{"id":230872,"date":"2012-12-06T13:14:49","date_gmt":"2012-12-06T12:14:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=230872"},"modified":"2012-12-06T13:33:18","modified_gmt":"2012-12-06T12:33:18","slug":"lassessore-briano-migliora-la-qualita-dellaria-in-liguria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/12\/lassessore-briano-migliora-la-qualita-dellaria-in-liguria\/","title":{"rendered":"L&#8217;assessore Briano: &#8220;Migliora la qualit\u00e0 dell&#8217;aria in Liguria&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione.<\/strong> Diminuiscono in Liguria le emissioni in atmosfera, ma la qualit\u00e0 dell\u2019aria per alcuni inquinanti \u00e8 ancora critica in determinate aree del territorio regionale. Aumenta nel 2011 l\u2019energia prodotta da fonti rinnovabili, soprattutto biogas e biomassa, oltre all\u2019idroelettrico, l\u2019eolico e fotovoltaico. In crescita graduale anche la raccolta differenziata dei rifiuti, salita di quasi quattro punti percentuali rispetto al 2010 (29,92%), ma ancora distante dagli obiettivi previsti dalla normativa che prevedevano per il 2011 il raggiungimento del 45%. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_642\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_642\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Sono questi alcuni elementi che emergono dalla fotografia dell\u2019ambiente ligure presentata dall\u2019assessore della Regione Liguria, Renata Briano nel corso della relazione sullo Stato dell\u2019ambiente. Un focus per capire  quali azioni mettere in campo per salvaguardare l\u2019ambiente e rendere trasparenti i dati. \u201cSi tratta di dati trasparenti \u2013 ha spiegato l\u2019assessore Briano \u2013 che tutti possono consultare andando sul sito www.ambienteinliguria.it a dimostrazione che si vogliono dare elementi concreti su cui ragionare\u201d. <\/p>\n<p>Dalla relazione emerge che sono ancora in diminuzione le emissioni per tutti i principali inquinanti, con un trend per\u00f2 che negli anni, a partire dal 1995, \u00e8 sempre meno marcato. Il trasporto stradale costituisce il maggior contributo alle emissioni di monossido di carbonio, ossidi di azoto e particolato fine (rispettivamente 69%, 42%, 40% del totale regionale). Le centrali termoelettriche rappresentano il maggior contributo alle emissioni di ossidi di zolfo (84%) e il secondo per ossidi di azoto (27%) e polveri sottili (15% PM10 e 22% PM 2,5). Incidono in modo non irrilevante sulle emissioni anche le attivit\u00e0 portuali e gli impianti termici civili. Nonostante la diminuzione delle emissioni si registrano ancora criticit\u00e0 in relazione alla qualit\u00e0 dell\u2019aria per alcuni inquinanti: il limite della media annua degli ossidi di azoto \u00e8 superato in alcune aree di Genova, Spezzino, Bormida e Busalla. <\/p>\n<p>Per il  PM10 se nel 2010 i limiti risultavano rispettati su tutto il territorio, nel 2011 a Cairo Montenotte si \u00e8 registrato nuovamente il superamento del limite della media giornaliera; a Genova in un\u2019unica postazione di misura \u00e8 stato superato anche il limite di CO e benzene. Sul fronte della gestione dei rifiuti, la Liguria, pur avendo diminuito sia la produzione dei rifiuti (977.706 tonnellate, il risultato pi\u00f9 basso degli ultimi 5 anni), sia la quota conferita in discarica, \u00e8 ancora lontana dall\u2019obiettivo del 45% di raccolta differenziata previsto dalla legge. Il miglior risultato si ha nella provincia di Savona dove si arriva quasi al 32%, anche grazie all\u2019azione di alcuni Comuni virtuosi come Garlenda a quota 75,44%, Noli a quota 72,81%, Villanova d\u2019Albenga con il 64,07% di raccolta differenziata, Pietra Ligure con il 61,02%, Laigueglia (52,95%), Onzo (49,20%), Arnasco (58,59%). <\/p>\n<p>Nelle altre province superano l\u2019obiettivo  Camporosso in provincia di Imperia (54,61%) e Casarza Ligure in provincia di Genova (45,70%). Mentre la Provincia di Genova nel complesso supera il 30%. Tra i Comuni capoluogo di provincia il miglior risultato in termini di raccolta differenziata viene raggiunto dalla Spezia con il 35,27%, seguita da Genova con il 30,99%, Imperia (24,53%) e ultima Savona con il 21,85%. Da evidenziare che tra i 9 Comuni che centrano l\u2019obiettivo della raccolta differenziata, 6, tra cui Garlenda, hanno attivo nel proprio territorio comunale la raccolta domiciliare. Un incremento significativo ai risultati \u00e8 atteso, per quest\u2019anno, in considerazione dell\u2019incremento del tributo di smaltimento introdotto dalla Regione Liguria con la legge n. 19 del 2011. In aumento anche i siti industriali bonificati che passano dai 14 nel 2006 agli attuali 69. Negli ultimi anni l\u2019attivit\u00e0 regionale si \u00e8 concentrata sulla bonifica, attraverso lo stanziamento dal 2000 al 2010 di 15 milioni di euro. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. Diminuiscono in Liguria le emissioni in atmosfera, ma la qualit\u00e0 dell\u2019aria per alcuni inquinanti \u00e8 ancora critica in determinate aree del territorio regionale. Aumenta nel 2011 l\u2019energia prodotta da fonti rinnovabili, soprattutto biogas e biomassa, oltre all\u2019idroelettrico, l\u2019eolico e fotovoltaico. 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