{"id":229085,"date":"2012-11-06T14:35:41","date_gmt":"2012-11-06T13:35:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=229085"},"modified":"2012-11-06T23:55:20","modified_gmt":"2012-11-06T22:55:20","slug":"caccia-no-alla-delibera-per-il-prelievo-in-deroga-dello-storno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/11\/caccia-no-alla-delibera-per-il-prelievo-in-deroga-dello-storno\/","title":{"rendered":"Caccia: no alla delibera per il prelievo in deroga dello storno"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. E\u2019 stata respinta con 22 voti contrari, 9 favorevoli (Francesco Bruzzone, Edoardo Rixi e Maurizio Torterolo della Lega Nord Liguria Padania; Gino Garibaldi, Luigi Morgillo, Roberta Gasco, Matteo Rosso, Marco Scajola, Pdl; e Raffaella della Bianca del Gruppo Misto-Riformisti italiani), e 2 astenuti (Franco Rocca e Alessio Saso, Pdl), la proposta di deliberazione \u201cDisposizioni per l\u2019applicazione del regime di deroga per la specie storno (Sturnus vulgaris) per la stagione venatoria 2012\/2013.<\/p>\n<p>La proposta di delibera  prevedeva la caccia dal 1 ottobre al 31 gennaio su tutto il territorio regionale, ad esclusione delle zps.Il prelievo annuale era conseguente al calcolo della \u201cpiccola quantit\u00e0\u201d, ulteriormente ridotto. Si \u00e8 per\u00f2 deciso di affrontare nuovamente l\u2019argomento nella competente commissione con le audizioni di parlamentari europei, al fine di superare il parere negativo espresso dalla Commissione europea in merito al prelievo in deroga, a fronte di un direttiva europea che, invece, secondo una parte dei consiglieri, di fatto lo consentirebbe. <\/p>\n<p>La decisione \u00e8 stata assunta con un ordine del giorno (presentato da Francesco Bruzzone, Lega Nord Liguria-Padania),  approvato con 27 voti favorevoli, 2 contrari (Giancarlo Manti, Pd; Stefano Quaini, Idv) e 2 astenuti (Liste civiche per Biasotti Presidente), con il quale, inoltre, si d\u00e0 mandato alla giunta e al presidente di richiedere con urgenza un incontro con la Rappresentanza Permanente d\u2019Italia presso l\u2019Unione Europea, la Presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento per le politiche europee), il  ministero dell\u2019ambiente alla Presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento per gli affari regionali) e Ministero degli Affari esteri. Al presidente e alla giunta si chiede di trasmettere ai menzionati organismi il presente ordine del giorno, con il quale si affronta in maniera analitica e tecnica  la vicenda.  Nel documento si rimarca, tra l\u2019altro, che la direttiva 2009\/147 nel comma 1, lettera c dell\u2019articolo 9, prevede  \u201cdi consentire in condizioni rigidamente controllate e in modo selettivo la cattura, la detenzione o altri impieghi misurati di determinati uccelli in piccole quantit\u00e0\u201d e che tale facolt\u00e0 \u00abPu\u00f2 essere esercitata in base ad autonome valutazioni degli Stati membri ed alle loro articolazioni territoriali, se a ci\u00f2 delegate, secondo le modalit\u00e0 e le condizioni indicati nel comma 2 del citato articolo)&#8221;. Si rimarca inoltre che la possibilit\u00e0 di ricorrere alle deroghe spetta agli Stati membri in linea con il principio di sussidiariet\u00e0  (e alle loro articolazioni territoriali a ci\u00f2 legittimamente delegate).  <\/p>\n<p>In apertura di seduta il presidente dell\u2019Assemblea legislativa, Rosario Monteleone ha annunciato che sul provvedimento \u00e8 pervenuto il parere sfavorevole di Ispra e della Commissione europea. Ha inoltre ribadito che, a seguito di ricorso, il Tar lo scorso 17 ottobre ha parzialmente sospeso l\u2019efficacia del calendario venatorio, fissando la discussione nel merito al 21 febbraio 2013. <\/p>\n<p>L\u2019assessore all\u2019ambiente, Renata Briano ha chiarito: &#8220;Visto quanto accaduto lo scorso anno, quando la commissione europea ci aveva messo in mora per una pratica analoga e noi siamo stati costretti a ritirarla, ci siamo impegnati in commissione ad attendere il parere preventivo di Ispra e della Commissione europea, prima di sottoporre la delibera all\u2019approvazione del Consiglio \u2013 ha detto \u2013. I pareri pervenuti sono entrambi negativi. Di conseguenza la giunta esprime parere sfavorevole. In caso contrario la Regione Liguria rischia di essere sanzionata dall\u2019Unione Europea. Sono per\u00f2 favorevole a cercare soluzioni che consentano di inserire lo storno tra le specie cacciabili. Mi sono gi\u00e0 fatta portavoce di questa esigenza in un incontro con i rappresentanti dell\u2019Unione europea, svoltosi a Roma&#8221;. <\/p>\n<p>Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania) ha detto: &#8220;Una direttiva europea dice con chiarezza che \u00e8 possibile effettuare la caccia in deroga, ma la Commissione europea, invece, con un parere sostiene il contrario. O l\u2019Unione europea ha il coraggio di abrogare il punto che consente questa caccia, oppure cambi atteggiamento. Questo atteggiamento, invece, ha fatto pensare piuttosto ad una presa di posizione politica, che non alla esatta applicazione di una direttiva comunitaria. In un primo momento ci \u00e8 stato risposto che mancava la necessaria documentazione. E\u2019 stata fatta, insomma, una sorta di melina. Questa Europa &#8211; ha detto &#8211; mi fa schifo. Noi abbiamo chiesto all\u2019Europa come attuare la deroga che, ripeto, \u00e8 prevista dalla direttiva comunitaria, ma