{"id":231039,"date":"2012-12-10T12:27:12","date_gmt":"2012-12-10T11:27:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=231039"},"modified":"2012-12-10T16:44:21","modified_gmt":"2012-12-10T15:44:21","slug":"natale-crisi-e-spending-review-mettono-in-ginocchio-il-regalo-aziendale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/12\/natale-crisi-e-spending-review-mettono-in-ginocchio-il-regalo-aziendale\/","title":{"rendered":"Natale, crisi e spending review mettono in ginocchio il regalo aziendale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria. <\/strong>Tra borsellini delle imprese che si sono svuotati e spending review si preannuncia un Natale all\u2019insegna dell\u2019addio al regalo aziendale, una tradizione che con la crisi \u00e8 per il 2012 alquanto a rischio, tanto nel settore pubblico (un tetto anche agli omaggi da e per le pubbliche amministrazioni) che in quello privato.<br>\nLe aziende sotto il morso della crisi, cercano, infatti, di tagliare sulle spese considerate superflue. I primi a patirne le conseguenze sono gli artigiani, impegnati con le produzioni di qualit\u00e0, che soffrono la concorrenza dei gadget cinesi reperibili anche a 1-2 euro. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_772\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_772\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cQuest\u2019anno \u2013 dice a Labitalia Gianluca Lucchi, socio di \u2018Bottega Fiorentina\u2019, dove si lavorano rigorosamente a mano articoli in pelle, e che si avvale di uno showroom nel cuore di Firenze, vicino a piazza S. Croce- non abbiamo praticamente ricevuto ordini da aziende, che probabilmente si orientano su gadget molto economici, ma che certamente non hanno nulla a che spartire con uno dei nostri prodotti\u201d. Un\u2019agenda o una rubrica in pelle personalizzata e realizzata con sapienza artigianale, dice Lucchi, \u201cpu\u00f2 costare a un\u2019azienda 14-15 euro, ma si pu\u00f2 essere certi che si regala un prodotto dalla vita infinita, perch\u00e9 le nostre rubriche sono tutte sfoderabili e ogni anno si possono riutilizzare\u201d.<\/p>\n<p>Una qualit\u00e0 che, non a caso, assicura Lucchi, \u201ci consumatori riconoscono durante l\u2019anno scegliendo i nostri prodotti, ma che, invece, \u00e8 meno considerata dalle aziende\u201d. Va meglio, invece, per un evergreen del dono natalizio: la cioccolata. \u201cQuest\u2019anno \u2013 dice a Labitalia Martino Oldani, Business Chanel Manager del business regali aziendali presso Nestl\u00e8 Italia Spa \u2013 il trend delle vendite dei regali aziendali Perugina \u00e8 in linea con quello del 2011. I clienti continuano a voler fare doni, cercando mediamente di investire un valore complessivo pari o leggermente inferiore rispetto all\u2019anno passato.<\/p>\n<p>La tendenza \u00e8 quella di regalare qualcosa di \u2018utile\u2019 o goloso (come per esempio le classiche scatole di cioccolatini) che dia un\u2019immagine pi\u00f9 pragmatica all\u2019azienda che fa questo tipo di doni\u201d. \u201cI regali ai propri dipendenti, invece, tendono ad avere un valore leggermente inferiore -spiega ancora Oldani \u2013 mentre per i doni di relazione si preferisce ridurre il numero mantenendo il valore unitario. L\u2019atteggiamento delle aziende sta portando a una certa polarizzazione del fatturato Perugina verso le strenne di valore medio e medio-basso, con un leggero decremento delle scatole di cioccolato con un livello di prezzo \u2018premium\u2019, a vantaggio di un incremento delle strenne pi\u00f9 \u2018basiche\u2019, a prezzi pi\u00f9 accessibili, mentre si mantengono costanti le confezioni \u2018medie'\u201d.<\/p>\n<p>Insomma, la crisi si fa comunque sentire, anche in una certa esitazione delle aziende. \u201cRispetto allo scorso Natale \u2013 fa presente Oldani \u2013 sempre pi\u00f9 aziende hanno confermato il loro ordine in ritardo, aspettando pi\u00f9 tempo possibile. La sensazione \u00e8 comunque che i prodotti di marca e di prestigio, stiano tenendo meglio rispetto a quelli unbranded: in situazioni di crisi, si preferisce fare un regalo pi\u00f9 \u2018piccolo\u2019 ma di sicura qualit\u00e0 e che far\u00e0 sempre fare bella figura, anzich\u00e9 affidarsi -conclude- a prodotti meno conosciuti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Tra borsellini delle imprese che si sono svuotati e spending review si preannuncia un Natale all\u2019insegna dell\u2019addio al regalo aziendale, una tradizione che con la crisi \u00e8 per il 2012 alquanto a rischio, tanto nel settore pubblico (un tetto anche agli omaggi da e per le pubbliche amministrazioni) che in quello privato. 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