{"id":228866,"date":"2012-11-02T18:31:39","date_gmt":"2012-11-02T17:31:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=228866"},"modified":"2012-11-04T14:06:12","modified_gmt":"2012-11-04T13:06:12","slug":"savona-in-lutto-per-la-morte-del-prof-mantero-camera-ardente-al-san-paolo-igor-rossello-ha-onorato-il-genere-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/11\/savona-in-lutto-per-la-morte-del-prof-mantero-camera-ardente-al-san-paolo-igor-rossello-ha-onorato-il-genere-umano\/","title":{"rendered":"Savona in lutto per la morte del Prof. Mantero, camera ardente al San Paolo. Igor Rossello: &#8220;Ha onorato il genere umano&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona. <\/strong>\u201cOggi, con la scomparsa di Renzo Mantero, vorrei ricordare la figura di un uomo dotato di tante straordinarie capacit\u00e0 e di tanto multiforme ingegno da essere anche per me, dopo una vita trascorsa insieme, molto difficile rendere la giusta dimensione della sua persona. L\u2019emozione del momento non mi aiuta in questo gravoso compito, ma far\u00f2 del mio meglio\u201d. Inizia cos\u00ec il ricordo personale e professionale del suo pi\u00f9 grande allievo, Igor Rossello, attuale direttore del dipartimento dell\u2019ospedale San Paolo creato proprio dal \u201cmago della mano\u201d, che si \u00e8 spento ieri sera all\u2019ospedale Santa Corona, all\u2019et\u00e0 di 82 anni.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_854\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_854\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Renzo Mantero nacque a Portovenere l\u201911 Febbraio 1930. Dopo gli studi liceali a Savona, si laure\u00f2 in Medicina e Chirurgia presso L\u2019universit\u00e0 di Genova nel 1954, prese la Specialit\u00e0 in Chirurgia generale nel 1959 e consegu\u00ec il Diploma di Specialit\u00e0 in Ortopedia e Traumatologia nel 1962 presso lo stesso Ateneo. Nel 1964 ottenne la Libera docenza in Semeiotica chirurgica presso l\u2019Universit\u00e0 di Pavia. Alla fine degli anni \u201950 entr\u00f2 come Assistente nella Divisione di Chirurgia generale diretta allora dal Prof. Aldo Scalfi, divenendone nel 1970 Primario.  Nel 1972 fond\u00f2 la sezione di Chirurgia della mano nell\u2019ambito della Divisione di Chirurgia generale, nucleo di partenza dell\u2019attuale Centro regionale di Chirurgia della Mano, creato nel 1995, di cui resse le sorti fino al 1999, anno del suo pensionamento, mantenendone la Direzione scientifica fino ad oggi. Fu membro della Societ\u00e0 Italiana di Chirurgia della mano dalla sua fondazione nel 1963, divenendone Presidente nel biennio 1980-81, e membro delle pi\u00f9 importanti Societ\u00e0 Scientifiche internazionali  dedicate alla chirurgia della mano, venendo riconosciuto nel 2010 tra i grandi Pionieri della Chirurgia della Mano nel mondo dalla International Society for Surgery of the Hand.<\/p>\n<p>Grazie al peso scientifico raggiunto dalla Scuola da lui fondata, ben tre congressi nazionali sono stati assegnati al Centro savonese, l\u2019ultimo dei quali nel 2010, che serv\u00ec da volano per la creazione di una infrastruttura di fondamentale importanza per la Citt\u00e0 di Savona come \u00e8 il centro congressuale del Priamar.<\/p>\n<p>Nel mondo chirurgico internazionale \u00e8 ricordato per numerose tecniche da lui inventate e sviluppate, la pi\u00f9 importante delle quali \u00e8 finalizzata alla riparazione delle lesioni dei tendini flessori , adottata e ancora oggi utilizzata anche negli Stati Uniti come \u201cMantero\u2019s  pull-out  technique\u201d, tanto da essere stata inserita nel recentissimo testo \u201cTendon injuries and repair\u201dedito  a cura del rinomato Istituto clinico e di ricerca scientifica \u201cMayo\u201d di Rochester, Minnesota.