abbiamo ottenuto soltanto un parere contrario alla deroga stessa&#8221;. Bruzzone ha anche rimarcato che i governi italiani in questi anni hanno fatto tutto il possibile : &#8220;Dal 26 giugno 2008 il governo ha iniziato l\u2019iter per arrivare all\u2019inserimento dello storno tra le specie cacciabili. Il governo italiano, a questo punto, non deve fare pi\u00f9 nulla se non azioni politiche di protesta. L\u2019Unione europea, invece, non si \u00e8 ancora decisa a riaprire l\u2019allegato relativo alle specie cacciabili&#8221;. <\/p>\n<p>Valter Ferrando (Pd), dopo aver ribadito che in questi anni la Regione ha fatto tutto il possibile per consentire l\u2019applicazione della deroga, ha anche puntualizzato che &#8220;non si pu\u00f2 incappare in una diffida da parte dell\u2019unione Europea&#8221;. <\/p>\n<p>Ha proseguito: &#8220;Non possiamo certo rischiare un\u2019infrazione milionaria, che danneggerebbe oltremodo le casse liguri\u00bb. Si \u00e8 espresso, quindi, contro la delibera, dichiarandosi invece favorevole all\u2019ordine del giorno che prevede contatti con l\u2019Unione europea, tesi a sbloccare la situazione. Ferrando, nel corso del suo intervento, ha proposti di inserire, all\u2019interno dell\u2019ordine del giorno, l\u2019opportunit\u00e0 di riportare la discussione in commissione con &#8220;l\u2019audizione dei parlamentari europei per capire che cosa intendano fare per ovviare questa negligenza dell\u2019Unione europea e dare loro un incarico esplorativo per capire quali iniziative si possano intraprendere\u00bb e ha concluso non escludendo &#8220;l\u2019invio di una delegazione a Bruxelles&#8221;.<\/p>\n<p>Di altro tenore l\u2019intervento di Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente): &#8220;Non siamo nelle condizioni di rischiare pesanti sanzioni, anche se io rispetto la posizione dei cacciatori. Io ritengo, inoltre, che quanto speso in questi anni per le vertenze in materia di caccia, poteva essere utilizzato in direzione diversa, penso a temi come l\u2019occupazione e le infrastrutture che hanno ricadute pi\u00f9 importanti del tema in discussione, sulla nostra regione e mi auguro che su queste questioni il Consiglio abbia la stessa attenzione che ha per la caccia&#8221;. <\/p>\n<p>Ezio Chiesa (Gruppo misto \u2013 Liguria Viva) ha duramente contestato l\u2019atteggiamento dell\u2019Europa nei confronti dell\u2019Italia: &#8220;L\u2019Europa ha consentito alla Spagna la proroga di vent\u2019anni delle concessioni demaniali e a noi no. \u2013 ha detto \u2013 Forse perch\u00e9 ha un occhio di riguardo per alcuni paesi e per altri no. Comunque qualche problema c\u2019\u00e8.  Per quanto riguarda l\u2019inserimento dello storno nelle specie cacciabili, credo si potesse agire di pi\u00f9 per chiedere la deroga non sulla base delle piccole quantit\u00e0, come \u00e8 avvenuto, ma sulla base del danno provocato da questi uccelli all\u2019agricoltura. La richiesta del risarcimento del danno, infatti, spesso non viene avanzata dall\u2019agricoltore perch\u00e9 comunque il pagamento non avviene. Ritengo, invece, che una quota di quanto versato dai cacciatori dovrebbe essere utilizzata proprio per questo scopo&#8221;. <\/p>\n<p>Giancarlo Manti (Pd) ha criticato l\u2019attacco della Lega all\u2019Europa: &#8220;Si tratta di un atteggiamento pretestuoso: la Lega prende a pretesto la caccia per attaccare l\u2019Europa \u2013 ha detto \u2013 e credo sia ora di finirla con le deroghe sia riguardo alla caccia ma anche per altri argomenti Io questo non lo accetto e voter\u00f2 contro l\u2019ordine del giorno&#8221;. Ha anche criticato la proposta di audizione per i parlamentari europei: &#8220;Credo &#8211; ha precisato &#8211; che dovrebbero ascoltarci su altre questioni&#8221;.<\/p>\n<p>Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania), replicando a Manti, ha confermato che la Lega \u00e8 un po\u2019 \u201ceuroscettica\u201d, ma ha sottolineato che &#8220;la proposta di audizione per i parlamentari europei \u00e8 partita da Ferrando e, quindi, proprio dai banchi del Pd&#8221;. <\/p>\n<p>Sull\u2019ordine del giorno ha espresso parere favorevole, invece, l\u2019assessore all\u2019ambiente, Renata Briano, ribadendo l\u2019atteggiamento contradditorio di Ispra e Commissione europea. Parere favorevole sull\u2019ordine del giorno \u00e8 stato espresso anche da Matteo Rossi (Sel).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. E\u2019 stata respinta con 22 voti contrari, 9 favorevoli (Francesco Bruzzone, Edoardo Rixi e Maurizio Torterolo della Lega Nord Liguria Padania; Gino Garibaldi, Luigi Morgillo, Roberta Gasco, Matteo Rosso, Marco Scajola, Pdl; e Raffaella della Bianca del Gruppo Misto-Riformisti italiani), e 2 astenuti (Franco Rocca e Alessio Saso, Pdl), la proposta di deliberazione \u201cDisposizioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[899,295,900],"class_list":["post-229085","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","tag-caccia","tag-regione","tag-storno","post_cat_citta-andora"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/229085","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=229085"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/229085\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=229085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=229085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=229085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}