di non donare di cani, gatti o di altri pet a Natale: molti di quelli regalati a Natale finiscono poi per essere abbandonati a giugno. Se proprio si vuole prendere con s\u00e9 un animale, \u00e8 indispensabile essere consapevoli che dovr\u00e0 essere coccolato e accudito per tutta la vita\u201d spiegano dall\u2019Enpa.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_926\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_926\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_926').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_926\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cTroppo spesso accade che, una volta esaurito l\u2019entusiasmo iniziale per il nuovo amico, esso finisca per essere percepito come un peso e venga quindi abbandonato \u2013 spiegano dall\u2019associazione animalista -. Invece, aprire la propria casa a un animale significa essere consapevoli che il pet ha bisogno delle nostre cure per sempre. A chi volesse \u2018fare il grande passo\u2019 e sperimentare l\u2019amore incondizionato che un pet riesce a dare, l\u2019Enpa raccomanda di non acquistarlo in negozio, ma di rivolgersi ai canili e alle altre strutture di ricovero dove molti \u2018trovatelli\u2019 attendono una famiglia che li adotti e li riempia di affetto; e pubblica un elenco di cani del rifugio di Cadibona in attesa di una nuova famiglia. Da non dimenticare poi che in alcuni allevamenti dell\u2019Est Europa, i cani, poi importati in Italia, vengono tenuti in condizioni molto precarie\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 assolutamente da evitare \u2013 prosegue la Protezione Animali \u2013 l\u2019acquisto di esemplari appartenenti a specie esotiche; animali sradicati dal proprio ambiente naturale e catapultati nel nostro, del tutto inadatto alle loro specifiche caratteristiche etologiche. Proprio per questo si tratta di animali molto impegnativi, destinati ad essere abbandonati quando il proprietario si rende conto di non poter pi\u00f9 fare fronte alle loro esigenze. Purtroppo, in questi ultimi anni l\u2019Enpa ha registrato un significativo incremento di tale fenomeno; un fenomeno che colpisce non soltanto le vittime dell\u2019abbandono, ma anche i nostri ecosistemi dove si pu\u00f2 manifestare una situazione competitiva tra specie autoctone e alloctone, con grave danno per entrambe\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSono anche da evitare gli oggetti realizzati maltrattando e uccidendo animali: pellicce e avorio anzitutto, ma anche gli insensati \u2018Bioglobe\u2019, veri ecosistemi \u2018fai da te\u2019 racchiusi in una sfera di vetro dove sono imprigionati piccoli animali come formiche e gamberetti. Proprio per non infliggere dolore e sofferenza agli animali, per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno devono essere preferiti i piatti vegetariani o vegani. Sul web sono disponibili numerosissimi siti dedicati (www.scienzavegetariana.it, www.veganblog.it, www.cottoecrudo.com, ad esempio); veri e propri ricettari a portata di mouse per creare gustosissimi men\u00f9, salutari sia per gli animali che per l\u2019uomo. L\u2019alimentazione vegetariana e vegana allunga la vita e ne migliora la qualit\u00e0 \u2013 aggiunge la Protezione Animali -. Numerose autorevoli ricerche internazionali hanno infatti dimostrato vegani e vegetariani, grazie alla loro dieta, hanno meno probabilit\u00e0 di ammalarsi e mostrano una maggiore resistenza ai processi di invecchiamento\u201d.<\/p>\n<p>Infine per la notte di San Silvestro attenzione ai \u201cbotti\u201d di Capodanno: \u201cPer noi rappresentano un\u2019occasione di festa ma i nostri amici costituiscono soltanto una pesante fonte di stress e un serio fattore di rischio per la loro vita. Molti uccelli, ad esempio, muoiono perch\u00e9, terrorizzati dai fuochi d\u2019artificio, fuggono all\u2019impazzata dai loro dormitori andando a sbattere contro i muri o i tralicci dell\u2019alta tensione. Ma la notte di Capodanno tra i \u2018sorvegliati speciali\u2019 ci sono anche i pet: in alcuni casi, infatti, il terrore causato dalle esplosioni pu\u00f2 essere cos\u00ec forte da rivelarsi fatale. C\u2019\u00e8 poi da considerare che ogni anno la notte di San Silvestro, centinaia di cani e gatti scappano dalle loro case per paura dei botti. Tanti di loro spariscono nel nulla perch\u00e9 finiscono investiti da una macchina o perch\u00e9 non riescono a tornare dalla propria famiglia; altri invece \u2013 i pi\u00f9 fortunati \u2013 vengono portati in canile. E se non sono microchippati, per i proprietari pu\u00f2 essere molto difficile riuscire a ritrovarli\u201d osservano dall\u2019Enpa.<\/p>\n<p>\u201cFortunatamente i Comuni del nostro Paese stanno dimostrando una crescente sensibilit\u00e0 verso tale problema. Al punto che alcune amministrazioni comunali (tra cui: Milano, Bari, Brindisi, Lecco, Asti) hanno emanato provvedimenti restrittivi o di divieto. E proprio su questo tema nei giorni scorsi l\u2019Enpa ha scritto una lettera all\u2019Anci per chiedere uno stop ai fuochi d\u2019artificio. Ma nella provincia di Savona, malgrado le proposte dell\u2019Enpa da diversi anni, soltanto Boissano ha vietato quest\u2019anno i botti\u201d concludono dalla Protezione Animali Savonese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Un Natale \u201ccruelty free\u201d. E\u2019 quello che l\u2019Enpa di Savona si augura possano trascorrere tutti gli animali. 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