{"id":229768,"date":"2012-11-17T10:30:56","date_gmt":"2012-11-17T09:30:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=229768"},"modified":"2012-11-17T10:30:56","modified_gmt":"2012-11-17T09:30:56","slug":"sanita-conferenza-dei-sindaci-ecco-le-osservazioni-degli-amministratori-valbormidesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/11\/sanita-conferenza-dei-sindaci-ecco-le-osservazioni-degli-amministratori-valbormidesi\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, Conferenza dei sindaci: ecco le osservazioni degli amministratori valbormidesi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Millesimo<\/strong>. Si \u00e8 tenuta ieri a Savona la conferenza dei sindaci provinciale che ha affrontato nuovamente l\u2019analisi del piano regionale di riorganizzazione sanitaria. Dopo che l\u2019assessore alla salute regionale Claudio Montaldo ha illustrato il piano nella stessa assemblea provinciale, il sindaci della Valbormida, che avevano gi\u00e0 congiuntamente deliberato il respingimento dei tagli al comparto sanit\u00e0 nella seduta dei consigli comunali congiunti di tutti i comuni valbormidesi tenutasi a Cairo Montenotte il 22 settembre scorso, hanno predisposto le loro osservazioni critiche al piano regionale di riorganizzazione dei servizi sanitari che sono state recepite integralmente dalla conferenza provinciale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_995\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_995\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Infatti, nella riunione dei sindaci del distretto sociosanitario \u201cDelle Bormide\u201d in cui \u00e8 stato votato all\u2019unanimit\u00e0 il documento di osservazioni ed integrazioni predisposto dal sindaco di Millesimo Mauro Righello, si sono articolate nel documento, le osservazioni e richieste di integrazioni per i servizi sanitari valbormidesi che prendono spunto proprio dal documento che Righello in veste di consigliere provinciale aveva portato all\u2019attenzione del consiglio provinciale e votato all\u2019unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Sono forti le preoccupazioni che vengono espresse per la tenuta dei servizi sanitari e sociali per il territorio dell\u2019entroterra, molto particolare per orografia, condizioni climatiche, composizione sociale e distanza dai centri dei presidi ospedalieri maggiori ed ubicati sulla costa. I sindaci, con il documento, richiedono alla Regione di aprire un confronto franco, serio e responsabile, che visti i tempi di applicazione della manovra estiva dettata dal governo nazionale con la spending review non \u00e8 stato possibile attuare totalmente per defire al meglio i servizi sanitari in valbormida che partendo dall\u2019ospedale debbono integrsi con il territorio ed i servizi sociali.<\/p>\n<p>La definizione usata da Righello \u00e8 \u201cPatto per la salute dei cittadini\u201d articolata su tre assi: rete del soccorso e della salvaguardia della vita, rete ospedaliera e rete dei servizi territoriali. Di seguito il documento redatto dai sindaci valbormidesi:<\/p>\n<p>Rete del soccorso e della salvaguardia della vita: Pronto Soccorso, \u201c118\u201d, automedicali, servizio di elisoccorso, rete delle pubbliche assistenze, in grado, su tutto il territorio, a partire da quello con una morfologia ed un clima particolare come l\u2019entroterra, di soccorrere efficacemente e prontamente il cittadino con patologia emergenziale o a rischio della vita. Occorre strutturare questa rete in modo da garantire sia la sicurezza reale al cittadino, sia la percezione diffusa che non vi sono elementi di criticit\u00e0 rispetto alla salvaguardia della vita.<\/p>\n<p>Rete ospedaliera:<br>\nCi\u00f2 che i cittadini \u2013 giustamente- richiedono sono presidi ospedalieri in grado di dare risposte rapide, certe -vedi tempi di attesa- ed efficaci. L\u2019elemento centrale per il cittadino \u00e8 che tali strutture sappiano dare soluzione al bisogno di salute in tempi certi e compatibili con le patologie. In buona sostanza, ciascuno cittadino pu\u00f2 certo preventivare di recarsi dove occorre per una visita specialistica o un intervento ospedaliero programmato, se viene garantita rapidit\u00e0 ed efficienza dal sistema pubblico. In tal senso una giusta definizione delle vocazioni dei presidi ospedalieri del savonese viene sentita come necessit\u00e0, a partire dai presidi ospedalieri \u201cdi frontiera\u201d come quello di Cairo Montenotte. Il depotenziamento della struttura ospedaliera Valbormidese \u00e8 gi\u00e0 stata attuata con i provvedimenti assunti mentre, per i servizi territoriali che hanno il compito si supplire alle esigenze, manca ancora una vera e propria attuazione e risorse certe per la messa a regime. Su entrambe le tematiche i Sindaci dei Comuni della Valle Bormida e gli Amministratori Locali esprimono forte preoccupazione e palesano la necessit\u00e0 di valutare realmente le possibilit\u00e0 di garantire i livelli di assistenza sanitaria prevista dalle vigenti normative.