{"id":228641,"date":"2012-10-31T16:57:29","date_gmt":"2012-10-31T15:57:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=228641"},"modified":"2012-10-31T19:41:28","modified_gmt":"2012-10-31T18:41:28","slug":"caso-fusco-e-appalti-alluvioni-i-chiarimenti-del-presidente-burlando-in-consiglio-regionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/10\/caso-fusco-e-appalti-alluvioni-i-chiarimenti-del-presidente-burlando-in-consiglio-regionale\/","title":{"rendered":"Caso Fusco e appalti alluvioni: i chiarimenti del presidente Burlando in Consiglio regionale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Ecco l\u2019intervento integrale del presidente della giunta Claudio Burlando sulla vicenda del ponte ad Ameglia, al centro del Consiglio regionale di questa mattina. \u201cAppena ho appreso dell\u2019iniziativa dei colleghi Melgrati e Rosso ho preso contatto con il presidente del Consiglio per riferire in aula sulle opere realizzate a seguito dell\u2019alluvione del novembre 2011. La Liguria \u00e8 stata colpita da tre tremende alluvioni in poco pi\u00f9 di un anno e in tutti e tre i casi sono stato incaricato dal governo di svolgere il ruolo di commissario straordinario. Un lavoro che ho svolto con risorse scarse, che sono anche arrivate con grandissimo ritardo: basti pensare che le risorse per l\u2019alluvione di Genova e Varazze sono arrivate pochi giorni fa. Fin da subito fu chiaro che sarebbe stato impossibile fronteggiare la situazione con le risorse ricevute. Abbiamo allora attivato il Fondo di solidariet\u00e0 europea i fondi perenti e poi anche con i fondi Fas ed abbiamo impegnato risorse regionali per 7,4 milioni di euro per opere che non potevano essere definite di somma urgenza, ma che erano giudicate indispensabili alla vita delle popolazione spezzina: la ricostruzione del ponte della Colombiera, la Metanizzazione di Vernazza e la rete fognaria della Val di Vara. Delle tre la pi\u00f9 complicata era il ponte della Colombiera e avevamo poco tempo. Basti pensare che il ponte era lungo solo 150 metri ma, in sua assenza, occorreva fare 15 chilometri per raggiungere l\u2019altra sponda del Magra\u201d. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_478\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_478\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cI tempi erano estremamente stretti e l\u2019intera comunit\u00e0 non voleva affrontare l\u2019estate senza il monte, ma in quei tempi era impossibile usare procedure ordinarie di gara che avrebbero richiesto procedure di gara, approvazione del progetto e di esecuzione molto lunghe. Ebbi allora pi\u00f9 volte contatti con la Corte dei Conti per trovare la possibile soluzione che ci consentisse di risolvere il problema provvisoriamente e la strada individuata fu quella di mettere a gara non un progetto classico ma una fornitura. La fornitura di un manufatto gi\u00e0 esistente, l\u2019esempio era un palco per un concerto o una festa che non viene costruito per l\u2019occasione ma si monta e si smonta. Abbiamo avuto due mesi e mezzo per capire cosa serviva alla comunit\u00e0 e cosa c\u2019era di pronto. Si \u00e8 pensato alla soluzione pi\u00f9 classica: il ponte di barche, ma esso, chiudendo la possibilit\u00e0 di transito sul fiume alle imbarcazioni, avrebbe danneggiato il settore della nautica. Il ponte apribile, invece, avrebbe dovuto venire aperto troppo di frequente creando problemi al flusso veicolare. Decidemmo quindi di cercare un manufatto che potevano contemperare le diverse esigenze e stabilimmo di bandire la gara di evidenza pubblica  senza definire un importo, ma lasciare a offerta libera. I 7,4 milioni disponibili pensavamo di dividerli per i tre interventi: era difficile lasciare Vernazza senza metano, la Val di Vara senza fognature e il Magra senza ponte. Non abbiamo avuto contatti con le imprese, ma \u00e8 in questa fase che il vicepresidente Fusco segnala all\u2019assessore Raffaella Paita il nome di un tecnico che aveva disponibilit\u00e0 di questi materiali. L\u2019assessore Paita non ritenne utile fare direttamente la verifica ma la affid\u00f2 agli uffici. Il 16 di febbraio emettemmo il bando concordando tutto con la Corte dei conti e definimmo una commissione giudicatrice composta da un rappresentante delle infrastrutture, la dottoressa Fortunato, uno dell\u2019ambiente, l\u2019ingegner Boni, e uno dell\u2019ufficio gare  Nicola Poggi. Tutto ci\u00f2 avendo molta cura che i componenti della stessa non avessero avuto alcuna azione di scouting, cio\u00e8 non avessero avuto nessun rapporto con i soggetti potenzialmente interessati alla fornitura. Come soggetto attuatore venne scelto l\u2019architetto Carla Roncallo, dirigente dipartimento infrastrutture dell\u2019Anas, una  persona di grande esperienza che aveva lasciato la Liguria poche