{"id":228016,"date":"2012-10-22T11:49:02","date_gmt":"2012-10-22T09:49:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=228016"},"modified":"2012-10-22T17:38:56","modified_gmt":"2012-10-22T15:38:56","slug":"settore-primario-la-tendenza-si-inverte-per-la-prima-volta-aumentano-i-giovani-agricoltori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/10\/settore-primario-la-tendenza-si-inverte-per-la-prima-volta-aumentano-i-giovani-agricoltori\/","title":{"rendered":"Settore primario, la tendenza si inverte: per la prima volta aumentano i giovani agricoltori"},"content":{"rendered":"<p>Si inverte la tendenza e, per la prima volta da almeno dieci anni, aumentano i giovani agricoltori, con un incremento del 4,2% nel numero di imprese individuali iscritte alle Camere di commercio nel secondo trimestre del 2012.<\/p>\n<p>E&#8217; quanto emerge da un&#8217;analisi della Coldiretti divulgata nel corso del Forum internazionale dell&#8217;agricoltura e dell&#8217;alimentazione, organizzato a Villa d&#8217;Este di Cernobbio, dove \u00e8 stato aperto il primo salone dei nuovi mestieri dell&#8217;agricoltura con le esperienze innovative avviate dai giovani, dall&#8217;allevamento delle oche da guardia a quello dei falchi per tenere liberi i cieli e consentire il decollo degli aerei negli aeroporti, fino alla &#8220;vignaiola&#8221; che fa invecchiare il vino negli abissi o la stilista di campagna che realizza borse e accessori con materiale di scarto.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che, secondo l&#8217;indagine Coldiretti\/Swg, la met\u00e0 dei giovani tra i 18 e i 34 anni preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che fare l&#8217;impiegato in banca (23%) o lavorare in una multinazionale (19%), mentre in generale tra tutti gli italiani ben il 28% scambierebbe il proprio lavoro con quello dell&#8217;agricoltore, perch\u00e9 garantisce una vita pi\u00f9 sana secondo un cittadino su due e assicura pi\u00f9 libert\u00e0 e autonomia per il 17%. Una passione confermata dal fatto che quasi un milione di italiani con altre occupazioni si classificano come &#8220;hobby farmer&#8221; mettendosi al lavoro su appezzamenti di terreni, spesso ereditati, che hanno in media un ettaro di superficie in cui coltivare ortaggi, frutta e anche vino o olio, secondo Nomisma.<\/p>\n<p>Senza contare che &#8211; stima la Coldiretti &#8211; almeno un italiano su quattro si dedica all&#8217;orto o al giardinaggio. Lo storico ritorno degli italiani alla terra, dove oggi sono attive ben 62 mila imprese condotte da giovani con meno di 30 anni, colloca l&#8217;agricoltura sul podio delle attivit\u00e0 di impresa preferite dai giovani dopo commercio, servizi di alloggio-ristorazione (251 mila) e manifatturiero e costruzioni (182 mila). Una inversione di tendenza che si riscontra anche a livello scolastico con gli istituti agrari che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; hanno aumentato dell&#8217;11% il proprio peso percentuale sul totale di iscritti, mentre sono scesi quelli dei licei, secondo i dati 2012 del Miur.<\/p>\n<p>Dall&#8217;indagine Coldiretti\/Swg svolta su giovani agricoltori con meno di 30 anni di et\u00e0 emerge che il 36,5% ha una scolarit\u00e0 alta (specializzato, laureato, laureando), il 56% media (scuole superiori) e il 6,5% bassa (scuole medie). Una ripresa che non si era mai verificata prima e che \u00e8 stata favorita non solo dalle caratteristiche anticicliche del settore in tempi di crisi, ma soprattutto dall&#8217;allargamento dei confini dell&#8217;attivit\u00e0 agricola che, grazie alla legge di orientamento (la numero 228 del 18 maggio 2001) fortemente sostenuta dalla Coldiretti, ha di fatto rivoluzionato l&#8217;attivit\u00e0 d&#8217;impresa nelle campagne italiane aprendo nuove opportunit\u00e0 occupazionali.<\/p>\n<p>Gli imprenditori agricoli oggi si possono occupare di attivit\u00e0 che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla loro vendita in azienda o nei mercati degli agricoltori, ma anche della fornitura di servizi alla pubblica amministrazione come i contratti realizzati da molti comuni per la cura del verde pubblico che spesso viene affidata agli agricoltori. Per non parlare della produzione e vendita della birra ottenuta dalla coltivazione di orzo in azienda o del pane dal grano, ma anche dei prodotti cosmetici a base di vino, olio o latte di asina. E, ancora, delle fattorie didattiche convenzionate con le scuole e degli agriasili e agriospizi.<\/p>\n<p>&#8220;Oggi il settore agricolo si \u00e8 rigenerato con una classe di giovani di imprenditori che non si \u00e8 arroccata, come spesso accade nei momenti difficili, nella difesa dell&#8217;esistente, ma si \u00e8 impegnata con successo nel capire e soddisfare i nuovi bisogni dei consumatori&#8221;, ha affermato il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, nel sottolineare che &#8220;per risollevare il Paese l&#8217;Italia deve tornare a fare l&#8217;Italia, ovvero a valorizzare al meglio quello che ha gi\u00e0 di unico e di esclusivo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;Italia della grande creativit\u00e0, delle piccole e medie imprese agricole, artigiane, manifatturiere &#8211; ha rimarcato &#8211; che poi sanno crescere e conquistare il mondo. Il modello delle economie di scala e le leggi del Pil e della finanza da sole stanno impoverendo le nostre famiglie e i nostri territori spingendo a produrre al minor costo senza tenere in alcuna considerazione il prezzo sociale, ambientale ed etico che provocano&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si inverte la tendenza e, per la prima volta da almeno dieci anni, aumentano i giovani agricoltori, con un incremento del 4,2% nel numero di imprese individuali iscritte alle Camere di commercio nel secondo trimestre del 2012. 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