{"id":229117,"date":"2012-11-06T18:31:22","date_gmt":"2012-11-06T17:31:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=229117"},"modified":"2012-11-06T18:45:08","modified_gmt":"2012-11-06T17:45:08","slug":"edilizia-si-dal-consiglio-a-nuova-legge-regionale-ecco-cosa-cambia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/11\/edilizia-si-dal-consiglio-a-nuova-legge-regionale-ecco-cosa-cambia\/","title":{"rendered":"Edilizia, s\u00ec dal Consiglio a nuova legge regionale: ecco cosa cambia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione.<\/strong> Con 20 voti favorevoli, 2 contrari (Liste civiche per Biasotti Presidente) e 7 astenuti (Roberto Bagnasco, Gino Garibaldi, Marco Melgrati, Luigi Morgillo e Alessio Saso del Pdl; Francesco Bruzzone e Maurizio Torterolo, Lega Nord Liguria Padania ) \u00e8 stato approvato il disegno di legge: \u201cModifiche alla legge regionale 3 dicembre 2007, n. 38 (Organizzazione dell\u2019intervento regionale nel settore abitativo)\u201d. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_459\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_459\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Sono stati approvati emendamenti proposti da Massimo Donzella (Noi con Claudio Burlando) e Matteo Rossi (Sel). Respinti diversi emendamenti presentati da Marco Melgrati (Pdl) e altri. <\/p>\n<p>In base alla legge approvata, i Comuni definiscono il fabbisogno di edilizia residenziale primaria individuando le quote di Edilizia Residenziale Sociale (ERS), e di edilizia abitativa in propriet\u00e0 a prezzi convenzionati. Il fabbisogno viene determinato sulla base del numero delle domande di edilizia residenziale primaria e di sostegno all\u2019affitto inserite nelle relative graduatorie, valutando l\u2019incidenza delle caratteristiche dei nuclei familiari e le caratteristiche socio-economiche della popolazione con riferimento in particolare al disagio abitativo. I comuni stessi, al fine di porre le condizioni urbanistiche per consentire il soddisfacimento del fabbisogno e definire la politica residenziale di ERS, nella formazione del Piano urbanistico comunale (PUC) o nella predisposizione di variante, possono stabilire la quota percentuale che gli interventi di insediamenti di edilizia residenziale sono tenuti a contribuire per il fabbisogno di edilizia sociale. <\/p>\n<p>La modifica al vigente strumento urbanistico comunale prevede l\u2019adozione della variante con una deliberazione consiliare e altri passaggi (osservazioni e controdeduzioni) e l\u2019approvazione da parte della Regione entro centottanta giorni.<\/p>\n<p>I Comuni nella elaborazione del Puc o della variante urbanistica possono prevedere anche premialit\u00e0 di edificabilit\u00e0 residenziale per ottenere una maggiore dotazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica necessaria a soddisfare totalmente o parzialmente il proprio fabbisogno e favorire la fattibilit\u00e0 dei relativi interventi. I dati relativi agli interventi di ERS ed alle eventuali monetizzazioni sono trasmessi alla Regione e alimentano l\u2019Osservatorio del Sistema Abitativo.<\/p>\n<p>Gli interventi di edilizia residenziale devono contribuire alla realizzazione di nuovi alloggi di Edilizia residenziale pubblica (ERP), nella misura del 10 per cento o della percentuale stabilita dal Comune e approvata dalla Regione, della superficie agibile residenziale degli edifici in progetto o del volume urbanistico residenziale. Tale quota \u00e8 aggiuntiva rispetto all\u2019entit\u00e0 dell\u2019edificazione prevista dal relativo progetto di intervento. Questo obbligo pu\u00f2 essere assolto mediante la realizzazione degli alloggi all\u2019interno della stessa area di intervento o in altra area del territorio comunale, escluse aree agricole e di presidio ambientale.<\/p>\n<p>Nel caso in cui tale obbligo venga assolto attraverso l\u2019acquisto ed il recupero di alloggi esistenti, la quota a cui fare riferimento per assolvere al contributo dovuto \u00e8 ridotta all\u20198 per cento ovvero della percentuale stabilita dal Comune e approvata dalla Regione, della superficie agibile residenziale degli edifici in progetto.<\/p>\n<p>La realizzazione della sola quota di alloggi ERP \u00e8 ammessa anche in deroga alla disciplina dei piani urbanistici vigenti e\/o operanti in salvaguardia, fatto salvo il rispetto delle distanze dai fabbricati e delle altezze previste e della dotazione dei parcheggi pertinenziali e comunque delle previsioni del Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico e dei Piani di Bacino.<\/p>\n<p>Gli alloggi di ERP sono conferiti al patrimonio di edilizia residenziale pubblica del Comune e riservati ai cittadini residenti nel Comune da almeno due anni.<\/p>\n<p>Il Comune, qualora accerti l\u2019inidoneit\u00e0 di localizzazione degli alloggi di ERP nell\u2019area di intervento o in altra area del territorio comunale, pu\u00f2 consentire la monetizzazione a favore del Comune (che deve destinare il fondo alla realizzazione di alloggi di ERP o a interventi di emergenza abitativa), della Regione Liguria (per la programmazione regionale di ERS da sviluppare prioritariamente nello stesso Comune o nel relativo bacino d\u2019utenza). <\/p>\n<p>Sono esclusi dall\u2019obbligo di contribuire alla realizzazione di nuovi alloggi di ERP, nella misura del 10 per cento, gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente a destinazione d\u2019uso residenziale, gli edifici di nuova costruzione, cio\u00e8 unit\u00e0 destinate a uso residenziale la cui superficie agibile non sia superiore a 500 metri quadrati o a 1.750 metri cubi di volume urbanistico; gli interventi di nuova costruzione cio\u00e8 unit\u00e0 a destinazione d\u2019uso in propriet\u00e0 a prezzi convenzionati, con vincolo quindicennale ad uso prima casa e divieto di alienazione di pari durata; i programmi per l\u2019edilizia residenziale sociale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. 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