{"id":228485,"date":"2012-10-29T16:15:20","date_gmt":"2012-10-29T15:15:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=228485"},"modified":"2012-10-29T16:15:20","modified_gmt":"2012-10-29T15:15:20","slug":"giro-di-case-squillo-a-savona-nuovo-patteggiamento-in-tribunale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/10\/giro-di-case-squillo-a-savona-nuovo-patteggiamento-in-tribunale\/","title":{"rendered":"Giro di case squillo a Savona, nuovo patteggiamento in tribunale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Nel febbraio scorso i carabinieri del comando provinciale avevano portato alla luce un maxi giro di appartamenti a luci rosse, di cui nove erano a Savona. L\u2019operazione aveva portato all\u2019arresto di otto persone, tutte sudamericane, per sfruttamento della prostituzione in esecuzione ad un\u2019ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Donatella Aschero.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_158\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_158\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Oggi una delle \u201cprotagoniste\u201d, Milagros Castillo Martinez (assistita dall\u2019avvocato Mara Tagliero) ha patteggiato, in tribunale a Savona, un anno e tre mesi di reclusione per concorso in sfruttamento della prostituzione. Il ruolo dell\u2019imputata all\u2019interno del giro a luci rosse era comunque marginale. Una sua \u201ccollega\u201d, Rosa Marcela Moncayo Andrade, ecuadoriana di 35 anni, aveva invece patteggiato un anno e sei mesi di reclusione e 1200 euro di multa (potendo beneficiare anche della sospensione condizionale della pena) per il reato di favoreggiamento. Restano invece ancora da definire, almeno per ora, le posizioni delle altre persone indagate nella vicenda.  <\/p>\n<p>Secondo quanto accertato dai carabinieri, erano almeno undici le localit\u00e0 in Liguria dove erano stati allestiti appartamenti a luci rosse, mentre altri venticinque alloggi erano in altre regioni d\u2019Italia, dall\u2019Emilia Romagna, alla Toscana, all\u2019Abruzzo. Case nelle quali l\u2019organizzazione criminale faceva lavorare un centinaio di donne \u2013 44 identificate, per lo pi\u00f9 di origine sudamericana \u2013 per un guadagno medio giornaliero di circa 200 euro, oltre alla parte, circa la met\u00e0, spettante alla lucciola.<\/p>\n<p>I clienti venivano attirati anche grazie ad annunci pubblicati su riviste e su siti on line: annunci talmente espliciti da mettere in allarme i carabinieri di Savona che hanno iniziato ad indagare in quella direzione portando alla luce un\u2019organizzazione ramificata e pericolosa. Nel corso delle varie perquisizioni, i militari dell\u2019Arma hanno sequestrato anche 30 cellulari, 4 computer e il registro dei clienti.<\/p>\n<p>Gli appartamenti savonesi in cui le ragazze si vendevano si trovano in corso Vittorio Veneto, via Carducci, via Nizza, via Traversagni, via A. Ponchielli, via Dei Mille, via Busserio, via Ponchielli. Ma succursali hard erano state trovate anche in condomini di Vado Ligure in via Ferraris, di Loano in via San Giuseppe, di Andora in via Rattalino. Poi ancora nelle altre province ad Arenzano in via Olivette, a Chiavari in corso Valparaiso, a Diano Marina in via Agli Orti, a San Bartolomeo al Mare in via della Repubblica e ad Imperia in via Piririnoli. Altri centri sono stati individuati fuori liguria, a Grosseto, Prato, Firenze, Frosinone, Massa Carrara, Cassino, Faenza e Marina di Massa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Nel febbraio scorso i carabinieri del comando provinciale avevano portato alla luce un maxi giro di appartamenti a luci rosse, di cui nove erano a Savona. L\u2019operazione aveva portato all\u2019arresto di otto persone, tutte sudamericane, per sfruttamento della prostituzione in esecuzione ad un\u2019ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Donatella Aschero. 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