{"id":231077,"date":"2012-12-11T09:53:14","date_gmt":"2012-12-11T08:53:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=231077"},"modified":"2012-12-11T13:56:01","modified_gmt":"2012-12-11T12:56:01","slug":"istat-30-degli-italiani-a-rischio-poverta-ferie-addio-tavola-sempre-piu-povera-e-tagli-sul-riscaldamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/12\/istat-30-degli-italiani-a-rischio-poverta-ferie-addio-tavola-sempre-piu-povera-e-tagli-sul-riscaldamento\/","title":{"rendered":"Istat, 30% degli italiani a rischio povert\u00e0: ferie addio, tavola sempre pi\u00f9 povera e tagli sul riscaldamento"},"content":{"rendered":"<p>Aumentano le persone che non possono pi\u00f9 permettersi una settimana di ferie, che risparmiano sul riscaldamento di casa, che fanno economia sulla carne a tavola. In sintesi il 28,4% degli italiani \u00e8 a rischio povert\u00e0 nel 2011 con un aumento rispetto al 2010 del 2,6%.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_421\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_421\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Pi\u00f9 precisamente nel Report dell\u2019Istat sui redditi e le condizioni di vita nel nostro paese nel 2011 si parla di rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale, secondo la definizione adottata nell\u2019ambito della strategia Europa 2020. L\u2019indicatore deriva dalla combinazione del rischio di povert\u00e0 (calcolato sui redditi 2010), della severa deprivazione materiale e della bassa intensit\u00e0 di lavoro ed \u00e8 definito come la quota di popolazione che sperimenta almeno una delle suddette condizioni.<\/p>\n<p>Rispetto al 2010 l\u2019indicatore cresce di 2,6 punti percentuali a causa dall\u2019aumento della quota di persone a rischio di povert\u00e0 (dal 18,2% al 19,6%) e di quelle che soffrono di severa deprivazione (dal 6,9% all\u201911,1%). Dopo l\u2019aumento osservato tra il 2009 e il 2010, sostanzialmente stabile (10,5%) \u00e8 la quota di persone che vivono in famiglie a bassa intensita\u2019 di lavoro. Il rischio di poverta\u2019 o esclusione sociale e\u2019 piu\u2019 elevato rispetto a quello medio europeo (24,2%), soprattutto per la componente della severa deprivazione (11,1% contro una media dell\u20198,8%) e del rischio di poverta\u2019 (19,6% contro 16,9%), rileva l\u2019Istat. Aumentano, rispetto al 2010, gli individui che vivono in famiglie che dichiarano di non potersi permettere, nell\u2019anno, una settimana di ferie lontano da casa (dal 39,8% al 46,6%), che non hanno potuto riscaldare adeguatamente l\u2019abitazione (dall\u201911,2% al 17,9%), che non riescono a sostenere spese impreviste di 800 euro (dal 33,3% al 38,5%) o che, se volessero, non potrebbero permettersi un pasto proteico adeguato ogni due giorni (dal 6,7% al 12,3%), continua l\u2019Istat.<\/p>\n<p>Il 19,4% delle persone residenti nel Mezzogiorno \u00e8 gravemente deprivato, valore pi\u00f9 che doppio rispetto al Centro (7,5%) e triplo rispetto al Nord (6,4%). Nel Sud l\u20198,5% delle persone senza alcun sintomo di deprivazione nel 2010 diventa gravemente deprivato nel 2011, contro appena l\u20191,7% nel Nord e il 3% nel Centro, aggiunge l\u2019Istat. Le famiglie pi\u00f9 esposte al rischio di deprivazione sono quelle piu\u00f9numerose e\/o con un basso numero di percettori di reddito. Si trovano piu\u2019 spesso in condizioni di disagio le famiglie monoreddito, come gli anziani soli e i monogenitori, e quelle con tre o pi\u00f9 figli minori. Le persone in famiglie a prevalente reddito da lavoro autonomo mostrano una minore diffusione della severa deprivazione di quelle sostenute dal lavoro dipendente o da pensioni; le famiglie di pensionati sono anche quelle che hanno mostrato i piu\u2019 evidenti segnali di peggioramento tra il 2010 e il 2011, spiega l\u2019Istat.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aumentano le persone che non possono pi\u00f9 permettersi una settimana di ferie, che risparmiano sul riscaldamento di casa, che fanno economia sulla carne a tavola. In sintesi il 28,4% degli italiani \u00e8 a rischio povert\u00e0 nel 2011 con un aumento rispetto al 2010 del 2,6%. 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