{"id":231100,"date":"2012-12-11T14:23:16","date_gmt":"2012-12-11T13:23:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=231100"},"modified":"2012-12-11T14:23:16","modified_gmt":"2012-12-11T13:23:16","slug":"edilizia-green-in-liguria-piu-spazio-alluso-delle-linee-vita-mobili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/12\/edilizia-green-in-liguria-piu-spazio-alluso-delle-linee-vita-mobili\/","title":{"rendered":"Edilizia green, in Liguria pi\u00f9 spazio all\u2019uso delle linee vita mobili"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. \u201cIl testo approvato recepisce le nostre richieste inserendo alcune modifiche fondamentali che imprimono un\u2019importante svolta all\u2019edilizia green della nostra regione, nell\u2019ottica della semplificazione, senza venir meno al rispetto dei requisiti fondamentali della sicurezza e della qualit\u00e0 nei cantieri\u201d. Questo il commento di Paolo Figoli, presidente regionale di Confartigianato Costruzioni, in merito all\u2019approvazione di questa mattina in consiglio regionale del ddl 120 \u201cModifiche ed integrazioni alla legge regionale 15 febbraio 2010, n.5 (Norme per la prevenzione delle cadute dall\u2019alto nei cantieri edili)\u201d. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_70\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_70\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_70').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_70\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">In particolare la nuova legge scioglie il nodo sull\u2019uso delle linee vita (sistemi di ancoraggio anti-caduta) da utilizzare durante lavori di ordinaria manutenzione ai tetti degli edifici e nell\u2019installazione di pannelli fotovoltaici e impianti solari termici sulle coperture, abolendo, in casi determinati, l\u2019obbligatoriet\u00e0 per quelle fisse. Potranno essere quindi utilizzate le linee vita mobili per esempio per il rifacimento di una grondaia o per l\u2019installazione di un pannello fotovoltaico o di un impianto solare termico sul tetto di un\u2019abitazione. Rimane obbligatorio, invece, l\u2019utilizzo delle linee vita fisse per il rifacimento totale di una copertura o per interventi di nuova costruzione. <\/p>\n<p>\u201cInstallare le linee vita fisse costa circa 2 mila euro contro i 300-400 di quelle transitorie, le cui performance di sicurezza sono identiche \u2013 commenta Anna Alfano, presidente regionale di Confartigianato Energia \u2013 A conti fatti l\u2019obbligo di utilizzo delle linee fisse incide per almeno 1.500 euro sul costo finale dell\u2019installazione degli impianti e questo, soprattutto in tempi di crisi, scoraggia le famiglie a dotare la propria abitazione di un impianto fotovoltaico e, ancor di pi\u00f9, solare-termico. La possibilit\u00e0 di utilizzo di linee vita mobili sgrava le imprese dagli oneri burocratici legati all\u2019installazione e l\u2019utente finale di pesanti costi aggiuntivi, favorendo cos\u00ec una pi\u00f9 ampia diffusione della cultura green per soddisfare il fabbisogno energetico di famiglie e aziende\u201d.<\/p>\n<p>Il settore della filiera delle Fer-Fonti energetiche rinnovabili (che manca ancora di una codifica settoriale propria) interessa potenzialmente 2.812  imprese del territorio. Secondo l\u2019elaborazione dell\u2019Ufficio studi di Confartigianato (dati Unioncamere-Infocamere, Movimprese aggiornati al secondo trimestre 2012), la fetta maggiore delle imprese della filiera delle rinnovabili in Liguria \u00e8 costituita dagli installatori di impianti elettrici (2.698), seguiti dalle attivit\u00e0 di produzione di energia elettrica (51), di recupero e preparazione per il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, industriali e biomasse (24), di fabbricazione turbine e turboalternatori (6). <\/p>\n<p>La concentrazione nella nostra regione delle imprese della filiera Fer costituisce il 2,8% del totale delle imprese presenti in Italia. Nell\u2019ultimo anno la crescita del numero delle imprese del settore \u00e8 stato dello 0,8%, un terzo rispetto alla media nazionale (2,4%) e leggermente inferiore anche a quella del Nord ovest (1,3%). La concentrazione maggiore delle imprese delle rinnovabili si riscontra, per oltre la met\u00e0 (53,7%), in cinque regioni: Lombardia (18,3%), Lazio (10,2%), Piemonte (8,6%), Veneto e Campania (entrambe con l\u20198,3%).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. \u201cIl testo approvato recepisce le nostre richieste inserendo alcune modifiche fondamentali che imprimono un\u2019importante svolta all\u2019edilizia green della nostra regione, nell\u2019ottica della semplificazione, senza venir meno al rispetto dei requisiti fondamentali della sicurezza e della qualit\u00e0 nei cantieri\u201d. 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