{"id":228016,"date":"2012-10-22T11:49:02","date_gmt":"2012-10-22T09:49:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=228016"},"modified":"2012-10-22T17:38:56","modified_gmt":"2012-10-22T15:38:56","slug":"settore-primario-la-tendenza-si-inverte-per-la-prima-volta-aumentano-i-giovani-agricoltori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/10\/settore-primario-la-tendenza-si-inverte-per-la-prima-volta-aumentano-i-giovani-agricoltori\/","title":{"rendered":"Settore primario, la tendenza si inverte: per la prima volta aumentano i giovani agricoltori"},"content":{"rendered":"<p>Si inverte la tendenza e, per la prima volta da almeno dieci anni, aumentano i giovani agricoltori, con un incremento del 4,2% nel numero di imprese individuali iscritte alle Camere di commercio nel secondo trimestre del 2012.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_30\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_30\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 quanto emerge da un\u2019analisi della Coldiretti divulgata nel corso del Forum internazionale dell\u2019agricoltura e dell\u2019alimentazione, organizzato a Villa d\u2019Este di Cernobbio, dove \u00e8 stato aperto il primo salone dei nuovi mestieri dell\u2019agricoltura con le esperienze innovative avviate dai giovani, dall\u2019allevamento delle oche da guardia a quello dei falchi per tenere liberi i cieli e consentire il decollo degli aerei negli aeroporti, fino alla \u201cvignaiola\u201d che fa invecchiare il vino negli abissi o la stilista di campagna che realizza borse e accessori con materiale di scarto.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che, secondo l\u2019indagine Coldiretti\/Swg, la met\u00e0 dei giovani tra i 18 e i 34 anni preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che fare l\u2019impiegato in banca (23%) o lavorare in una multinazionale (19%), mentre in generale tra tutti gli italiani ben il 28% scambierebbe il proprio lavoro con quello dell\u2019agricoltore, perch\u00e9 garantisce una vita pi\u00f9 sana secondo un cittadino su due e assicura pi\u00f9 libert\u00e0 e autonomia per il 17%. Una passione confermata dal fatto che quasi un milione di italiani con altre occupazioni si classificano come \u201chobby farmer\u201d mettendosi al lavoro su appezzamenti di terreni, spesso ereditati, che hanno in media un ettaro di superficie in cui coltivare ortaggi, frutta e anche vino o olio, secondo Nomisma.<\/p>\n<p>Senza contare che \u2013 stima la Coldiretti \u2013 almeno un italiano su quattro si dedica all\u2019orto o al giardinaggio. Lo storico ritorno degli italiani alla terra, dove oggi sono attive ben 62 mila imprese condotte da giovani con meno di 30 anni, colloca l\u2019agricoltura sul podio delle attivit\u00e0 di impresa preferite dai giovani dopo commercio, servizi di alloggio-ristorazione (251 mila) e manifatturiero e costruzioni (182 mila). Una inversione di tendenza che si riscontra anche a livello scolastico con gli istituti agrari che \u2013 sottolinea la Coldiretti \u2013 hanno aumentato dell\u201911% il proprio peso percentuale sul totale di iscritti, mentre sono scesi quelli dei licei, secondo i dati 2012 del Miur.<\/p>\n<p>Dall\u2019indagine Coldiretti\/Swg svolta su giovani agricoltori con meno di 30 anni di et\u00e0 emerge che il 36,5% ha una scolarit\u00e0 alta (specializzato, laureato, laureando), il 56% media (scuole superiori) e il 6,5% bassa (scuole medie). Una ripresa che non si era mai verificata prima e che \u00e8 stata favorita non solo dalle caratteristiche anticicliche del settore in tempi di crisi, ma soprattutto dall\u2019allargamento dei confini dell\u2019attivit\u00e0 agricola che, grazie alla legge di orientamento (la numero 228 del 18 maggio 2001) fortemente sostenuta dalla Coldiretti, ha di fatto rivoluzionato l\u2019attivit\u00e0 d\u2019impresa nelle campagne italiane aprendo nuove opportunit\u00e0 occupazionali.<\/p>\n<p>Gli imprenditori agricoli oggi si possono occupare di attivit\u00e0 che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla loro vendita in azienda o nei mercati degli agricoltori, ma anche della fornitura di servizi alla pubblica amministrazione come i contratti realizzati da molti comuni per la cura del verde pubblico che spesso viene affidata agli agricoltori. Per non parlare della produzione e vendita della birra ottenuta dalla coltivazione di orzo in azienda o del pane dal grano, ma anche dei prodotti cosmetici a base di vino, olio o latte di asina. E, ancora, delle fattorie didattiche convenzionate con le scuole e degli agriasili e agriospizi.<\/p>\n<p>\u201cOggi il settore agricolo si \u00e8 rigenerato con una classe di giovani di imprenditori che non si \u00e8 arroccata, come spesso accade nei momenti difficili, nella difesa dell\u2019esistente, ma si \u00e8 impegnata con successo nel capire e soddisfare i nuovi bisogni dei consumatori\u201d, ha affermato il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, nel sottolineare che \u201cper risollevare il Paese l\u2019Italia deve tornare a fare l\u2019Italia, ovvero a valorizzare al meglio quello che ha gi\u00e0 di unico e di esclusivo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Italia della grande creativit\u00e0, delle piccole e medie imprese agricole, artigiane, manifatturiere \u2013 ha rimarcato \u2013 che poi sanno crescere e conquistare il mondo. Il modello delle economie di scala e le leggi del Pil e della finanza da sole stanno impoverendo le nostre famiglie e i nostri territori spingendo a produrre al minor costo senza tenere in alcuna considerazione il prezzo sociale, ambientale ed etico che provocano\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si inverte la tendenza e, per la prima volta da almeno dieci anni, aumentano i giovani agricoltori, con un incremento del 4,2% nel numero di imprese individuali iscritte alle Camere di commercio nel secondo trimestre del 2012. 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