{"id":229513,"date":"2012-11-13T12:57:02","date_gmt":"2012-11-13T11:57:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=229513"},"modified":"2012-11-13T13:14:09","modified_gmt":"2012-11-13T12:14:09","slug":"ricerca-sui-giovani-liguri-da-intraprendenti-autoritari-a-opportunisti-seduti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/11\/ricerca-sui-giovani-liguri-da-intraprendenti-autoritari-a-opportunisti-seduti\/","title":{"rendered":"Ricerca sui giovani liguri, da \u201cintraprendenti autoritari\u201d a \u201copportunisti seduti\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> I giovani liguri sono curiosi e attenti (78%), competitivi (81%), determinati (67%), pragmatici (74%), tecnologici (52%) e creativi (58%): lo dimostra un\u2019indagine di Unioncamere Liguria, svolta, in collaborazione con la societ\u00e0 di ricerche Swg, a maggio 2012 su un campione di 600 ragazzi tra i 18 e i 34 anni. Nessuna traccia di \u201cchoosy\u201d: il lavoro \u00e8 al centro delle aspettative di questa generazione.<\/p>\n<p>Lo studio, che ha come denominatore comune la creativit\u00e0, obiettivo da sostenere e stimolare nelle nuove politiche rivolte ai giovani, definisce otto profili comportamentali pi\u00f9 o meno creativi. La maggior parte dei giovani (il 58%) rientra nei quattro gruppi pi\u00f9 aperti alla creativit\u00e0: gli intraprendenti autoritari (26%), i volitivi libertari (11%), i pratici saldi (11%) e i reticolari personalisti (10%). Il rimanente 42% risponde invece a profili meno creativi: sono gli opportunisti seduti (19%), i guerrieri spaventati (9%), i fragili amicali (8%) e i difensivi esitanti (6%). I pi\u00f9 numerosi, secondo lo studio, risultano i giovani \u201cintraprendenti autoritari\u201d: sono ragazzi tra i 18 e i 34 anni, molto sicuri di s\u00e9 e delle proprie idee, che vivono in piccoli centri, usufruiscono poco della tv e del computer, ma navigano in rete soprattutto per mantenere vivi i rapporti personali e lavorativi: sono il gruppo con il maggior numero di iscritti a Facebook. Di fronte alla creativit\u00e0 sono pronti alle sfide, ma hanno paura di sbagliare e di non riuscire nell\u2019impresa.<\/p>\n<p>Segue il gruppo degli \u201copportunisti seduti\u201d (19%), in prevalenza maschi, poco inclini alla lettura e alla navigazione web: sono convinti che per riuscire nella vita occorrano conoscenze e spintarelle, sono poco dinamici e quasi per nulla creativi, ma sentono la necessit\u00e0 di aumentare le proprie competenze. Al terzo posto (11%), i \u201cvolitivi libertari\u201d e i \u201cpratici saldi\u201d: i primi sono attivi, dinamici, per la maggioranza studenti maschi, con pochi problemi economici, convinti che la gerarchia uccida la creativit\u00e0; i secondi, poco inclini al cambiamento, sono soprattutto ragazze con discrete competenze informatiche e che utilizzano la rete per promuoversi a livello lavorativo: schemi e sorveglianza, per loro, sono i principali \u201ckiller\u201d della creativit\u00e0.<\/p>\n<p>Da cosa \u00e8 frenata la creativit\u00e0 nei giovani liguri? Quali sono gli ostacoli allo sviluppo secondo i giovani della provincia di Genova e quella di La Spezia? I ragazzi attuano strategie differenti dalle ragazze? Quali sono i \u201cfreni\u201d alla creativit\u00e0 individuati nelle imprese?<\/p>\n<p>Le risposte a queste domande e i dati della ricerca completa saranno presentati domani, mercoled\u00ec 14 novembre, alle 10,30, durante il Salone Orientamenti Abcd presso il FieraCongressi \u2013 Sala Verde della Fiera di Genova: saranno presenti Luciano Pasquale, presidente di Unioncamere Liguria; Enzo Risso, di Swg srl; Simone Baldini, studente componente del Cda, dell\u2019Universit\u00e0 di Genova; Alessandro Cavo, imprenditore e presidente del Gruppo Giovani di Confcommercio; Patrizia De Luise, presidente del Centro ligure produttivit\u00e0; Mauro Palumbo, dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Genova; Giuliana Pupazzoni, del Provveditorato regionale Istruzione; Sergio Rossetti, assessore regionale al Bilancio e istruzione.<\/p>\n<p>Sul fronte dei dati giovani ed imprenditorialit\u00e0, in Liguria i giovani tra i 18 e i 34 anni sono quasi 252 mila (circa 127 mila maschi e 124 mila femmine), cos\u00ec suddivisi tra le province: 137 mila a Genova, 35.600 a Imperia, 43.600 a Savona e circa 36 mila alla Spezia. Le imprese giovanili attive nella regione sono 14.900 (di cui quasi la met\u00e0 in provincia di Genova), su un totale di circa 143 mila realt\u00e0 liguri. I primi cinque settori in cui sono attive sono le costruzioni (4.531), il commercio (3.888), l\u2019alloggio e la ristorazione (1.521), l\u2019agricoltura e la pesca (1.0119 e il manifatturiero (752).<\/p>\n<p>Il tasso di disoccupazione nei giovani liguri d\u2019et\u00e0 compresa tra i 18 e i 24 anni in Liguria \u00e8 del 23,8% (inferiore di circa 10 punti percentuali rispetto a quello italiano): i maschi disoccupati sono il 26,1%, mentre le femmine sono il 20,4%. Per quello che riguarda la ripartizione provinciale, Genova registra il tasso di disoccupazione giovanile pi\u00f9 alto (30%), seguito da quello di Imperia (19,9%), La Spezia (18,8%) e Savona (14,3%).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. 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