{"id":230319,"date":"2012-11-27T12:13:32","date_gmt":"2012-11-27T11:13:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=230319"},"modified":"2012-11-27T17:23:50","modified_gmt":"2012-11-27T16:23:50","slug":"albenga-giocattoli-tossici-e-prodotti-pericolosi-due-denunce-e-multe-da-500mila-euro-salvo-il-natale-dei-piu-piccoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/11\/albenga-giocattoli-tossici-e-prodotti-pericolosi-due-denunce-e-multe-da-500mila-euro-salvo-il-natale-dei-piu-piccoli\/","title":{"rendered":"Albenga, giocattoli tossici e prodotti pericolosi: due denunce e multe da 500 mila euro, salvo il Natale dei pi\u00f9 piccoli"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Speravano di fare affari in vista del Natale, con la vendita di prodotti contraffatti comprati a prezzi convenienti dalla Cina e rivenduti per pochi euro a ignari acquirenti. A loro forse non importava che, tra quella merce, ci fossero anche giocattoli per bambini privi delle condizioni di sicurezza richieste a livello europeo, con tanto di vernici tossiche e pezzi facilmente scomponibili capaci di mettere a rischio la salute dei pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p>L&#8217;importante era importare la merce, caricarla dopo l&#8217;arrivo al porto di Genova, trasportarla nell&#8217;Albenganese e poi rivenderla all&#8217;ingrosso o, tramite la Rete, a privati. E fare affari. La Guardia di Finanza li teneva d&#8217;occhio da tempo, con controlli stradali iniziati nei primi di novembre, dai quali erano emerse anomalie innanzitutto nei documenti di trasporto che indicavano la presenza sui camion di<br \/>\nprodotti diversi rispetto a quelli effettivamente caricati e destinati a magazzini della zona di Albenga, Cisano sul Neva e Borghetto Santo Spirito. <\/p>\n<p>Tre magazzini di due ditte differenti, gestite rispettivamente da un uomo e da una donna, tra i 40 e i 50 anni, residenti non lontano dai loro luoghi di lavoro, e con precedenti specifici. I due, che non hanno alcun collegamento fra loro, avevano dato vita alle loro aziende da circa tre anni, e prima avevano lavorato in altri magazzini all&#8217;ingrosso, che svolgevano regolarmente la propria attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Il blitz degli uomini della guardia di finanza di Albenga ha sorpreso i titolari in pieno &#8220;fermento&#8221;, in vista delle festivit\u00e0 natalizie, un buon periodo per fare profitti. Nelle due aziende prestavano servizio anche due lavoratori in nero (uno ad azienda).<\/p>\n<p>I prodotti pericolosi &#8211; si parla di accessori auto, asciugatori elettrici, accumulatori elettrici, orologi, 4000 pile difettose e inquinanti e, soprattutto, giocattoli per bambini dagli zero ai tre anni &#8211; sono per\u00f2 rimasti invenduti, grazie all&#8217;intervento delle scorse ore.<\/p>\n<p>Questa merce, commercializzata anche via internet, era in fase di confezionamento e sarebbe stata spedita a numerosi dettaglianti della provincie di Genova, Savona, Imperia, Cuneo, Asti e Torino per essere poi esposta sui banconi e nelle vetrine dei negozi.<\/p>\n<p>Sono state elevate sanzioni amministrative per un importo superiore a 500.000 euro. Durante le attivit\u00e0 sono stati fra l\u2019altro sottoposti a sequestro oltre 400 accessori auto contraffatti riportanti il logo delle maggiori case automobilistiche europee e nazionali.<\/p>\n<p>I responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Savona per i reati di contraffazione e di commercializzazione di prodotti non sicuri. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. Speravano di fare affari in vista del Natale, con la vendita di prodotti contraffatti comprati a prezzi convenienti dalla Cina e rivenduti per pochi euro a ignari acquirenti. 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