{"id":231039,"date":"2012-12-10T12:27:12","date_gmt":"2012-12-10T11:27:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=231039"},"modified":"2012-12-10T16:44:21","modified_gmt":"2012-12-10T15:44:21","slug":"natale-crisi-e-spending-review-mettono-in-ginocchio-il-regalo-aziendale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/12\/natale-crisi-e-spending-review-mettono-in-ginocchio-il-regalo-aziendale\/","title":{"rendered":"Natale, crisi e spending review mettono in ginocchio il regalo aziendale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria. <\/strong>Tra borsellini delle imprese che si sono svuotati e spending review si preannuncia un Natale all\u2019insegna dell\u2019addio al regalo aziendale, una tradizione che con la crisi \u00e8 per il 2012 alquanto a rischio, tanto nel settore pubblico (un tetto anche agli omaggi da e per le pubbliche amministrazioni) che in quello privato.<br \/>\nLe aziende sotto il morso della crisi, cercano, infatti, di tagliare sulle spese considerate superflue. I primi a patirne le conseguenze sono gli artigiani, impegnati con le produzioni di qualit\u00e0, che soffrono la concorrenza dei gadget cinesi reperibili anche a 1-2 euro. <\/p>\n<p>&#8220;Quest&#8217;anno &#8211; dice a Labitalia Gianluca Lucchi, socio di &#8216;Bottega Fiorentina&#8217;, dove si lavorano rigorosamente a mano articoli in pelle, e che si avvale di uno showroom nel cuore di Firenze, vicino a piazza S. Croce- non abbiamo praticamente ricevuto ordini da aziende, che probabilmente si orientano su gadget molto economici, ma che certamente non hanno nulla a che spartire con uno dei nostri prodotti&#8221;. Un&#8217;agenda o una rubrica in pelle personalizzata e realizzata con sapienza artigianale, dice Lucchi, &#8220;pu\u00f2 costare a un&#8217;azienda 14-15 euro, ma si pu\u00f2 essere certi che si regala un prodotto dalla vita infinita, perch\u00e9 le nostre rubriche sono tutte sfoderabili e ogni anno si possono riutilizzare&#8221;.<\/p>\n<p>Una qualit\u00e0 che, non a caso, assicura Lucchi, &#8220;i consumatori riconoscono durante l&#8217;anno scegliendo i nostri prodotti, ma che, invece, \u00e8 meno considerata dalle aziende&#8221;. Va meglio, invece, per un evergreen del dono natalizio: la cioccolata. &#8220;Quest&#8217;anno &#8211; dice a Labitalia Martino Oldani, Business Chanel Manager del business regali aziendali presso Nestl\u00e8 Italia Spa &#8211; il trend delle vendite dei regali aziendali Perugina \u00e8 in linea con quello del 2011. I clienti continuano a voler fare doni, cercando mediamente di investire un valore complessivo pari o leggermente inferiore rispetto all&#8217;anno passato.<\/p>\n<p>La tendenza \u00e8 quella di regalare qualcosa di &#8216;utile&#8217; o goloso (come per esempio le classiche scatole di cioccolatini) che dia un&#8217;immagine pi\u00f9 pragmatica all&#8217;azienda che fa questo tipo di doni&#8221;. &#8220;I regali ai propri dipendenti, invece, tendono ad avere un valore leggermente inferiore -spiega ancora Oldani &#8211; mentre per i doni di relazione si preferisce ridurre il numero mantenendo il valore unitario. L&#8217;atteggiamento delle aziende sta portando a una certa polarizzazione del fatturato Perugina verso le strenne di valore medio e medio-basso, con un leggero decremento delle scatole di cioccolato con un livello di prezzo &#8216;premium&#8217;, a vantaggio di un incremento delle strenne pi\u00f9 &#8216;basiche&#8217;, a prezzi pi\u00f9 accessibili, mentre si mantengono costanti le confezioni &#8216;medie'&#8221;.<\/p>\n<p>Insomma, la crisi si fa comunque sentire, anche in una certa esitazione delle aziende. &#8220;Rispetto allo scorso Natale &#8211; fa presente Oldani &#8211; sempre pi\u00f9 aziende hanno confermato il loro ordine in ritardo, aspettando pi\u00f9 tempo possibile. La sensazione \u00e8 comunque che i prodotti di marca e di prestigio, stiano tenendo meglio rispetto a quelli unbranded: in situazioni di crisi, si preferisce fare un regalo pi\u00f9 &#8216;piccolo&#8217; ma di sicura qualit\u00e0 e che far\u00e0 sempre fare bella figura, anzich\u00e9 affidarsi -conclude- a prodotti meno conosciuti&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Tra borsellini delle imprese che si sono svuotati e spending review si preannuncia un Natale all\u2019insegna dell\u2019addio al regalo aziendale, una tradizione che con la crisi \u00e8 per il 2012 alquanto a rischio, tanto nel settore pubblico (un tetto anche agli omaggi da e per le pubbliche amministrazioni) che in quello privato. 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