{"id":231114,"date":"2012-12-11T16:48:28","date_gmt":"2012-12-11T15:48:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=231114"},"modified":"2012-12-11T16:48:28","modified_gmt":"2012-12-11T15:48:28","slug":"ristoranti-di-qualita-tante-stelle-sbiadite-dalla-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/12\/ristoranti-di-qualita-tante-stelle-sbiadite-dalla-crisi\/","title":{"rendered":"Ristoranti di qualit\u00e0: tante stelle &#8220;sbiadite&#8221; dalla crisi"},"content":{"rendered":"<p>Saranno anche sulle migliori guide gastronomiche, eppure devono fare i conti con la crisi. A zoppicare sono i ristoranti di qualit\u00e0, quelli premiati con tante stelle ma con casse che si svuotano, invece di riempirsi.  <\/p>\n<p>Un&#8217;indagine compiuta su 2.389 ristoranti selezionati sulle guide Michelin, Gambero Rosso e L&#8217;Espresso condotta dalla societ\u00e0 Jfc, attesta che il fatturato di questi ristoranti, nel primo semestre 2012 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, \u00e8 diminuito del 19,1% a livello nazionale. E le attese dei ristoratori, per l&#8217;ultimo semestre dell&#8217;anno non sono positive: la situazione &#8211; secondo i ristoratori interpellati &#8211; non cambia: circa la met\u00e0 degli imprenditori del settore (49,3%) prevede una &#8220;riduzione dell&#8217;attivit\u00e0 e dei fatturati&#8221; rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. <\/p>\n<p>Si assesta invece al 39,3% la quota di coloro che prevedono di rimanere &#8220;in linea con lo scorso anno&#8221;, mentre \u00e8 solo dell&#8217;11% la quota dei positivi, che affermano quindi di poter &#8220;fatturare di pi\u00f9 rispetto al 2011&#8221;. Per affrontare questo stato di difficolt\u00e0, la maggior parte dei ristoratori italiani ha deciso di non aumentare i prezzi nei prossimi mesi: l&#8217;83,6% infatti manterr\u00e0 &#8220;stabile il proprio listino&#8221;. <\/p>\n<p>Diverse sono state le difficolt\u00e0 che i ristoratori di qualit\u00e0 hanno dovuto affrontare nel 2012, difficolt\u00e0 che fanno riferimento comunque a due aspetti della stessa medaglia: la crisi economica. I primi due fattori indicati sono infatti &#8220;la gestione finanziaria dell&#8217;azienda&#8221;, elemento indicato dal 39,8% dei ristoratori, e &#8220;l&#8217;impossibilit\u00e0 di effettuare investimenti&#8221;, fattore indicato dal 34,1%. Quanto alle scelte di marketing per affrontare la crisi che questi ristoratori hanno dovuto compiere quest&#8217;anno, emerge che l&#8217;azione sulla quale hanno investito con pi\u00f9 forza \u00e8 stata &#8220;l&#8217;aumento delle promozioni e delle proposte di degustazione&#8221;, che rappresenta il 24,7% del totale degli interventi realizzati. <\/p>\n<p>Un&#8217;altra azione consistente (rappresenta il 17,9% delle azioni complessive) \u00e8 stato un &#8220;maggiore investimento in promozione web (sito, newsletter, social network, etc.)&#8221;, come pure alta \u00e8 la quota di coloro che hanno &#8220;ridotto i giorni di chiusura&#8221;(16,7%). Se da un lato vi \u00e8 una percentuale pari al 41,7% di ristoratori che affronta la crisi senza pensare a modificare la propria attivit\u00e0, vi \u00e8 la restante quota, pari al 58,3%, che invece ha deciso nel 2012 di rinnovare il proprio modello di business. In prevalenza \u00e8 la parte dell&#8217;insegnamento quella che raccoglie le maggiori preferenze da parte dei ristoratori: infatti il 18,8% degli stessi &#8220;insegna presso Istituti o realizza corsi di cucina&#8221;, mentre \u00e8 alta anche la quota di coloro che hanno differenziato l&#8217;attivit\u00e0 con la &#8220;creazione e sviluppo di servizio di catering&#8221; (14,6%). Dalla rilevazione risulta poi che il primo Paese di clientela per i ristoranti italiani di qualit\u00e0 \u00e8 la Germania, che rappresenta, sul totale della clientela estera, ben il 22,8%. <\/p>\n<p>Alta anche la quota dei clienti residenti in USA (16,3%), dei francesi (12,9%) e degli inglesi (10,9%). Seguono poi gli svizzeri (7%), gli austriaci (5,1%) e gli olandesi (4,8%). Minori le quote di clienti provenienti dal Giappone, dalla Russia, dalla Spagna, etc. Per quanto riguarda la clientela italiana, invece, i migliori &#8220;buongustai&#8221; sono residenti in Emilia Romagna (che rappresenta il 10,7% della clientela totale dei ristoranti di qualit\u00e0 in Italia), seguita dalla Lombardia (10,5%) e dal Lazio (9,7%). &#8220;I dati che emergono &#8211; afferma Massimo Feruzzi, amministratore unico di JFC e responsabile della ricerca &#8211; sono allarmanti, considerando che le previsioni a fine anno non migliorano questa situazione, gravata anche dalla forte incidenza dei costi di utenze, tasse e burocrazia, vero limite per questo importante comparto. Un settore che, senza contare il &#8220;patron&#8221; e spesso la sua famiglia, garantisce il lavoro a ben 17.220 dipendenti, con profili e competenze di altissimo livello professionale&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Saranno anche sulle migliori guide gastronomiche, eppure devono fare i conti con la crisi. A zoppicare sono i ristoranti di qualit\u00e0, quelli premiati con tante stelle ma con casse che si svuotano, invece di riempirsi. Un&#8217;indagine compiuta su 2.389 ristoranti selezionati sulle guide Michelin, Gambero Rosso e L&#8217;Espresso condotta dalla societ\u00e0 Jfc, attesta che il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[595,1512],"class_list":["post-231114","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","tag-crisi","tag-ristoranti","post_cat_citta-andora"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/231114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=231114"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/231114\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=231114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=231114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=231114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}