settimane prima e non era stata minimamente coinvolta nell\u2019azione di scouting\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl bando viene firmato il 16 febbraio, il nostro obiettivo era aprire il ponte al pi\u00f9 tardi ai primi di luglio. Arrivano le offerte e vengono valutate. Sono 4 con 4 prezzi incredibilmente diversi 3, 6, 9, 12 milioni di euro. L\u2019offerta da 6 \u00e8 a senso unico alternato quella da 3 \u00e8 simile ma a doppio senso. E\u2019 evidente che \u00e8 la migliore e pi\u00f9 conveniente ma chi fa l\u2019offerta compie un errore imperdonabile: mette l\u2019offerta economica nella busta dell\u2019offerta tecnica, fatto che comporta l\u2019esclusione. Io mi sono preoccupato non poco, mi sono consultato con la dottoressa Devoli della corte dei Conti e con l\u2019avvocato Cocchi e la loro opinione era univoca: l\u2019esclusione \u00e8 prevista e sancita dalla giurisprudenza. Una situazione complicata: la gente del Magra premeva perch\u00e9 si arrivasse rapidamente in fondo alla soluzione e noi avevamo un\u2019offerta da 6 milioni per un ponte provvisorio a una corsia mentre quella gara ci diceva che il mercato poteva offrire un ponte a due corsie per 3 milioni. Ci siamo presi alcuni giorni, il 30 la commissione assegn\u00f2 provvisoriamente la gara all\u2019offerta migliore fra quelle legalmente avanzate. Personalmente e casualmente ho incontrato il titolare dell\u2019impresa che ha fatto errore il quale ha riconosciuto l\u2019errore e ha detto che avevano deciso di non fare ricorso. Io avevo la responsabilit\u00e0: potevo assegnare o no in quei giorni, l\u2019azienda premeva abbastanza per avere l\u2019assegnazione e iniziare a comperare il materiale altrimenti non avrebbero potuto rispettare i tempi. Io per\u00f2 non me la sono sentita di spendere 3 milioni in pi\u00f9 per una struttura meno efficiente e mi orientai per la non assegnazione. Ho chiesto alla dottoressa Roncallo se aveva ricevuto minacce e lei ha risposto che in caso di non assegnazione l\u2019impresa vincitrice avrebbe agito in sede civile e penale contro di noi. Ma l\u2019interesse pubblico stava nel non assegnare ed era ovvio che loro avrebbero fatto gli atti che ritenevano giusto fare, ma un amministratore ci si deve assumere delle responsabilit\u00e0. Credo che l\u2019azienda abbia  agito sulla Corte dei conti nazionale e sulla corte dei conti locale. Io personalmente non ho ricevuto pressioni. Ora pende un ricorso al Tar che si discuter\u00e0 a febbraio, la Corte dei conti ha chiesto chiarimenti, ma la cosa \u00e8 finita l\u00ec. Ho deciso, dunque, in piena autonomia e assumendomene i rischi. Sebbene non fosse necessario informai la giunta delle mie decisioni  e la giunta  acconsent\u00ec. Abbiamo lavorato tanto e trovato alcune disponibilit\u00e0 professionali. Cociv Impregilo ci ha offerto gratuitamente la demolizione e il Rina ci ha validato il progetto gratuitamente. Il 4 di aprile si \u00e8 trovata la soluzione:  un ponte definitivo per \u201cspalle\u201d e \u201cpile\u201d e provvisorio per il resto. Abbiamo ottenuto il contributo del Cociv e del Rina. Un\u2019altra impresa della Spezia ci ha offerto l\u2019impalcato. Alla fine per il ponte definitivo spendiamo 2,5 milioni. Certo, quello provvisorio avremmo potuto riutilizzarlo, per\u00f2 alla fine considerando tutte le opere necessarie per posizionare la parte definitiva arriveremo a spendere 5 milioni invece dei 6 che ci erano stati richiesti per un ponte  provvisorio. Ci vorr\u00e0 ancora un mese per montare un ingranaggio che solleva la campata per consentire il passaggio delle barche pi\u00f9 grosse. Mi pare che complessivamente abbiamo fatto la cosa giusta e che abbiamo usato le risorse pubbliche con molta oculatezza. Di questo sono contento infatti dormo serenamente. Mi spiace che una vicenda nella quale avevamo mostrato il volto di una pubblica amministrazione attenta, rigorosa e molto efficiente sia finita sui giornali per tutt\u2019altri motivi. Resta il fatto che da liguri non abbiamo buttato via un centesimo. Per questo ho deciso di separare la vicenda amministrativa da quella politica di cui, se necessario, parler\u00f2. In ogni caso ringrazio gli assessori Paita e Briano, i dirigenti e  funzionari che hanno lavorato in condizioni difficili, le imprese e i professionisti che ci hanno aiutato\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Ecco l\u2019intervento integrale del presidente della giunta Claudio Burlando sulla vicenda del ponte ad Ameglia, al centro del Consiglio regionale di questa mattina. \u201cAppena ho appreso dell\u2019iniziativa dei colleghi Melgrati e Rosso ho preso contatto con il presidente del Consiglio per riferire in aula sulle opere realizzate a seguito dell\u2019alluvione del novembre 2011. 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