{"id":229418,"date":"2012-11-12T10:03:49","date_gmt":"2012-11-12T09:03:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=229418"},"modified":"2012-11-12T17:12:56","modified_gmt":"2012-11-12T16:12:56","slug":"crisi-lavoro-patto-di-stabilita-lo-sfogo-di-floris-anci-i-sindaci-sono-diventati-il-parafulmine-di-ogni-problema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/11\/crisi-lavoro-patto-di-stabilita-lo-sfogo-di-floris-anci-i-sindaci-sono-diventati-il-parafulmine-di-ogni-problema\/","title":{"rendered":"Crisi, lavoro, Patto di Stabilit\u00e0. Lo sfogo di Floris (Anci): &#8220;I sindaci sono diventati il parafulmine di ogni problema&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Le magagne di uno Stato-lumaca che ricadono sui Comuni, e sindaci che diventano il parafulmine di ogni problema, vedendosi scaricare addosso inefficienze che non dipendono da loro. Franco Floris, primo cittadino di Andora e presidente della Commissione Finanza locale Anci, presenmte al convegno di Marina di Massa, traccia un quadro della situazione italiana che ricade drammaticamente sugli enti locali, che devono farsi carico di questioni complesse spesso indipendenti dalla propria volont\u00e0 o dal proprio operato. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_299\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_299\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cIl nostro paese sta attraversando un periodo molto difficile, una crisi finanziaria e culturale assai pesante che ha modificato e modificher\u00e0 i comportamenti delle persone, sempre pi\u00fa preoccupate del proprio futuro e dei loro figli \u2013 esordisce Floris \u2013 A mio parere l\u2019Italia sarebbe in una situazione assai peggiore se non ci fossero gli 8100 comuni che vuol dire 8100 sindaci che rispondono sempre e comunque anche quando non hanno le risorse finanziarie o umane, o quando non ne hanno le competenze\u201d. <\/p>\n<p>\u201cSi assumono sempre la responsabilit\u00e0 e sono il tramite tra lo Stato e il cittadino, tra lo Stato e il territorio \u2013 prosegue Floris \u2013 Devono gestire le tensioni sociali che sono purtroppo in forte aumento dovute principalmente alla mancanza di lavoro, il che porta all\u2019aumento delle difficolt\u00e0 per pagare l\u2019affitto o il mutuo, comprare i medicinali, sostenere i figli nella crescita. Insomma, le richieste di aiuto aumentano e gli amministratori locali provano a dare risposte in assoluta solitudine, tagliando tutto il possibile a fronte di tagli lineari da parte dello Stato che non tengono conto del merito. Ci sono molte amministrazioni che negli ultimi anni hanno attivato percorsi virtuosi: ebbene i tagli colpiscono proprio loro. Tutti parlano del merito ma nessuno lo applica. Comprendo che \u00e8 complicato ma solo con la meritocrazia si pu\u00f2 sperare di modificare una societ\u00e0 fortemente degradata\u201d.<\/p>\n<p>Poi Floris apre il capitolo sul Patto di Stabilit\u00e0: \u201cSi tratta di uno strumento che era nato per bloccare il debito dello Stato e che ha fallito l\u2019obbiettivo: infatti il debito \u00e8 cresciuto costantemente arrivando ai 2000 miliardi odierni e al 126% del PIL, con un costo attuale di circa 45 miliardi di interessi. Ricordo che nel 2010 fatto 100 il deficit italiano, 70 era contratto dallo Stato centrale e il rimanente 30 dagli enti locali. I comuni sono stati quelli che hanno dato di pi\u00f9 al risanamento dei conti dello Stato, negli ultimi tre anni hanno contribuito per 10 miliardi di euro. Il patto ha bloccato gli investimenti, obbligando i comuni ad accantonare risorse pari a 13 miliardi circa, denari che potrebbero essere spesi immediatamente e ridare un po\u2019 di slancio all\u2019economia\u201d. <\/p>\n<p>\u201cI cittadini pagano le tasse per avere servizi, non per creare tesoretti. Dobbiamo modificare il patto di stabilit\u00e0 stabilendo magari norme pi\u00f9 severe sulla spesa corrente a favore degli investimenti che devono essere esclusi dal patto stesso o per lo meno dovrebbero essere garantite almeno le opere per la difesa del territorio, poich\u00e9 un euro speso in prevenzione consente di risparmiarne sei dopo\u201d.