<\/p>\n<p>Rete dei servizi territoriali: Questo capitolo, spesso considerato marginale nel sistema ha un importanza vitale. Garantire, questo s\u00ec sul territorio, ad una popolazione sempre pi\u00f9 anziana, un sistema di servizi territoriali (sanitari e sociali) che possa fare prevenzione, che non costringa il paziente ad una mobilit\u00e0 territoriale per una semplice visita. Il coinvolgimento e l\u2019incentivo ai medici di famiglia \u2013 in particolar modo dove essi sono organizzati in MMG \u2013 Medicine di Gruppo \u2013 e Centri salute garantirebbe al sistema pubblico la possibilit\u00e0 di effettuare visite cicliche, anche di natura specialistica, presso i presidi territoriali senza percorrere distanze chilometriche inaccettabili. Risulta evidente l\u2019antieconomicit\u00e0, il costo sociale e la non accettazione da parte del cittadino della mobilit\u00e0 forzata verso i nosocomi, magari per effettuare una visita di routine, quando sarebbe pi\u00f9 semplice e vantaggioso non intasare gli ospedali e incentivare gli speciali ad essere presenti nei centri territoriali. Dobbiamo accompagnare a questa rete una garanzia di vita dignitosa ad una popolazione anziana attraverso strutture come la case di riposo e le residenze sanitarie riabilitative e naturalmente supporto strutturale a chi \u00e8 colpito da patologie invalidanti.<\/p>\n<p>Risultano evidenti alla responsabilit\u00e0 degli Amministratori Locali le difficolt\u00e0 che l\u2019intero sistema, a partire da quello regionale, si trova ad affrontare in mancanza di un generale quadro programmatorio di riferimento presentandosi dinnanzi, nel biennio 2012-2013, una difficilissima sfida che mette a rischio concreto di rottura i sistemi sanitari regionali. E\u2019 certamente condivisibile quanto asserito nel Documento sanitario della Regione Liguria in ordine alla necessit\u00e0 di adottare efficaci misure straordinarie per salvaguardare i livelli di assistenza, in particolar modo per quanto attiene: la riorganizzazione di servizi distrettuali e delle cure primarie finalizzate all\u2019assistenza 24 ore su 24 sul territorio adeguandoli agli standard europei, gli intervenire sugli attuali processi assistenziali territorio\/ospedale, evitando il ricorso non appropriato all\u2019ospedalizzazione mediante lo sviluppo dell\u2019assistenza territoriale, garantendo soglie minime nell\u2019erogazione di prestazioni ospedaliere a garanzia della qualit\u00e0 delle stesse. In tal senso, aprire un fase puntuale di confronto con il territorio, potrebbe portare ad implementare e a stabilizzare il sistema territoriale.<\/p>\n<p>Il Documento in materia di riorganizzazione sanitaria della Regione Liguria, non contempla per l\u2019ospedale altro ruolo che la sola gestione delle acuzie (o riacutizzazioni) e dei gesti tecnici pi\u00f9 sofisticati o serviti dalla tecnologia pesante. Alla grande parte dei bisogni di prevenzione e cura \u00e8 previsto che dovr\u00e0 badare il complesso dei servizi territoriali, configurati modernamente come servizi di comunit\u00e0, termine che associa valenze non strettamente professionali alle competenze messe in offerta dalle aziende. Viene correttamente posto il tema della continuit\u00e0 assistenziale territoriale tra ospedale e le SCI strutture di cure intermedie tra ospedale e territorio e viene ribadito che diventeranno premianti le dimensioni dell\u2019integrazione e della versatilit\u00e0. Secondo questa visione il paradigma della qualit\u00e0 non sar\u00e0 pi\u00f9 la prestazione del medico \u201csolista\u201d quanto piuttosto la capacit\u00e0 di gestire con approccio di team le varie vicende cliniche. In ci\u00f2 superando differenze contrattuali e di categoria in nome di una continuit\u00e0 assistenziale che protegge e garantisce il cittadino nel suo percorso di diagnosi e cura, come peraltro detta il recente decreto del ministro Balduzzi. Occorre su questo terreno aprire un confronto per dare concretezza a tali definizioni con l\u2019apporto fattivo delle MMG Medicine di gruppo e dei Centri Salute. Occorre inoltre, in seno ai provvedimenti che la Regione Liguria sta definendo, chiarire la qualificazione in presidio di primo intervento ospedaliero (P.P.I.) che necessariamente deve disporre di risorse umane e tecnologiche capaci di garantire una risposta agli accessi, stabilizzando il paziente ad alta complessit\u00e0 anche al fine di consentirne il trasporto nel Pronto Soccorso\/DEA pi\u00f9 appropriato. Inoltre i sindaci della Valbormida che hanno portato le osservazioni nell\u2019assemblea provinciale plenaria, chiedono espressamente la massa a punti di alcuni servizi come la pediatria territoriale e psicologi e neuropsichiatri per i minori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Millesimo. Si \u00e8 tenuta ieri a Savona la conferenza dei sindaci provinciale che ha affrontato nuovamente l\u2019analisi del piano regionale di riorganizzazione sanitaria. 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