<\/p>\n<p>Dal 1979 fu Direttore della Rivista Italiana di Chirurgia e riabilitazione della mano, mantenendone tuttora la Direzione onoraria. Nel 1980 fond\u00f2 con Rocco Peluffo la Fondazione savonese per gli studi sulla mano, promuovendo nel 1981 quello che \u00e8 oggi il pi\u00f9 antico Corso di insegnamento in materia di Chirurgia della mano esistente al mondo, ancora oggi punto di riferimento fondamentale per chi si interessa a questa specialit\u00e0. Ide\u00f2 inoltre e diresse finora la rivista \u201cManovre\u201d, unico esempio editoriale di un periodico dedicato agli aspetti culturali inerenti la mano.<br>\nPubblic\u00f2 oltre 250 lavori sulle pi\u00f9 importanti Riviste internazionali del settore, ed una serie di monografie dedicate alla mano tra le quali voglio ricordare \u201cLa pollicizzazione\u201d e \u201cLa malattia di Dupuytren\u201d.<\/p>\n<p>Questo sintetico riassunto di una carriera sfolgorante non pu\u00f2 avere altro ruolo che la collocazione temporale di un personaggio che ha segnato una meravigliosa stagione scientifica e culturale, elevando il nome di Savona alla ribalta internazionale, non solo per l\u2019eccellenza chirurgica ma anche per i contenuti culturali che seppe sviluppare intorno all\u2019oggetto della sua professione e dei suoi sentimenti pi\u00f9 profondi: la mano.<\/p>\n<p>In questi cinquant\u2019anni di attivit\u00e0 sono state tali e tanti i progetti, le invenzioni, le ricerche scientifiche e culturali che \u00e8 impossibile poter fare di pi\u00f9 che ricordarne le pi\u00f9 significative.<\/p>\n<p>La sua instancabile curiosit\u00e0 e sete di conoscenza lo port\u00f2 a spaziare dalla musica all\u2019arte, la letteratura, coinvolgendo i suoi collaboratori in un entusiasmante percorso  che permise al suo Centro di oltrepassare i confini della tecnica chirurgica per divenire un riferimento culturale universalmente riconosciuto nella sua unicit\u00e0.<br>\nTutti ricordiamo le sue affascinanti conferenze sulle mani di Paganini, Schumann,  Chopin, Liszt, Rachmaninov, le innumerevoli dissertazioni sulla pittura e scultura dei pi\u00f9 famosi artisti della storia dell\u2019arte, quali Tiepolo e Rodin, e soprattutto l\u2019incredibile studio sulle Mani del Cenacolo di Leonardo da Vinci. L\u2019ultima sua opera, la  Gran madre dalle tre mani, scaturita dalla passione per il collezionismo per le Icone russe, ci rimane a testimonianza del suo eclettismo e della profondit\u00e0 del suo pensiero.<\/p>\n<p>Chirurgo, scienziato, uomo di cultura, libero pensatore, combattente, coraggioso, un carattere aspro e duro, ma capace di grandi slanci e di grande generosit\u00e0; un uomo fuori dal comune, che ha onorato  il genere umano e del quale ogni societ\u00e0 civile avrebbe bisogno: Renzo Mantero, quid plura?\u201d conclude Rossello.<\/p>\n<p>Il Direttore Flavio Neirotti e la Direzione Aziendale esprimono il loro cordoglio per la scomparsa del Professor Mantero \u201cche lascia un vuoto incolmabile. Resteranno tuttavia sempre vivi i suoi insegnamenti, la sua passione per il lavoro e la sua grande professionalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Oggi dal tardo pomeriggio \u00e8 stata allestita la Camera ardente presso la Cappella dell\u2019ospedale San Paolo di Savona, che rester\u00e0 aperta fino a domenica prossima. La salma verr\u00e0 seppellita luned\u00ec a Portovenere (La Spezia) dove Mantero era nato nel 1930. I funerali saranno celebrati in forma strettamente privata. In ricordo del Professore sabato 10 novembre, alle ore 10.30, verr\u00e0 celebrata una Santa Messa presso il Duomo di Savona.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. \u201cOggi, con la scomparsa di Renzo Mantero, vorrei ricordare la figura di un uomo dotato di tante straordinarie capacit\u00e0 e di tanto multiforme ingegno da essere anche per me, dopo una vita trascorsa insieme, molto difficile rendere la giusta dimensione della sua persona. 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