{"id":228662,"date":"2012-10-31T19:19:39","date_gmt":"2012-10-31T18:19:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=228662"},"modified":"2012-10-31T19:38:10","modified_gmt":"2012-10-31T18:38:10","slug":"nuove-tecnologie-giovani-sempre-piu-a-loro-agio-le-donne-cercano-sempre-piu-spazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/10\/nuove-tecnologie-giovani-sempre-piu-a-loro-agio-le-donne-cercano-sempre-piu-spazio\/","title":{"rendered":"Nuove tecnologie: giovani sempre pi\u00f9 a loro agio, le donne cercano sempre pi\u00f9 spazio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong>Tecnologia al femminile protagonista nella sede della banca Carige, nell\u2019ambito del convegno \u201cRagazze di oggi donne di domani: costruire il futuro al tempo del web\u201d dedicato all\u2019analisi dell\u2019uso delle nuove tecnologie nelle nuove generazioni femminili.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_743\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_743\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_743').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_743\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Promosso dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova (dipartimento di Scienze della formazione) in collaborazione con GenovaFa, futuro@lfemminile \u2013 il progetto di Responsabilit\u00e0 Sociale promosso da Microsoft, Cluster Reply e Asus e patrocinato dal Dipartimento per le Pari Opportunit\u00e0 del Ministero \u2013 e Banca Carige, il convegno vede coinvolto un ricco panel di relatrici rappresentanti del mondo delle istituzioni e delle aziende che delinea lo scenario attuale e le tendenze in atto di un fenomeno a elevato impatto per il futuro delle pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p>\u201cSicuramente per i giovani di adesso, che sono nativi digitali, lavorare con le tecnologie \u00e8 quasi innato. Per noi come azienda l\u2019obiettivo \u00e8 quello di rendere la tecnologia sempre pi\u00f9 semplice e sempre pi\u00f9 alla portata di tutti \u2013 spiega Roberta Cocco, direttore responsabilit\u00e0 sociale di Microsoft Italia \u2013 I giovani devono essere anche per il nostro paese i primi ad adottare la tecnologia cos\u00ec da rendere il pi\u00f9 possibile l\u2019accelerazione verso quello che \u00e8 il futuro attraverso l\u2019innovazione\u201d.<\/p>\n<p>E le ragazze in questo mondo se la cavano bene, \u201cormai nelle fasce giovanili non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 differenza nell\u2019utilizzo della tecnologia tra ragazzi e ragazze \u2013 afferma Cocco \u2013 usano la tecnologia per comunicare, la ricerca di informazioni sulla rete, per organizzarsi i viaggi, per scoprire tutte le informazioni relative ai loro hobby. E questo \u00e8 molto importante perch\u00e8 per entrare nel mondo del lavoro, in un momento economico cos\u00ec difficile come questo, saper utilizzare bene il computer, conoscere le lingue ed essere disponibili anche a viaggiare \u00e8 fondamentale\u201d.<br>\n\u201cNelle fasce un pochino pi\u00f9 adulte, diciamo dai 44 anni in poi, le donne sono ancora molto indietro rispetto agli uomini nell\u2019utilizzo della tecnologia e gli ultimi dati Istat lo confermano di nuovo, quasi 10 punti in percentuale in meno rispetto agli uomini. Questo \u00e8 un peccato perch\u00e8 le tecnologie aiuterebbero tantissimo le donne sia nella sfera personale che in quella personale\u201d.<\/p>\n<p>Mentre nelle altre facolt\u00e0 scientifiche come medicina, biologia e matematica la presenza femminile ha supereato quella maschile, \u201clo stesso non si \u00e8 verificato nel campo dell\u2019informatica, dove sia nel campo universitario sia nelle societ\u00e0, specialmente nei pi\u00f9 alti livelli della scala gerarchica mediamente la presenza femminile non supera il 10% del totale \u2013 spiega Daria Bagnasco, vice direttore generale Gruppo Banca Carige \u2013 Questo non perch\u00e8 le donne non ne abbiano la capacit\u00e0, ci sono casi che lo dimostrano: \u00e8 ad una donna che \u00e8 stato riconosciuto il merito di aver sviluppato il primo calcolatore analogico e i primi algoritmi matematici, si tratta di Ada Byron, la figlia del poeta. Anche durante la seconda guerra mondiale, con gli uomini al fronte, alcune matematiche americane erano state incaricate di sviluppare dei programmi da utilizzare nei primi calcolatori elettronici\u201d.<\/p>\n<p>Ma man mano che il settore dell\u2019informatica si sviluppava come un settore importante e prestigioso, quindi in grado di ottenere anche significativi riconoscimenti economici, la presenza femminile, specialmente nei livelli pi\u00f9 alti si andava assotiliando. La presenza di donne al vertice di societ\u00e0 d\u2019informatica \u00e8 ancora caso isolato.<\/p>\n<p>\u201cIl comparto dell\u2019Information technology da sempre \u00e8 stato presidio maschile, purtroppo sono ancora poche le ragazze che perseguono studi tecnico scientifici \u2013 spiega Cocco \u2013 Una delle attivit\u00e0 di Futuro @l Femminile di Microsoft \u00e8 quella di stimolare e divulgare come il comparto It, quindi le facolt\u00e0 scientifiche che sono fondamentali e non necessariamente per svolgere un lavoro all\u2019interno di questo comparto ma comunque ricoprire delle posizioni che hanno sempre pi\u00f9 bisogno di donne e che sono ancora troppo poco rappresentate\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPenso che la barriera pi\u00f9 grande che finora ha impedito alle donne di esprimersi in condizioni di parit\u00e0 siano le barriere culturali \u2013 afferma Bagnasco \u2013 per anni l\u2019informatica \u00e8 stata considerata patrimonio maschile e questo facilitato anche dalla convionzione che le donne si sentissero un po\u2019 estranee a questo mondo in cui dominava la logica, la ricerca esasperata dell\u2019efficienza del processo, e della perfezione dell\u2019oggetto ma fine a se stesso. Oggi le ragazze sono pi\u00f9 consapevoli dei propri diritti e delle proprie capacit\u00e0. La crisi sta manifestando i suoi effetti peggiori, ma in futuro credo ci saranno spazi per ulteriori sviluppi della tecnologia e in questo mondo le ragazze di oggi sapranno entrare ed esprimere al meglio le proprie capacit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Il convegno si inserisce in una pi\u00f9 vasta collaborazione tra il Festival della Scienza e futuro@lfemminile. Si potr\u00e0 infatti visitare fino al prossimo 25 novembre presso il chiostro del Museo di Sant\u2019Agostino la mostra fotografica \u201cQuanto ti vuoi bene?\u201d, che racconta le donne di domani attraverso un percorso di immagini e parole ideato dalla fotografa australiana Jacqui James per dare voce ad abitudini, sogni e aspirazioni delle ragazze di oggi in oltre 90 scatti d\u2019autore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria.Tecnologia al femminile protagonista nella sede della banca Carige, nell\u2019ambito del convegno \u201cRagazze di oggi donne di domani: costruire il futuro al tempo del web\u201d dedicato all\u2019analisi dell\u2019uso delle nuove tecnologie nelle nuove generazioni femminili. 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