<\/p>\n<p>Questione Imu: \u201cMettere assieme la vecchia ICI con una patrimoniale, qual \u00e8 l\u2019attuale IMU, \u00e8 stato gravemente sbagliato perch\u00e9 profondamente iniquo \u2013 sostiene Floris \u2013 Chi ha molte case paga proporzionalmente meno di chi magari ha solo una seconda casa, essendo stata abolita l\u2019Irpef sulle propriet\u00e0 non affittate. L\u2019IMU nel 2013 dovr\u00e0 essere modificata e lasciata ai comuni. Il Governo emetta le tasse che ritiene opportune assumendosi le  proprie responsabilit\u00e0 e lasci la gestione dell\u2019IMU ai comuni che con proprio regolamento la applicheranno secondo le proprie esigenze e in completa autonomia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLo Stato costa troppo, \u00e8 sulle spalle di pochi, dobbiamo snellirlo: troppa burocrazia , troppe norme che cambiano in continuazione. Facciamo un patto: per qualche anno non modifichiamo alcuna norma, sarebbe un bel passo in avanti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI sindaci stanno diventando il parafulmine di tutti e di tutto, non \u00e8 giusto. Guardate cosa succede in caso di allerta, tutto ricade su di loro: basta un fax e la responsabilit\u00e0 passa di mano. Sulla legalit\u00e0 fanno il possibile, istituiscono l\u2019ufficio appalti e contratti ben distinto dagli altri uffici, magari sotto la responsabilit\u00e0  del segretario generale, aderiscono ai protocolli di legalit\u00e0, attivano convenzioni per partecipare alle stazioni appaltanti regionali, di pi\u00f9 non si pu\u00f2 chiedere loro. Ognuno faccia la propria parte aiutando i sindaci a lavorare al meglio, non lasciandoli soli. Attenzione ad indebolire i territori e i loro rappresentanti, questo consente ai gruppi malavitosi di introdursi con facilit\u00e0 sostituendosi alle istituzioni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLe amministrazioni comunali stanno lavorando per la valorizzazione, la gestione e l\u2019alienazione del proprio patrimonio per trovare nuove entrate a favore del mantenimento e miglioramento del patrimonio stesso, per fare ci\u00f2 in un periodo di crisi ci vorrebbe un impegno forte dello Stato, anche con la creazioni di fondi pubblico privato, facendo intervenire per esempio la Cassa depositi e prestiti che, a proposito, molti comuni stanno tentando con grandi sacrifici di estinguere anticipatamente i mutui. Peccato che per fare ci\u00f2 la Cassa depositi e prestiti chieda delle penali talmente pesanti da costringerli spesso a sospendere la pratica: eppure estinguere i mutui andrebbe a diminuire il debito nazionale\u201d dice ancora il presidente della Commissione Finanza locale Anci. <\/p>\n<p>Floris apre poi una parentesi su lavoro e imprese: \u201cUn\u2019altra ricchezza \u00e8 rappresentata dalle quattro milioni di imprese, di cui un milione e quattrocentomila artigiane: molte di esse chiudono per mancanza di lavoro, tantissime muoiono per crediti. E\u2019 inconcepibile. Queste imprese hanno una storia fatta di esperienze, gente capace a lavorare e meno a far carta, una volta chiuse queste non riapriranno pi\u00f9 perdendo quella professionalit\u00e0 costruita negli anni con grandi sacrifici da varie generazioni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cGli imprenditori esteri hanno paura di investire in Italia per tutto quello che ho detto precedentemente, ci aggiungerei la lentezza della giustizia, la pressione fiscale, il costo del lavoro troppo alto, la mancanza di certezza sui tempi autorizzativi, l\u2019evasione fiscale che da sola vale 60 miliardi di mancati introiti per lo Stato, l\u2019assenza del credito da parte delle banche\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCon 2800000 disoccupati dobbiamo rilanciare la crescita con creazione di posti di lavoro, ridando fiducia e speranza. Si pu\u00f2 fare lavorando insieme ai Comuni e alla  piccola media impresa che nonostante tutto resistono. La nostra bella Italia sempre pi\u00fa europea ha bisogno di gente di buona volont\u00e0 che faccia politica in maniera nobile. La nostra bella Italia ha bisogno di un libero mercato che non crei diseguaglianze, che metta il debole al centro del sistema\u201d conclude Floris. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le magagne di uno Stato-lumaca che ricadono sui Comuni, e sindaci che diventano il parafulmine di ogni problema, vedendosi scaricare addosso inefficienze che non dipendono da loro. 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