{"id":229961,"date":"2012-11-20T23:58:23","date_gmt":"2012-11-20T22:58:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=229961"},"modified":"2012-11-21T12:57:00","modified_gmt":"2012-11-21T11:57:00","slug":"sconfina-con-tre-tavolini-fuori-dal-suo-dehor-titolare-de-il-porto-a-giudizio-un-iter-lungo-sette-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/11\/sconfina-con-tre-tavolini-fuori-dal-suo-dehor-titolare-de-il-porto-a-giudizio-un-iter-lungo-sette-anni\/","title":{"rendered":"Sconfina con tre tavolini fuori dal suo dehor: titolare de &#8220;Il Porto&#8221; a giudizio, un iter lungo sette anni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio<\/strong>. Un iter giudiziario lungo sette anni per tre tavolini da bar posizionati oltre i confini del dehor di un locale alassino. E\u2019 quello che vede protagonista Riccardo Alberti, amministratore della discoteca \u201cIl Porto\u201d, finito nei guai nel giugno del 2005 a seguito di un controllo della Capitaneria, con tanto di segnalazione alla Procura della Repubblica per occupazione abusiva di area demaniale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_617\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_617\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_617').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_617\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Allora il locale era tra i primi ad aver lanciato il gioved\u00ec degli \u201cApericena\u201d che assicurava un pienone da sogno per qualsiasi esercente e una clientela straripante. Tanto che, nel corso di un controllo, erano saltati fuori i tre tavoli \u201cabusivi\u201d \u2013 ciascuno della larghezza di 70 centimetri di diametro \u2013 che occupavano lo spazio vicino ai parcheggi.<\/p>\n<p>Di qui la segnalazione alla Procura che, nel 2007, si \u00e8 risolta in un decreto penale di condanna al quale il titolare della discoteca ha deciso ora di opporsi, facendosi assistere dall\u2019avvocato Alessandro Chiriv\u00ec, che, nel giugno dello stesso anno, ha depositato il ricorso. Il processo inizier\u00e0 il prossimo 21 dicembre: con la prospettiva della prescrizione entro la fine dell\u2019anno.<\/p>\n<p>\u201cLa giustizia avr\u00e0 anche le sue motivazioni e i suoi tempi, ma mi sembra comunque paradossale che un imprenditore debba aspettare tutti questi anni per la discussione di una vicenda di cos\u00ec scarsa importanza\u201d si sfoga il titolare de \u201cIl Porto\u201d e amministratore unico della societ\u00e0 che gestisce la discoteca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alassio. Un iter giudiziario lungo sette anni per tre tavolini da bar posizionati oltre i confini del dehor di un locale alassino. 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